Dieta Scarsdale

La dieta Scarsdale è stata ideata nel 1978 dal dottor Herman Tarnower, un cardiologo americano. Si tratta di un programma dimagrante piuttosto esigente che prevede due fasi di due settimane ciascuna: il two-on, il periodo di dieta propriamente detta, e il two-off, il periodo di stabilizzazione. Entrambi devono essere seguiti in maniera alterna per tutta la vita.


Dieta Scarsdale per dimagrire
Dieta scarsdale

Appartenente alla grande famiglia delle diete che forniscono ridotte quantità di glucidi (carboidrati), il metodo Scarsdale prevede un apporto calorico quotidiano di circa 1000 calorie. È consigliato a tutte le persone che desiderino dimagrire, ma anche a quelle che soffrono di diabete, di ipercolesterolemia o di ipertensione arteriosa.

 

Va anche sottolineato che questa dieta viene proposta in diverse varianti: gourmet, esotica, vegetariana ed economica per i budget ristretti.

Soprattutto, la dieta Scarsdale è semplice perché non ci sono menu da pianificare, alimenti da pesare né conteggi di calorie.

 

È sufficiente rispettare scrupolosamente le prescrizioni di base. Prevede un'alimentazione nutriente che garantisce un adeguato apporto di glucidi, in particolare quelli contenuti nella frutta e nelle verdure, che aiuta ogni persona in buono stato di salute iniziale a mantenersi in forma. Ma non manca neppure una quantità sufficiente di proteine, sali minerali e vitamine. In altre parole, fornisce tutte le sostanze nutritive indispensabili per conservarsi in buona salute.

 

Concepita dal suo ideatore per essere seguita a tempo indeterminato, questa dieta è tuttavia indicata se si vuole perdere rapidamente peso in previsione di un'occasione speciale o per recuperare la forma fisica dopo una serie di pasti troppo abbondanti, per esempio dopo le feste o le vacanze, dato che non comporta alcun rischio per l'organismo se viene seguita per 14 giorni. Vedremo però più avanti che non è del tutto esente da controindicazioni se viene protratta per lunghi periodi di tempo.

 

Se proprio non amate un determinato alimento, per esempio l'agnello o il pesce o i frutti di mare, oppure se soffrite di qualche allergia alimentare, potrete ricorrere a un diverso menu della dieta Scarsdale (gourmet, esotico, vegetariano) scegliendo quello relativo allo stesso giorno e allo stesso pasto. Per esempio, potete sostituire il menu del pranzo di lunedì della variante economica con quello del pranzo di lunedì della variante vegetariana.

 

In compenso, non potrete scambiare il menu del pranzo di lunedì con quello della cena di mercoledì, poiché così facendo le combinazioni alimentari che permettono di bruciare grassi e di perdere peso rischiano di essere compromesse. Nello stesso ordine d'idee, è consentito passare da un menu all'altro (da gourmet a economico, da esotico a vegetariano) dopo 3, 7 o 10 giorni, ma sempre rispettando la corrispondenza di giorni e di pasti. Più avanti troverete il menu economico della dieta Scarsdale, che è anche il più diffuso.

 

Vantaggi, rischi e inconvenienti della dieta Scarsdale.

Se numerosi adepti di questa dieta confessano di provare una certa debolezza fisica, questo è solo un problema secondario rispetto alle difficoltà che incontrano nel mantenere la disciplina richiesta dai menu. Di conseguenza, non di rado falliscono nel loro obiettivo di perdita di peso. Si tratta infatti di una dieta esigente basata su notevoli restrizioni, soprattutto per i forti mangiatori. Anche durante le settimane off, nelle quali è consentita una più ampia scelta alimentare, sarete costretti a rispettare numerosi divieti.

 

Passerete perciò ogni volta da due settimane di dieta a due settimane di relativa tranquillità, finché non avrete raggiunto il peso che vi siete prefissi, oppure vita natural durante, se davvero volete seguire religiosamente questo metodo. Sebbene il dottor Tarnower prometta una riduzione di peso nell'ordine dei 500 g al giorno, la realtà è un pò diversa, salvo forse all'inizio del programma dimagrante (le prime due settimane), quando si verifica una diminuzione di peso non indifferente, che però è semplicemente una perdita di liquidi. In seguito potete sperare di perdere da 0,5 a 1,5 kg alla settimana, a seconda del metabolismo, del temperamento e del livello di attività fisica individuali.

 

Secondo il dottor Tarnower, il 90% delle persone che hanno seguito la sua dieta sarebbe riuscito a mantenere il peso raggiunto, il che sembrerebbe un po' irrealistico. Del resto, come accade per tutti i metodi dimagranti, l'abbandono di questa dieta rischia di provocare un rapido recupero dei chili persi, o addirittura di qualche chilo supplementare a causa dell'effetto yo-yo.

 

Uno dei principali inconvenienti del metodo Scarsdale risiede probabilmente nell'impossibilità di improvvisare, dato che tutti i menu sono iperstandardizzati. La monotonia e l'intransigenza che lo contraddistinguono trasformano i pasti in momenti scialbi e noiosi e rendono impossibili le cene sia al ristorante sia in compagnia degli amici. Inoltre i nutrizionisti denunciano alcune carenze di questa dieta, soprattutto per quanto riguarda l'apporto di calcio e di acidi grassi essenziali.

 

Se questo dato non ha alcun effetto reale a breve termine, rischia però di provocare conseguenze più serie se la dieta viene seguita per lunghi periodi. Senza contare che questo tipo di alimentazione tende a provocare stitichezza in coloro che la adottano a causa dell'assenza di lipidi. A tale proposito è consigliabile aggiungere alle insalate qualche seme di lino macinato in modo da favorire il transito intestinale.



Trucchi e consigli del dottor Tarnower.

Il pane proteinato raccomandato nella dieta Scarsdale è un tipo di pane con una specifica composizione in cui la qualità e la quantità delle proteine sono state aumentate di modo che la quota proteica risulti pari o superiore a 20 (di solito questo valore è indicato sull'etichetta del prodotto). Scegliete un tipo di pane a base di farine di frumento, glutine o soia. Se avete un po' di tempo e talento da panettiere, troverete più avanti la ricetta del pane proteinato Scarsdale (per conservarne la freschezza, tenetelo in freezer e utilizzatene man mano le fette che vi servono scaldandole in forno).

 

Potete scegliere, a piacere, té nero o verde; caffè solubile, decaffeinato o di cereali. Potete anche utilizzare surrogati dello zucchero come la saccarina.

Tutte le bibite dietetiche sono permesse, sia durante sia fuori dai pasti, ma devono tassativamente essere prive di zuccheri. Non va però dimenticato che l'acqua rimane la miglior bevanda possibile e l'unica indispensabile all'organismo.

Bevete molta acqua. Se la mancanza di sapore vi lascia insoddisfatti, optate per le tisane. Preparate in anticipo, filtrate e conservate in frigorifero, sono bevande deliziose da consumare fredde durante la giornata. Peraltro, sia l'acqua sia le tisane sono eccellenti spezza-fame.

 

Nessun tipo di sostanza grassa, senza eccezioni, deve essere utilizzata per la cottura dei cibi né consumata in qualsiasi altro modo. Utilizzate piuttosto una padella antiaderente e un condimento vegetale privo di grassi da vaporizzare sulle pietanze. Anche se avete diritto di mangiare a volontà, cercate di farlo in modo ragionevole evitando di abbuffarvi, tenuto conto che il vostro obiettivo è quello di dimagrire. 

 

Quando si parla di carni fredde, si intendono le carni cotte e fatte raffreddare, come quelle di pollo, tacchino, manzo, vitello, maiale ecc., e non gli insaccati come la mortadella, il salame o il petto di pollo alle erbe.

 

Per far fronte agli insopprimibili attacchi di fame, tenete sempre in frigorifero, in un contenitore a chiusura ermetica, qualche bastoncino di verdura cruda, come carota, sedano, peperone verde o zucchina. Potrete sgranocchiarli tra un pasto e l'altro, limitandovi però alle verdure menzionate; niente cetrioli, broccoli o radicchio, che saranno poi concessi durante le due settimane che non prevedono l'osservanza della dieta.

 

Se il senso di fame si trasforma in ossessione, mangiate una mela accompagnata da un bicchiere di acqua. Il frutto, gonfiandosi nello stomaco, calmerà la fame almeno fino all'ora del pasto. Dovrà però essere detratto da uno dei menu del giorno.

 

Se non avete particolarmente appetito (cosa già di per sé sorprendente!), potete sempre sostituire il pasto prescritto con il menu sostitutivo. Non dovete mai saltare un pasto. Mangiate lentamente. Di solito il senso di fame si placa dopo circa venti minuti.

 

Alimenti concessi.

Per la prima fase, gli alimenti consentiti sono esclusivamente quelli che compaiono nei menu, cioè frutta, verdura e alimenti proteici a ridotto contenuto di grassi. Carne, pollame, pesce e frutti di mare devono assolutamente essere privi di grassi: per questo dovete fare attenzione a eliminarne la minima traccia visibile.

 

Per condire potete utilizzare erbe aromatiche fresche, secche o surgelate, come prezzemolo, origano, timo, santoreggia; spezie e condimenti per insalate senza sale; aglio, cipolla, scalogno; aceto (bianco, di mele, di vino, balsamico), succo di limone, senape, salsa Worcestershire, salsa di soia, capperi e pepe. Per quanto riguarda la seconda fase, troverete più avanti gli alimenti concessi e alcune ricette di salse leggere per insaporire i vostri piatti a base di carne o pesce e le insalate.

 

Alimenti vietati.

Eccone la lista: carni grasse, pelle di pollo, insaccati, salsiccia pasta, patate, riso, semola, fave, avocado; dessert dolci, marmellate, bricche, biscotti, torte, pasticcini, caramelle o altri dolciumi cioccolato, burro di arachidi; alimenti grassi come il burro, la margarina, l'olio, la panna, la maionese, le salse per insalata o altri condimenti a base di grassi o zuccheri; la maggior parte dei prodotti derivati del latte come gli yogurt dolci e i gelati; le bevande alcoliche, i succhi di frutta, le bibite gasate e il latte.

Dieta Scarsdale: menù settimanale.

Prima fase: il two-on.

Menu economico. I menu relativi alla prima colazione non variano per 14 giorni.

Colazione

Mezzo pompelmo o un frutto di stagione. Una fetta di pane proteinato o integrale senza accompagnamento. Caffè o té senza zucchero ma con crema o latte, a volontà.

 

lunedì

Pranzo. Carne fredda a scelta e a volontà, ma sempre magra (manzo, maiale, tacchino, pollo ecc.). Pomodori affettati o grigliati senza grassi Caffè, té o tisana senza zucchero, crema o latte.

Cena. Pesce o frutti di mare. Insalata di verdure miste, nella qualità e quantità desiderate.

Una fetta tostata di pane proteinato senza accompagnamento. Un pompelmo o un frutto di stagione. Caffè, té o tisana senza zucchero, crema o latte.

 

martedì

Pranzo. Macedonia di frutta mista, a scelta (se utilizzate frutta conservata, sceglietela senza zucchero, risciacquatela e sgocciolatela). Caffè, té o tisana senza zucchero, crema o latte.

Cena. Hamburger magro (o extramagro) o fetta di carne grigliata, a volontà. Pomodori affettati o grigliati senza grassi. Sedano, cavolini di Bruxelles, cetriolo, lattuga e olive. Caffè, té o tisana senza zucchero, crema o latte.

 

mercoledì

Pranzo. Insalata di tonno o di salmone (sgocciolato dall'olio) aromatizzato con aceto o succo di limone. Pompelmo, melone o frutto di stagione. Caffè, té o tisana senza zucchero, crema o latte.

Cena. Fetta di arrosto d'agnello accuratamente privato di ogni traccia di grasso

Insalata verde con pomodori e sedano. Caffè, té o tisana senza zucchero, crema o latte.

 

giovedì

Pranzo. 2 uova cucinate a piacere senza grassi. 85 g di formaggio fresco a basso contenuto di grassi. Zucchina o fagiolini o pomodori affettati o grigliati. Una fetta tostata di pane proteinato senza accompagnamento. Caffè, té o tisana senza zucchero, crema o latte.

Cena. Pollo alla griglia o allo spiedo, a volontà, senza traccia di grasso. Spinaci a volontà, peperone verde, fagiolini. Caffè, té o tisana senza zucchero, crema o latte.

 

venerdì

Pranzo. Da 90 al 10 g di formaggio a basso contenuto di grassi (da evitare i formaggi cremosi). Spinaci a volontà. Una fetta tostata di pane proteinato senza accompagnamento. Caffè, té o tisana senza zucchero, crema o latte.

Cena. Pesce o frutti di mare. Insalata di verdure miste, nella qualità e quantità desiderate. Una fetta tostata di pane proteinato senza accompagnamento. Caffè, té o tisana senza zucchero, crema o latte.

 

sabato

Pranzo. Macedonia di frutta mista, a scelta (se utilizzate frutta conservata, sceglietela senza zucchero, risciacquatela e sgocciolatela). Caffè, té o tisana senza zucchero, crema o latte.

Cena. Pollo o tacchino arrosto. Insalata di lattuga e pomodori. Pompelmo o frutto di stagione. Caffè, té o tisana senza zucchero, crema o latte.

 

domenica

Pranzo. Pollo o tacchino arrosto. Pomodori, carote, cavolo cotto, broccolo o cavolfiore. Pompelmo o frutto di stagione. Caffè, té o tisana senza zucchero, crema o latte.

Cena. Hamburger magro (o extramagro) o fetta di carne grigliata, a volontà. Insalata di lattuga, cetriolo, sedano e pomodori affettati o grigliati. Cavolini di Bruxelles. Caffè, té o tisana senza zucchero, crema o latte.

 

Menu sostitutivo.

125 g di fiocchi di latte. Frutta tagliata a cubetti o a fette, a volontà 3 noci o noci pecan.

 

Seconda fase: il two-off.

Se avete ancora dei chili da perdere, la dieta Scarsdale vi propone la fase di stabilizzazione chiamata “mangiare e restare magri”, durante la quale il dottor Tarnower vi permette di ampliare la scelta dei cibi. Tuttavia divieti e limitazioni rimangono pressoché invariati per quanto riguarda farinacei, latticini, grassi, zuccheri insaccati e carni grasse.

 

Quello che c'è di diverso è che non avete menu precisi da seguire né combinazioni alimentari quotidiane da rispettare. Potete mangiare quello che volete (nei limiti degli alimenti consentiti quando lo desiderate. Certo la perdita di peso sarà minima, ma riuscirete comunque a liberarvi dei chili superflui. Al termine di queste due settimane, se vi sentite ancora in sovrappeso e avete il coraggio di continuare, ricominciate la fase 1 per altre 2 settimane, e così via.

Ricetta pane proteinato Scarsdale 

Ingredienti:

325 g di farina di grano integrale

125 g di farina di soia

125 g di farina di glutine

5 g di zucchero

7 g di lievito secco

5 g di sale

2,5 ml di aceto di sidro di mele puro.

Preparazione:

In un recipiente fate sciogliere lo zucchero in 250 ml di acqua tiepida e cospargete di lievito. Lasciate agire da 5 a 10 minuti. Versate il tutto in un contenitore più grande, aggiungete il sale e l'aceto e mescolate.

Setacciate le farine e unitele gradualmente agli ingredienti liquidi mescolando bene con un cucchiaio di legno, finché la pasta non si staccherà dalle pareti del contenitore.

Distribuite un po' di farina su un piano da lavoro pulito e lavorate la pasta finché non diventerà liscia ed elastica, aggiungendo se necessario altra farina.

Mettete la pasta in un contenitore pulito, copritelo con un panno umido e collocatelo al riparo dalle correnti d'aria, per esempio nel forno spento con solo la luce accesa che intiepidisca lo spazio.

Collocatevi anche un recipiente di acqua calda per creare un ambiente umido.

Fate lievitare la pasta per circa un'ora e 30 minuti, poi lavoratela e versatela in uno stampo per pane.

Coprite nuovamente con un panno umido e fate lievitare per altri 30 minuti.

Questa pasta è per natura piuttosto pesante e non lieviterà quanto una pasta fatta con farina bianca. Preriscaldate il forno a 160 °C. Quando il forno sarà ben caldo, infornate il pane e fatelo cuocere per un'ora. Mettetelo poi su una griglia per farlo raffreddare.

 

Se decidete di seguire la dieta Scarsdale, è fondamentale che la facciate con rigore e disciplina. Tutti gli alimenti raccomandati lo sono in precise combinazioni quotidiane e, per ottenere il massimo risultato, occorre rispettare le indicazioni nella loro globalità.

 

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