Le diete più famose

Tutti, nessuno escluso, quando parliamo di "dieta" pensiamo immediatamente ad un sacrificio necessario, da affrontare per dimagrire, per perdere peso a scopo terapeutico o puramente edonistico. 


Le diete più famose al mondo, le migliori diete

In un caso o nell'altro si tratta in effetti di cambiare "regime alimentare", di affidarsi ai consigli mirati di uno specialista (medico nutrizionista, dietologo, endocrinologo, esperto in malattie del metabolismo...) capace di stabilire quantità e qualità degli alimenti in base al risultato terapeutico che si vuole conseguire.

 

In pratica il termine più corretto sarebbe "educazione alimentare", trattandosi di strade da imboccare e seguire il più a lungo possibile. 

 

Le diete restrittive, è dimostrato da un'ampia letteratura scientifica, sull'immediato vantano effetti miracolosi, ma sul lungo termine non durano e alla fine peggiorano la situazione.

 

Chi perde peso senza un adeguato sostegno di un'attività fisica, con diete rigidissime, fatalmente perde anche massa muscolare e quando cessa di fare "sacrifici" rimette solo grasso, più di prima, peggiorando la composizione corporea.

Le caratteristiche delle diete più conosciute e seguite nel mondo.

Vediamo allora quali sono le caratteristiche delle diete più famose e seguite nel mondo.

 

DIETA MEDITERRANEA

Parliamo di un modello nutrizionale per così dire "multirazziale", visto che deriva da alimenti comuni forniti dai climi dolci di ben 22 paesi che si affacciano sul Mediterraneo: Gibilterra, Spagna, Francia, Principato di Monaco, Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia-Herzegovina, Montenegro, Albania, Grecia, Turchia, Cipro, Siria, Israele, Libano, Egitto, Libia, Malta, Tunisia, Algeria, Marocco. Nello specifico, però, i capisaldi della dieta mediterranea sono tre: Grecia, Italia e Spagna.

 

Nonostante le abitudini alimentari variano e subiscono trasformazioni differenti da Paese a Paese, vi sono alcune caratteristiche comuni: elevato consumo di frutta, verdura, patate, fagioli, nocciole, semi, noci, pane e cereali; uso dell'olio extra vergine di oliva per cucinare o condire, moderate quantità di carne, giu­ste dosi di pesce, moderate quantità di grasso, consumo moderato di vino (mai a digiuno e sempre ai pasti), alimentazione con prodotti stagionali, freschi a km zero.

 

La dieta mediterranea è basata su un paradosso nutrizionale: i popoli che vivono nelle nazioni del Medi­terraneo consumano quantità relativamente elevate di grassi, ma hanno minori tassi di malattie cardio­vascolari rispetto alla popolazione statunitense, nella cui alimentazione sono presenti livelli simili di grassi animali.

 

La spiegazione sta nell'ampio utilizzo dell'olio d'oliva in luogo di grassi di origine animale. Per tutto ciò le evidenze scientifiche hanno dimostrato che la dieta mediterranea aiuta a prevenire il declino cognitivo, malattie cardiovascolari, tumori e probabilmente allergie e asma.

 

DIETA VEGETARIANA

Chi segue questo tipo di alimentazione è incluso in diverse tipologie che si contraddistinguono a seconda del diverso livello di rigidità nel consumo e/o nell'esclusione di determinati alimenti.

 

La più diffusa è certamente la dieta ovo-lacto-vegetariana che elimina dalla propria alimentazione i prodotti animali (carne e pesce) ma include i cibi di origine animale come le uova e i latticini.

 

Chi segue la lacto-vegetariana esclude tutti i prodotti animali, uova incluse, fatta eccezione per i latticini, mentre la ovo-vegetariana segue il percorso inverso: esclusi tutti i prodotti animali, latticini inclusi, fatta eccezione per le uova.

 

Infine la pesco-vegetariana nella quale si fa a meno della carne ma non del pesce e la più restrittiva di tutte, la vegetaliana, che esclude senza eccezioni tutti i prodotti di origine animale e loro derivati.

 

Tra i benefici che vengono riconosciuti alla dieta vegetariana, il più importante riguarda il fatto che essendo priva di prodotti animali (e dunque si evita di ingerire sostanze tossiche e inquinanti presenti nella catena alimentare o antibiotici e anabolizzanti usati nei mangimi), contribuisce alla prevenzione delle patologie cardiovascolari, del diabete, dell'obesità e di alcuni tipi di cancro.



DIETA A ZONA

Ideata dal biochimico Barry Sears, consiste in un metodo per mantenere la produzione d'insulina in una "zona" né troppo alta né troppo bassa ed è basata sui concetti di "equilibrio"' e "moderazione" degli alimenti, assunti secondo una distribuzione di macronutrienti a piramide.

 

L'obiettivo principale della dieta a zona è il raggiungimento della salute psico-fisica, il controllo attraverso il cibo degli ormoni e dei valori di colesterolo e indice glicemico.

Si basa sulla divisione degli alimenti in 3 categorie: carboidrati, proteine e grassi, divisi in "blocchi" da assumere secondo uno schema/rapporto ben preci­so: 40-30-30 suddivisi in 3 pasti e 2 spuntini al giorno, abbinati ad olio di pesce Omega 3RX e regolare attività fisica.

 

Si può usare il metodo "a occhio" (poco preciso, ma utile per chi intende seguire la Zona senza troppa attenzione a pesare i cibi, e per i pasti fuori casa) o quello "a blocchi", più accurato, che consente di imparare bene la Zona.

 

Chi decide di usare la prima soluzione sappia che la quota di proteine deve corrispondere al volume, per estensione e spessore, del proprio palmo (senza le dita). Il resto del piatto si riempie con verdure (insalata, pomodori, spinaci, melanzane ecc.).

 

I carboidrati della frutta devono invece corrispondere al volume di 2 dei propri pugni. Oppure se si utilizzano pane, pasta, riso ecc., al volume di un proprio pugno.

 

Molto più scientifico, naturalmente, il metodo dei blocchi che insegna la corretta associazione e la quantità degli alimenti, sia nei pasti sia negli spuntini.

 

DIETA VEGANA

È molto più restrittiva e integralista della vegetariana, in quanto prevede l'eliminazione totale della carne e il consumo di qualsiasi alimento di origine animale o derivato, dai latticini al miele alle uova.

 

Chi segue questa dieta di solito lo fa per motivi salutistici o per seguire uno stile di vita etico, rigido e rispettoso del mondo animale.

 

Anche in questa dieta si amplificano studi che testimoniano gli innumerevoli vantaggi, per patologie cardiovascolari, diabete, obesità e alcuni tipi di cancro, derivanti dal mancato consumo di prodotti animali.

 

Se ben calibrata, la dieta vegana può essere compatibile con uno stile di vita sano e un fabbisogno normale, ma sempre e comunque è necessario essere seguiti da un medico che fornirà i giusti consigli per opportune reintegrazioni, per andare a colmare le carenze multiple che potrebbero altrimenti minare il benessere psicofisico dell'organismo.


Altre diete famose


Dieta South Beach


Dieta Hollywood


Dieta Scarsdale


Dieta Montignac



Scrivi commento

Commenti: 0