La Propoli: uso e dose ideale

Dalle resine balsamiche che ricoprono le gemme e le cortecce degli alberi le api elaborano un prodotto prezioso che prende il nome di Propoli. L'ape "propolifera" (un particolare tipo di ape operaia) preleva le resine e gli essudati balsamici nelle ore più calde della giornata, quando la loro consistenza si fa più molle e gommosa, e li trasporta all'alveare, dove un secondo tipo di ape operaia, mediante secrezioni salivari ed enzimatiche, produce la Propoli in quantità necessaria al fabbisogno dell'alveare.


Sostanza dal caratteristico odore aromatico, la Propoli ha un colore che va dal giallo al marrone scuro e una consistenza appiccicosa; si presenta pastosa e malleabile a temperature ambientali al di sopra dei 20° C, indurisce con il freddo e fonde intorno ai 65° C.

La Propoli: uso e dose ideale
Propoli

Alcuni studiosi attribuiscono al termine Propolis una derivazione latina, dalla preposizione pro=a favore di e dal verbo polire=pulire, a sottolineare la sua funzione igienizzante.

 

La Propoli viene impiegata dalle api come sostanza "imbalsamante" per coprire la carcassa di invasori sorpresi ed uccisi all'interno dell'alveare e non trasportabili all'esterno.

 

In tal modo i resti di questi piccoli animali morti si disseccano senza che avvengano fenomeni putrefattivi e viene così evitato ogni pericolo di infezione.

 

La Propoli viene inoltre utilizzata come una sorta di "intonaco" protettivo per otturare tutte le fessure dell'arnia, verniciare i favi e rivestire l'interno delle cellette appena costruite, soprattutto prima che la regina vi deponga le uova.

 

La sua funzione è quindi quella di proteggere l'alveare da microrganismi e insetti parassiti che metterebbero a rischio la sopravvivenza delle api e soprattutto delle loro larve inermi e delicate.

 

Rimaste per lungo tempo in ombra, le conoscenze relative a questa preziosa sostanza naturale hanno avuto grande sviluppo negli ultimi vent'anni, quando grazie ai moderni studi scientifici è stato possibile identificarne i componenti funzionali precisandone le proprietà salutari.

 

Ciò ha permesso, tra le altre cose, di determinare la quantità di principi attivi ottimale per l'efficacia, consentendo così di evidenziare le differenze qualitative tra i diversi tipi di Propoli.

 

La composizione della Propoli.

La Propoli presente in un alveare ha una purezza variabile dal 60 all'80% a seconda della zona del prelievo e della stagione.

 

La principale impurezza è rappresentata dalla cera, che le api aggiungono alla Propoli in percentuale dal 10 al 30% per renderla maggiormente plastica e malleabile.

 

Le massime aggiunte di cera si verificano in autunno, quando l'ape usa la Propoli per chiudere l'ingresso dell'alveare.

 

La Propoli è composta da circa il 60% di resine e balsami, dal 5-10% di sostanze aromatiche tra cui l'olio essenziale, dal 5-10% di flavonoidi, da piccole quantità di vitamine e minerali e tracce di polline in percentuale variabile.

 

Anche se tutte queste sostanze hanno probabilmente un loro preciso ruolo funzionale, è tuttavia ormai noto che sono i flavonoidi galangina e pinocembrina, insieme all'olio essenziale, i maggiori responsabili dell'efficacia della Propoli.

 

L'eliminazione della cera ed altre impurezze.

 

Come base di partenza per tutti i prodotti a base di Propoli si utilizza un'iniziale estratto ottenuto per macerazione a freddo della Propoli grezza in una miscela acqua/alcool.

 

Il motivo di questa procedura è che tutti i principi attivi funzionali della Propoli, che per loro natura sono molto solubili nella soluzione idroalcolica, si sciolgono e passano così nell'estratto.

 

Questo estratto (Propoli estratto concentrato) può essere utilizzato così come tale, può essere diluito fino a formare una sospensione acquosa a bassa gradazione alcolica pronta all'uso.

 

Oppure può essere disidratato completamente dando luogo all'estratto secco di Propoli, utilizzato nella formulazione di opercoli, tavolette, sciroppi senza alcool, spray orali e bustine effervescenti.

 

Ma oltre a concentrare i principi attivi, l'estrazione della Propoli in acqua/alcool rappresenta il metodo più naturale per "depurare" la Propoli da cere ed eventuali altre impurezze (tracce di metalli come il piombo, resti dell'alveare, peli di api, etc.).

 

Cere ed altre impurità rimangono infatti nel residuo solido dell'estrazione perché non si sciolgono nel liquido idroalcolico, ed è sufficiente una semplice filtrazione per allontanarli definitivamente.

 

L'estratto concentrato di Propoli costituisce quindi già una Propoli decerata, senza bisogno di ulteriori manipolazioni.

 

Ma allora perché si parla tanto di processi di decerazione della Propoli?

 

Per "decerazione" di solito si intende la preventiva estrazione della Propoli grezza con dei solventi in grado di asportare le sostanze di natura lipidica (come gli oli).

 

La ragione, in realtà, non è solo quella di allontanare le impurezze, ma di eliminare dalla Propoli la maggior parte delle sostanze di consistenza oleosa.

 

In tal modo si ottiene infatti un estratto che può venire agevolmente disperso in acqua e che conferisce quindi ai prodotti preparati con questo sistema un aspetto indubbiamente migliore.

 

Il problema è che, seppure meno "grassi" delle cere, gli stessi principi attivi della Propoli sono di natura tendenzialmente oleosa: infatti, né i flavonoidi galagina e pinocembrina né l'olio essenziale di Propoli si sciolgono in acqua, ma galleggiano sulla superficie.

 

Tutti i processi complessivamente definiti "di decerazione" della Propoli rischiano pertanto di impoverirne il contenuto in principi funzionali, trascinandoli via insieme alle cere e alle altre impurezze.

 

La Propoli trattata in questo modo ha in genere un colore che va dal giallo molto chiaro al bianco, e dato che sia i flavonoidi che l'olio essenziale sono colorati di un giallo molto intenso, un colore sbiadito è il segno più visibile di una scarsa presenza di principi attivi.

 

Vi siete mai chiesti se le Propoli sono tutte uguali?

 

Come affermano i moderni studi scientifici e microbiologici, le sostanze più efficaci della Propoli sono i due flavonoidi galangina e pinocembrina insieme all'olio essenziale, un olio volatile intensamente aromatico e ricco di sostanze funzionali.

 

Questi principi attivi dovrebbero essere presenti in tutte le propoli di qualità, anche se non sempre è così.

 

La Propoli di provenienza cinese (la maggior parte di quella presente sul mercato) viene infatti fusa appena raccolta e successivamente colata in stampi, per confezionare dei panetti da un chilogrammo.

 

Purtroppo, durante questo processo di riscaldamento si perde completamente l'olio essenziale.

 

Questo non succede alla Propoli proveniente dai paesi europei, le cui scaglie appena raccolte vengono semplicemente ammassate l'una all'altra a formare degli aggregati irregolari.

 

 

Anche un semplice esame visivo e olfattivo è in grado di distinguere la Propoli europea, di colore chiaro e odore gradevolmente aromatico, da quella di qualità più scadente, molto più scura e dall'odore forte e penetrante a causa del processo di fusione subito.

Propoli: Il Titolo e la dose efficace.

Il titolo esprime la concentrazione dei principi attivi all'interno dei vari prodotti, indicandone la funzionalità.

 

Esso può riferirsi ai singoli flavonoidi galangina e pinocembrina, i veri principi attivi funzionali, oppure all'intera frazione di tutti i flavonoidi presenti nella Propoli, dei quali galangina e pinocembrina rappresentano solo il 38-40%.

 

In quest'utimo caso, com'è ovvio, il titolo sarà rappresentato da un numero di valore più alto.

 

Determinante ai fini dell'efficacia, tuttavia, è la quantità di principi attivi che un determinato prodotto consente di assumere nell'arco della giornata.

 

La dose efficace della Propoli varia dai 4-8,5 mg di galangina + pinocembrina nei bambini (2-4 mg nei bimbi sotto i sei anni), fino ai 9-22 mg negli adulti.

 

Il corrispondente quantitativo di flavonoidi totali (dei quali galangina e pinocembrina rappresentano circa il 40%), corrisponde a circa 11-22 mg nei bambini (5-11 mg nei bimbi sotto i sei anni) e 25-55 mg negli adulti.

 

Grazie all'efficace azione locale della Propoli, nelle forme di somministrazione che prima di venire ingerite consentono un prolungato contatto dei principi attivi con la mucosa del cavo orale e della gola (come ad esempio tavolette masticabili e spray orali), si possono impiegare anche dosaggi inferiori.

 

Un dosaggio minore può inoltre essere giustificato dall'associazione della Propoli con altre sostanze che ne integrano l'azione, come la Vitamina C.

 

I collutori, al contrario, possono anche somministrare una dose maggiore di principi attivi dal momento che non vengono ingeriti.

 

Riguardo infine alla presenza dell'olio essenziale, l'unica garanzia rappresentata dalla provenienza della Propoli, ricordando che quando si tratta di Propoli europea è generalmente specificato sulla confezione del prodotto.

 

LA PROPOLI NELLA STORIA.

Probabilmente è proprio dall'osservazione degli usi che le api fanno d questa sostanza che l'uomo ha scoperto gli straordinari poteri della Propoli, conosciuti e praticati da tutte le più antiche civiltà.

 

Gli Incas la usavano nelle febbri, mentre i sacerdoti Egiziani utilizzavano la Propoli nella mummificazione delle spoglie dei faraoni.

 

Il celebre naturalista romano Plinio scrisse delle benefiche proprietà della Propoli nella sua Naturalis Historia, e i soldati dell'Impero Romano ne ricevevano una piccola quantità in dotazione per la medicazione delle ferite.

 

Numerose citazioni sulla Propoli si trovano pure nel Corano e negli antichi trattati di medicina arabi.

 

 

Fonte: nostre elaborazioni su fonti diverse.


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