Dieta Montignac

Michel Montignac è nato nel 1944 in Francia, ad Angouléme, e si è occupato per molti anni di gestioni delle risorse umane prima di dedicarsi alla ricerca in campo nutrizionale. Nel 1986 pubblica il primo libro sul suo metodo; a questo ne seguono molti altri dedicati a specifiche applicazioni del metodo e a ricettari.

Dieta Montignac
Metodo Montignac

Accolte inizialmente con scetticismo, le teorie di Montignac trovano presto il favore di molti scienziati i nutrizionisti.

 

Nel 1999 il prof. W. Willett della Medical School della Harvard University rivela i risultati di due studi epidemiologici condotti negli Usa, che confermano la validità dei principi su quali si basa la dieta Montignac. 

 

La dieta Montignac è un regime alimentare di dimagrimento tutto basato su teorie nutrizionali e alimentari.

 

Perché il cibo, la sua scelta e la quantità che decidiamo di mangiare, sono risultati e conseguenze dei nostri modelli mentali alimentari, delle nostre abitudini, del valore che assegniamo al cibo anche dal punto di vista affettivo, emotivo, psicologico.

 

Il cibo racchiude l'eterna ambivalenza che caratterizza la nostra esistenza terrena: il movimento fin dall'infanzia tra bisogno e desiderio, l'inseguimento quotidiano della propria soddisfazione nel dare agli altri e la gratitudine del ricevere per sé. 

 

Molte persone passano gran parte del loro tempo a calcolare calorie, evitare alcuni alimenti, esaurire sensi di colpa per aver ceduto alla tentazione di qualche cibo "vietato".

 

Michel Montignac e il suo Metodo ci avvicinano in modo diverso alla rinuncia, al calcolo,

alla dieta dimagrante. La soddisfazione per il gusto e dunque anche per quella parte emotiva di noi che nel gusto trova compensazione alle frustrazioni quotidiane o antiche, viene preservata e incentivata a esistere, compensata, riconosciuta.

 

Questo è il valore aggiunto nella dieta Montignac.

 

La dieta Montignac da riscontro positivo a chi, pur conscio di dover rinunciare a qualche cosa di ciò che vuole, poiché ha come obiettivo il dimagrimento, assapora cibi in quantità e qualità non diversa o restrittiva rispetto a un regime alimentare normale. 

 

Non deve differenziarsi dagli altri mangiando prodotti speciali o poco saporiti, semplicemente deve educarsi a un nuovo concetto di alimentazione, quello che si concentra non sulle calorie, ma sul controllo della glicemia.

 

La dieta Montignac abbraccia il concetto di qualità della vita e di piacere ben lungi da molti metodi punitivi, restrittivi, faticosi, costosi e magari complicati nella preparazione dei cibi o nella gestione dello stare insieme agli altri.

 

Con la dieta Montignac si va a tavola più o meno come al solito, stando attenti solo ad alcuni accorgimenti che non mortificano il gusto, né l'occhio, né costringono a quantità minimali. Un Metodo che tiene dunque conto della persona nella sua interezza, non solo focalizzata sul perdere peso, ma sul riacquisire una linea sì appropriata, ma anche una dieta sana e di qualità.

 

Quando il piacere del sedersi a tavola resta presente anche durante una fase in cui la persona si sottopone a qualche rinuncia, allora tutto diventa più facile e più rapido. Infatti, solo quando possiamo includere il piacere nel nostro quotidiano agire, possiamo esser certi che la perseveranza e la coerenza verso un obiettivo da raggiungere ci faciliteranno il cammino.

 

È nell'irrinunciabile piacere di un buon pasto che la dieta Montignac trova parte non secondaria della sua efficacia, sicuramente quella psicologica che come motivazione profonda non va mai sottovalutata.

Dieta Montignac: regole alimentari 

Il rispetto dei principi della dieta Montignac si traduce sul piano culinario e su quello delle scelte alimentari.

 

Eliminare tutti gli alimenti glucidici (zuccheri, fecole) che hanno un potenziale nutrizionale negativo (indice glicemico elevato) e soprattutto:

zucchero

farine bianche

patate

carote (cotte)

mais

riso bianco (a eccezione per il Basmati), maccheroni, ravioli, pasta corta.

 

Privilegiare invece tutti i glucidi che hanno un potenziale nutrizionale positivo e favoriscono la perdita di peso, come:

lenticchie, fagiolini, piselli, verdure (insalata, broccoli, cavoli, spinaci, melanzane, pomodori) cereali grezzi (farine non raffinate) frutta.

Eliminare i grassi "cattivi" preferendo quelli "buoni".

 

Eliminare:

burro (soprattutto cotto)

oli raffinati

olio di palma

margarine.

 

Privilegiare:

olio d'oliva ed extravergine di oliva

grasso d'oca

grasso d'anatra

olio di girasole

olio di noci o di colza.

Consumare preferibilmente pesce (grasso) piuttosto che carne (eccetto i volatili senza pelle).

Eliminare ogni tipo di cottura ad alta temperatura e soprattutto le fritture.

 

Questi principi nutrizionali si traducono nella dieta quotidiana in questo modo:

 

Antipasti

Eliminare tutti i piatti realizzati partendo dalla farina bianca e dal burro: sfoglie, crepes, pasta frolla, toast.

 

Piatti Principali

Evitare di impanare con il pangrattato. Se necessario, sostituirlo con del parmigiano.

Eliminare tutte le salse contenenti burro e soprattutto la farina di grano.

I formaggi in tutte le forme sono i benvenuti (freschi e fermentati) così come gli yogurt.

 

Dessert

Eliminare i dessert con farina, burro, zucchero, i dessert vanno preparati con mousse di frutta, uova, formaggio fresco, farina di mandorle, di nocciole, di cioccolato (amaro con almeno il 70% di cacao) e di fruttosio.

 

Il vino può essere usato nella loro preparazione.

 

La dieta Montignac è il miglior regime alimentare che permette di raggiungere i migliori risultati, non soltanto in termini di dimagrimento (ottenuti altresì con un livello ottimale di sazietà), ma anche, e soprattutto, in termini di diminuzione dei fattori di rischi cardiovascolari.

 

E'opinione diffusa tra i nutrizionisti che la dieta Montignac sia utile anche nella  nella prevenzione del diabete.


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