Il carciofo, un aiuto speciale per la disintossicazione

Il carciofo è una pianta di origine mediterranea nota fin dai tempi antichi per la sua marcata azione depurativa e per il suo utilizzo in cucina. Conosciamola meglio insieme.


Come molti già sanno, il carciofo è un potente alleato del fegato.

 

Il suo nome scientifico, Cynara, deriva dall'uso di concimare questa pianta con la cenere e il suo principio attivo, la cinarina, non opera direttamente sul fegato ma nello stomaco preparando gli alimenti destinati alle vie biliari.

 

Questa funzione preliminare fa in modo che il fegato non si affatichi e che la cistifellea espella la bile, indispensabile per la digestione.

 

Proprietà nutrizionali

Il carciofo si è dimostrato utile nel mantenere i livelli fisiologici di colesterolo e trigliceridi, per prevenire l'invecchiamento delle cellule e nel mettere in moto un sano processo drenante e depurativo tipico della stagione che stiamo vivendo.

 

con 10 g per un litro di acqua bollente, da bere nella dose di una tazza prima dei pasti.

 

No al decotto: evitate quindi di far bollire foglie e acqua insieme perché i componenti attivi si distruggono con l'eccesso di calore.

 

Mangiato crudo, il carciofo, è un alimento rinforzante per debilitati, anemici e diabetici e pare aiuti in caso di diarrea.

 

Il carciofo ha pochissimi grassi, proteine, carboidrati, molte fibre e quantità minime di zuccheri.

 

Contiene tanta acqua, sali minerali come potassio, ferro, zinco, rame, fosforo, magnesio, magnese e selenio: come vitamine troviamo la A, la B, la C, la E e la K sono anche utili a chi è affetto della sindrome del colon irritabile.

 

Acquisto e conservazione.

 

Quando comprate dei carciofi ci sono alcune accortezze che vi permetteranno di portare a casa quelli migliori: prima di tutto devono avere le punte chiuse, poi le foglie esterne devono essere di un bel colore verde scuro e il gambo dovrebbe essere tenero e non mostrare ammaccature.

 

Un metodo infallibile per accertarsi della freschezza di un carciofo è quello di afferrarlo tre il pollice e l'indice e premere leggermente: se oppone resistenza e non si appiattisce allora è davvero fresco.

 

Una volta portati a casa, vanno riposti in frigorifero e consumati entro 5-6 giorni dall'acquisto.

 

Si possono anche congelare, in questo caso però è meglio prima pulirli e poi sbollentarli in acqua e succo di limone, quindi una volta freddi potete riporli in sacchetti o contenitori e metterli in frezeer.

 

 

Il carciofo, un aiuto speciale per la disintossicazione.
Il carciofo, un aiuto speciale per la disintossicazione.

Valori nutrizionali, proprietà e controindicazioni.

Valori nutrizionali dei carciofi per 100 gr.

Calorie: 47 kcal.

Grassi: 0,2 g.

Carboidrati: 11 g.

Proteine: 3,3 g.

 

Proprietà e benefici del carciofo

Il carciofo presenta molteplici proprietà e benefici sul nostro corpo. Scopriamole insieme.

  • Proprietà diuretiche: importanti per la depurazione renale, abbassa la pressione sanguigna e combatte la cellulite (grazie alla presenza di potassio e cinarina).
  • Abbassa i livelli del colesterolo e riduce il livello di trigliceridi grazie alla presenza di inulina.
  • Ricchi di antiossidanti contrastano i radicali liberi e prevengono il cancro.
  • Aiutano la digestione grazie alla cinarina, regolano il livello intestinale e proteggono il fegato specialmente se sono consumati crudi. 
  • Sono indicati per le persone diabetiche. 

 Controindicazioni del carciofo

Per chi soffre di calcoli renali il carciofo è sconsigliato può provocare un blocco o coliche dolorose.

 

Vietato alle donne in fase di allattamento.

il carciofo grande e senza spine.

Sul mercato esistono diversi tipi di carciofi: possono avere forma tondeggiante o allungata e diverse sfumature di verde o venature violacee.

 

Le varietà coltivate nel mondo sono più di 90. quello romanesco è chiamato anche “mammola” ed è la varietà di carciofo di dimensioni maggiori: a differenza di altri, come quello sardo e quello palermitano, è senza spine.

 

Quelli che crescono al centro della pianta, detti “cimaroli” sono considerati i migliori da cuocere secondo la tradizionale ricetta romana con prezzemolo, mentuccia e pangrattato.

 


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