Dimagrire con rimedi naturali

I rimedi naturali, le erbe, agiscono sulla perdita di peso, sulla ritenzione idrica e sulla cellulite; inoltre, aiutano a controllare l'appetito e a bruciare una maggiore quantità di calorie in modo naturale. Li trovi in erboristeria e in farmacia. Impara a conoscerli, perché sarà facile trarne grande beneficio anche per dimagrire.

Dimagrire con rimedi naturali

I rimedi naturali sono un ottimo aiuto per potenziare gli effetti della dieta dimagrante. Raggiungerai più facilmente e in modo più rapido i tuoi obiettivi, senza neanche accorgertene. Se bruciare una maggiore quantità di calorie ti risulta difficile, pur seguendo una dieta ipocalorica, perché il tuo metabolismo è lento, non ti disperare in quanto esistono alcune piante in grado di accelerarlo e far sì che il cibo non diventi più un problema.

 

Se invece, sei spesso tormentata dai morsi della fame, puoi utilizzare una delle piante che sviluppano nel tuo stomaco un effetto di sazietà. Vedrai, in questo modo, alimentarti bene e nelle giuste dosi, sarà molto più facile e tornerai, presto, più in forma di prima.

Parlane subito con il tuo medico: sicuramente troverai il rimedio naturale più adatto a te e alle tue esigenze. 

Dimagrire con la stevia, il fucus, ononide, glucomannano, gymnema, garcinia

Stevia per dimagrire.

E una pianta poco conosciuta e poco diffusa in Italia ma molto benefica per l'organismo. La stevia (Stevia rebaudiana bertoni) vanta molteplici proprietà tra cui quella di addolcire senza apportare calorie e senza causare un aumento del livello di glucosio nel sangue. È un edulcorante di origine naturale che in forma liquida è 70 volte più dolce dello zucchero e si può utilizzare per addolcire cereali e bevande: sotto forma di polvere ha una capacità edulcorante 300 volte superiore a quella dello zucchero. Per ottenere la polvere, basta lasciare essiccare alcuni rami recisi della pianta in mazzetti appesi. Sbriciolare poi finemente le foglie con un normale mixer da cucina. L'estratto liquido, invece, si ottiene lasciando macerare per 24 ore le foglie fresche in alcol puro a 95°. Si filtra poi la soluzione e si diluisce l'alcol aggiungendo pari quantità di acqua. Per ridurre la quantità d'alcol basterà poi riscaldare la soluzione a fuoco tento (senza portarla ad ebollizione) in modo che l'alcol possa evaporare. In Giappone, la stevia è comunemente usata come sostituto dello zucchero. La foglia è la parte ricca di principi attivi, quali steviosidi e dulcosidi, dal forte potere addolcente. L'infuso di stevia può essere utilizzato per potenziare gli effetti della dieta dimagrante: agisce come inibitore della fame, preso una ventina di minuti prima dei pasti principali, e interviene sul desiderio di mangiare dolci e grassi, limitandone l'insorgere. Alcuni studi stanno dimostrando come la stevia regoli i meccanismi della fame, agendo sulla via tra l'ipotalamo e lo stomaco, facendo sì che la persona sì senta sazia più rapidamente e che, quindi, ingerisca una minore quantità di cibo. Inoltre, secondo alcuni studi condotti dal dipartimento di endocrinologia e metabolismo dell'università danese di Aarhus, il principio attivo della stevia agisce diretta sulle cellule del pancreas, generando in questo modo una secrezione importante di insulina. I risultati di questi esami medici mostrano che la stevia potrebbe avere un effetto antiperglicemico in persone che soffrono di diabete di tipo 2, che non dipendono dall'insulina.


Fucus vesciculosus per accelerare il metabolismo.

È ottenuto dalle alghe raccolte sulle coste dell'Oceano Atlantico. L'estratto secco, ricavato dal tallo della pianta, si presenta in lamine nerastre che mostrano delle piccole vescicole a coppia, da qui l'attributo "vesciculosus". Le alghe concentrano gli isotopi radioattivi e i metalli pesanti, quali il cadmio, il piombo, lo stronzio e altri, ed è quindi consigliabile controllarne sempre la qualità e la provenienza. Il fucus è una fonte naturale di fibra solubile che attiva il metabolismo e contiene vitamine, minerali, oligoelementi, nutrienti indispensabili per l'organismo. I principi attivi con maggiore attività farmacologica presenti nel fucus sono gli alginati e lo iodio. Gli alginati sono d'aiuto per controllare la fame in quanto, rigonfiandosi nello stomaco, possono provocare senso di sazietà e una diminuzione dell'assorbimento dei grassi. Inoltre, sviluppando un gel viscoso, proteggono la mucosa dello stomaco e ne riducono la secrezione acida: sono quindi attivi contro il reflusso gastro-esofageo. Lo iodio, invece, agisce sulla tiroide; in dosi fisiologiche e in soggetti affetti da ipotiroidismo può stimolarne il funzionamento, ma le dosi devono essere consigliate dal medico; dosi eccessive, per esempio, potrebbero causare un effetto opposto. L'aumentata funzionalità tiroidea può portare ad un aumento del metabolismo con una conseguente ac­celerazione nel bruciare i grassi. Posologia È bene farsi consigliare dal proprio medico curante. In genere, si assume 1 capsula prima di colazione, pranzo e cena.

Controindicazioni: non va somministrato a chi soffre di ipertiroidismo e di ipertensione, ai soggetti cardiopatici, in particolare se tachicardia, ed anche alle donne in gravidanza e durante l'allattamento.


Ononide spinosa per favorire la diuresi

L'ononide spinosa è un piccolo arbusto, diffuso nei terreni aridi e sassosi, con il fusto lignificato alla base e alto fino a 60-70 cm. Le parti utilizzate della pianta sono fiori, foglie e radici, che contengono tannini, resina, glucosidi, ononina e monocolo, grazie ai quali l'ononide possiede proprietà diuretiche, antisettiche, depurative e antinfiammatorie. Gli antichi Greci e Latini la usavano infatti per favorire la diuresi e per eliminare piccoli calcoli renali e della vescica. Si può assumere sotto forma di infuso o di estratto secco. Posologia : infuso: 1 g di radice in 100 ml di acqua. Una tazza 2 o 3 volte al giorno. Estratto secco: 2 capsule tre volte al giorno lontano dai pasti.

Controindicazioni: nessuna controindicazione alle dosi terapeutiche normali eccetto ipersensibilità individuale. È controindicata, invece, nella insufficienza cardiorenale.


Glucomannano per controllare l'appetito

Fa diminuire l'appetito in modo naturale dando senso di sazietà grazie alla massa gelatinosa che sviluppa nello stomaco e che è in grado di assorbire acqua fino a 200 volte il suo volume originale. Inoltre, il glucomannano, che peraltro è una fibra indigeribile e non apporta alcuna caloria, ingloba il cibo ingerito rivestendolo di uno strato protettivo che ne diminuisce notevolmente l'assorbimento intestinale. In questo modo, sviluppa un'azione dimagrante in quanto viene favorito un buon abbattimento calorico, riducendo l'assorbimento di grassi, zuccheri e colesterolo. Grazie a questi meccanismi, esercita quindi una marcata azione ipoglicemizzante e ipocolesterolemizzante. Inoltre, la viscosità della massa gelatinosa e l'aumento volumetrico provocano anche una regolazione del transito intestinale, utile nel caso di tendenza alla stipsi.

Posologia Si consiglia un dosaggio di circa 2 g di polvere al giorno, da assumere un'ora prima dei pasti principali e da ingerire accompagnata da liquidi per facilitare il rigonfiamento, per un periodo di 2 o 3 mesi consecutivi. La cura è ripetibile più volte durante l'anno a seconda dei problemi individuali e del risultato che si desidera raggiungere. L'importante è rispettare un periodo di sospensione tra una cura e l'altra di almeno due settimane.

Controindicazioni: va somministrato con particolare cautela nei pazienti affetti da ernia iatale esofagea o da ulcera peptica per il possibile aumento della sintomatologia tipica di queste malattie. Il glucomannano può causare meteorismo e può peggiorare i disturbi di chi soffre di colon infiammabile. Inoltre, può rallentare l'assorbimento di farmaci e di altri rimedi naturali. A tal proposito, è bene seguire eventuali terapie aggiuntive assumendo le compresse almeno 1 ora prima o 3 ore dopo la sua assunzione.


Gymnema per riuscire a limitare l'assorbimento degli zuccheri

È una pianta originaria del Pakistan e dell'India, utilizzata dalla medicina ayurvedica come pianta curativa. Il suo nome deriva da "gurmar" che in sanscrito vuol dire letteralmente "mangia zucchero". L'estratto secco, ricavato dalle foglie, è in grado di ridurre infatti l'assorbimento del glucosio a livello intestinale, grazie all'acido contenuto, l'acido gymnemico, molto simile al glucosio. Inoltre, la pianta agisce a contatto con i recettori del gusto posti sulla lingua, annullando la sensazione del sapore dolce, senza però modificare quella dei sapori salato e amaro: in questo modo chi vuole dimagrire perde parte della soddisfazione gustativa derivante dal consumo di cibi dolci.

Posologia:  dosaggio giornaliero consigliato è di 500-100 mg di estratto secco titolato da assumere in due somministrazioni una mezz'ora prima dei pasti. Il trattamento può prolungarsi nel tempo perché la Gymnema è pressoché priva di effetti collaterali.

Controindicazioni: non ne ha di particolari, ma può potenziare l'effetto, in chi ne fa uso, dei farmaci ipoglicemizzanti orali e dell'insulina.


Garcinia per riuscire a limitare l'assorbimento dei grassi

Dalla buccia dei frutti della garcinia si ricava l'estratto secco,  particolarmente indicato per chi è in sovrappeso o soffre di ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia. La garcinia contiene un particolare principio attivo, l'acido idrossicitrico, che inibisce l'azione dell'enzima citrato liasi incaricato di trasformare i carboidrati non consumati in grassi. Questo acido, quindi, limita molto l'immagazzinamento delle calorie e la conversione degli  zuccheri  in grassi, favorendo così la riduzione del peso corporeo.

La garcinia  stimola anche la sintesi epatica di glicogeno, facendo aumentare il deposito di questo zucchero di riserva nel fegato: in questo modo il cervello che ne è informato reagisce inibendo il nucleo ipotalamico della fame e, allo stesso tempo, stimolando quello della sazietà, in quanto le riserve di energia dell'organismo sono state ricostituite e non è più necessario introdurre altro cibo.

Posologia: la terapia giornaliera raccomandata va da 500 a 1.000 mg di estratto secco titolato, suddivisi in due somministrazioni da assumere un'ora prima dei pasti, per un periodo di 60-90 giorni. La cura si può ripetere finché lo si ritiene necessario, intervallando i periodi da una sospensione di 2 o 3 settimane.

Controindicazioni: la garcinia non ha effetti collaterali o controindicazioni degne di nota.

Tisana per dimagrire

Ecco una tisana per dimagrire.


Ingredienti:

Fucus, ortica, betulla, mate, tarassaco, anice stellato.

Uso e dosi.

Versare un cucchiaio da minestra per una tazza da 250 ml.

Lasciare in infusione per circa 10 minuti in acqua bollente.