La pausa pranzo ideale

Italiani sempre più attenti alla pausa pranzo, quello che mangiano al bar o al ristorante, e aumentano coloro che si portano i cibi preferiti direttamente da casa.

 

I tempi del panino al volo o del pasto surgelato preparato nel micro-onde in ufficio sono ormai lontani per la maggior parte degli italiani.

Secondo un'indagine svolta da Edenred (azienda inventrice dei ticket restaurant), infatti, il 55% dei nostri connazionali avrebbe imparato a scegliere pasti salutari, anche sul posto di lavoro o, comunque, fuori casa.

 

All'incirca un italiano su due, se­condo il succitato sondaggio, evi­ta di mangiare snack, cibi conte­nenti zucchero e pietanze troppo salate.

 

Quattro intervistati su die­ci, tutti possessori di buoni pasto, hanno dichiarato di riuscire ad essere fedeli ad un regime alimenta­re salutare, nonostante trascorra­no la pausa pranzo tra mense, bar o ristoranti.

La pausa pranzo ideale: cosa mangiare
La pausa pranzo ideale

Inoltre, uno su cinque consuma frutta più volte durante l'orario di lavoro.

 

Ma cosa mangiano per mantene­re una dieta equilibrata? Il 33% si affida a legumi o cereali, il 77% sceglie prodotti di stagione o a Km 0.

 

Sono in aumento, inoltre, coloro che scelgono un regime vegano, vegetariano, macrobiotico, gluten free o crudi­sta. E i ristoratori devono adattar­si alle esigenze di tutti.

 

Interpellati in proposito, ben il 37% di loro ha ammesso un continuo aumento della richiesta di piatti equilibrati e salutari nei ristoranti che gestiscono.

 

Il 24% degli esercenti ha assistito ad una crescita nella ri­chiesta di piatti bilanciati secon­do criteri nutrizionali così come di porzioni ridotte.

 

Anche cuochi e camerieri confermano la richie­sta sempre maggiore di pietanze sane, di stagione e leggere.

 

Nel 64% dei casi i ristoranti offrono delle formule per guidare i clienti (menu completo, menu primo, menu secondo, sconti) e il 57% offre menu a prezzo fisso.

 

Nella scelta di trascorrere la pro­pria pausa pranzo in un locale piuttosto che un altro entrano in gioco diversi criteri oltre ai princi­pi alimentari di ognuno.

 

La rapidità del servizio è il primo (a causa del tempo limitato a disposizione del lavoratore), seguito dalla varietà nel menu e dalla distanza dal luo­go di lavoro.

 

Ci sono poi i prez­zi, seguiti dalla qualità nutritiva delle pietanze offerte.

 

Secondo il sondaggio, il criterio di selezione meno importante risulta la capa­cità del personale all'interno dei bar e ristoranti di informare circa le proprietà nutritive degli alimen­ti.

 

Per il 39% degli intervistati un importante criterio di selezione è rappresentato dalla composizione nutrizionale bilanciata dei piatti.

Pausa pranzo ideale: le regole da rispettare.

Dopo tanti numeri e piatti bilan­ciati vediamo in effetti che cosa occorre veramente fare, ogni giorno, per una pausa pranzo sana ed equilibrata.

 

Proviamo a darvi qualche con­siglio per punti, da seguire sia al ristorante che al bar che se vi preparate a casa la schiscetta (altrimenti detta portavivande) per il giorno dopo.

 

1. Mai saltare la pausa pranzo.

A molti lavoratori capita, ogni tan­to, di saltare la pausa pranzo. Se questa diventa però un'abitudi­ne, può causare non pochi danni alla salute, tanto da diventare un vero e proprio disturbo dell'alimentazione.

 

Tra le conseguenze peggiori: lo stress doppio, da di­giuno e da sovraccarico quando finalmente si ha il tempo di man­giare (solitamente la sera).

 

L'obe­sità causata dagli attacchi di fame che prima o poi sopraggiungono e il calo di produttività sul posto di lavoro.

 

2. Mantenere l'equilibrio.    

Per i nutrizionisti il pasto do­vrebbe essere così suddiviso: proteine 10-15%, carboidrati 55-60%, grassi 25-30%. Fatevi dunque due calcoli prima dell'ora di pranzo e non ragionate con lo stomaco!

 

3. Meglio cambiare.

Se avete la fortuna di disporre di una mensa aziendale siete a ca­vallo, perché vi verranno proposti piatti diversi ogni giorno, ma attenti alle porzioni (la pasta, ad esempio, non deve superare gli 80 grammi) e ai condimenti troppo pesanti (es. aggiunte di formaggio extra).

 

Se invece dovete o volete pranzare al bar, evitate i panini con salse (maionese, tartara, ecc...), i fritti e i salumi troppo calorosi.

 

Il panino ideale? Due fettine di pane integrale o senza grassi (no ai tra­mezzini o al pane al latte o strutto) farcito con bresaola e grana, op­pure verdure grigliate e formaggio magro.

 

Hamburger (solo carne di manzo o pollo e verdure) al mas­simo una volta alla settimana e senza patatine e bibite gassate di accompagnamento.

 

4. No a dolci e snack.

Sono la tentazione più dura alla quale resistere, sia al bar che da­vanti alla macchinetta. Ma, voglie a parte, ne abbiamo davvero bi­sogno? La risposta è no.

 

L'as­sunzione di zuccheri in eccesso provoca un calo di insulina, che, a sua volta, aumenta la glicemia, oltre a causare un'insopprimibile sonnolenza.

 

5. Acqua sempre e comunque.

L'idratazione è la base dell'ali­mentazione e dovrà essere l'acqua la nostra bevanda preferita della giornata.

 

La bottiglia pie­na sulla scrivania deve essere svuotata entro la fine dell'orario di lavoro (mettetevi una sveglia ogni 20/30 minuti se rischiate di dimenticarvi di bere) e dovrete sostituirla, se non ogni giorno, alme­no una volta a settimana, perché alla lunga la plastica può diven­tare un ricettacolo di batteri.

 

Per quanto riguarda le altre bevande, sarebbe bene evitare tutte quelle zuccherate o gassate, sostituire i succhi di frutta con spremute fre­sche e limitare i caffè a 3 al giorno (meglio se amari o dolcificati con miele o latte).

 

6. Mangiare con calma.

Chi mangia di fretta, alla scrivania o in piedi, rischia di aumentare il proprio stress invece di rilassarsi durante l'orario di pausa.

 

Per di­gerire bene e sentirci sazi impie­ghiamo almeno mezz'ora, quindi mangiando di corsa o alla scriva­nia non solo non faremo calare la

 

tensione, ma rischieremo di sen­tirci ancora affamati.

 

7. La merenda.

Ogni dieta che si rispetti prevede uno spuntino a metà mattina e uno a metà pomeriggio. Ma que­sto non significa affatto via libera alle merendine ipercaloriche!

 

Cer­cate di portarvi da casa della frutta fresca o secca, delle gallette di riso da tenere nel cassetto della scrivania o uno yogurt magro con muesli.

 

Se non avete fatto spesa o vi siete dimenticati di porta­re lo spuntino da casa, scegliete una merendina semplice al pan di spagna o dei cracker integrali dal distributore.

Le ricette per una pausa pranzo salutare.

Ricette veloci e di qualità per la pausa pranzo.

 

Se siete a corto di fantasia (o anche di ingredienti) vi diamo qualche ri­cetta facile, veloce e sana per la vostra pausa pranzo.

 

Si tratta di tutti piatti unici, per praticità, che posso­no essere consumati caldi o freddi a seconda dei gusti e che presentano ottime qualità nutrizionali.

 

Insalata di lenticchie o ceci.

Lavate molto bene le lenticchie (o i ceci) in barattolo e conditele con carote, pomodoro fresco, insalata e feto. Un goccio d'olio, un pizzico di sale e il gioco è fatto. Per i ceci pote­te anche aggiungere del pepe e un po' di succo di limone.

 

Cous cous, orzo, o riso integrale alle erbe.

Ottimi sostituti della pasta, riso, orzo e cous cous non appesantiscono ma soddisfano comunque l'appe­tito. Potete prepararli con un mix di verdure (carote, zucchine, melanza­ne) o un semplice trito di menta e basilico, pomodorini, pinoli e feto.

 

Insalata di spinaci a crudo.

Comprate spinaci freschi (anche in busta), lavateli bene, tagliateli e uni­tevi noci, pere e gorgonzola o par­migiano. Se vi piace potete condirli con l'aceto balsamico per un tocco da veri gourmet.

 

Panino di segale.

II pane di segale (quello nero, per intenderci) è ottimo, perché ricco di fibre e più digeribile di quello bian­co. Ottimo con verdure grigliate e caprino, o bresaola, scaglie di par­migiano, limone, olio, pepe e rucola.

 

Insalata di pollo.

La sera prima grigliate due fettine di petto di pollo (o tacchino), tagliate­le a striscioline e unitele a lattuga, scaglie di parmigiano, olio e sale.

 

Avocado.

È un frutto ottimo, ricco di vitamine e sali minerali e grassi omega 3. Potete unirlo ad un'insalata mista o a del tonno o sgombro. Ottimo anche con le uovo strapazzate.

 

Pasta light.

Se proprio non potete rinunciare ad un piatto di pasta, che almeno sia leggera. Sceglietela integrale e con­ditela con verdure grigliate o un'in­salata di ceci, zucca a cubetti e feto, da gustare anche fredda.

 

Vellutate e zuppe.

Sono il salvagente di ogni pasto: ba­sta cuocere le verdure, frullare e con­servare in frigo, anche per 2/3 giorni, ed avrete sempre il pranzo pronto.

 

Pausa pranzo: alternative vegan.

Per la pausa pranzo dei vegani sono ottimi tut­ti i sostitutivi proteici vegetali, come tofu o seitan grigliati per preparare un'insalata leggera.

 

Fonte: nostre elaborazioni su fonti diverse.

 

loading...

Scrivi commento

Commenti: 0