Dieta proteica

La dieta proteica, non essendo del tutto equilibrata, va seguita bene e per un periodo di tempo limitato, non più di un mese. 


Dieta proteica o delle proteine: menu settimanale
Dieta proteica

Il problema di molte persone è di non riuscire a seguire una dieta.

 

Questo può avvenire per tanti motivi: per esempio, perché si avvertono i morsi della fame, perché non si vedono subito i risultati sperati e quindi si è indotti a lasciare perdere, perché si ha l'impressione che la pelle diventi meno tonica e i muscoli più flaccidi.

 

Per questa tipologia di persone che si lasciano scoraggiare facilmente occorre dunque una dieta un po' drastica, che dia subito la soddisfazione di perdere peso e di conseguenza spinga a continuare. 

 

Non a caso questa dieta dimagrante punta sulle proteine, cioè su una tipologia di alimenti che stimolano il metabolismo a bruciare più calorie permettendo un dimagrimento più rapido.

 

I punti di forza della dieta proteica.

Un regime a base di proteine fa dimagrire più in fretta perché l'organismo, per scindere e assimilare queste sostanze, consuma più calorie. Il metabolismo è quell'insieme di processi chimici che avvengono nell'organismo durante tutta la vita, finalizzato a garantire il continuo ricambio delle cellule che compongono tutti i tessuti.

 

Dopo che si è mangiato si verifica un incremento del metabolismo: le reazioni organiche subiscono cioè un'impennata. I nutrienti comportano un diverso "impegno" da parte del metabolismo. Per scindere gli zuccheri, il metabolismo subisce un innalzamento del 30 per cento circa e si protrae per 3-5 ore.

 

Per digerire i grassi, si verifica un aumento del 15 per cento e il processo si prolunga per 8-9 ore. Per digerire e assimilare le proteine, invece, il metabolismo può aumentare fino al 70 per cento, in quanto si tratta di sostanze molto complesse, che impiegano anche 10-12 ore per essere assimilate. Per attuare questo processo, l'organismo utilizza energia: quindi, quanto più il metabolismo aumenta, tante più calorie consuma.

 

Consumare soprattutto proteine favorisce insomma un maggiore dispendio calorico, anche perché queste sostanze hanno un elevato potere saziante, sempre per il fatto che l'organismo impiega molto tempo per digerirle e assimilarle. Gli zuccheri e i grassi saziano subito, ma la sensazione di fame sopravviene dopo poco tempo perché, come abbiamo visto, vengono scisse e assimilate in fretta.

 

Le proteine invece, impegnano gli organi della digestione (stomaco e intestino) per un tempo più lungo: la digestione risulta quindi più laboriosa e la sensazione di sazietà dura molte ore dopo un pasto. Dopo un pasto proteico, in parole povere, non si avverte la necessità di "sgarrare".

 

FA PERDERE 6 KG IN UN MESE.

La dieta proteica fornisce un apporto calorico di circa 1300 calorie al giorno e fa perdere circa 1,2-1,5 chili la settimana. In un mese può arrivare a far perdere fino a sei chili di troppo. Il limite di un mese non può essere superato se non sotto controllo medico.

 

Per chi è adatta la dieta proteica.

Si tratta di una dieta saziante, ma non del tutto equilibrata, perché è troppo sbilanciata a favore delle proteine. È adatta per gli adulti sani con diversi chili da perdere, non va bene invece per gli adolescenti in sovrappeso e per persone con problematiche renali o di cuore.

 

GLI ALIMENTI DA PRIVILEGIARE.

La dieta proteica prevede di consumare ogni giorno soprattutto cibi proteici, vale a dire tutti i tipi di carne (manzo, vitello, tacchino, pollo), i salumi più magri (prosciutto cotto o crudo ben sgrassato, bresaola), il pesce, i legumi freschi e secchi. Vanno evitati i formaggi e le uova, che sono sì ricchi di proteine, ma anche di grassi.

 

Vengono anche eliminati drasticamente tutti i tipi di zuccheri e di carboidrati: vietati i dolciumi di tutti i tipi, lo zucchero, il miele, la marmellata, il cioccolato. Limitati i carboidrati complessi: pane, pasta, riso sono concessi solo due o tre volte la settimana e vanno rigorosamente scelti nella versione integrale.

 

La frutta, visto l'apporto di zucchero di facile assimilazione, è limitata perché rende in parte inutile la dieta. Per compensare lo scarso apporto di vitamine e sali minerali è allora bene integrare con molte verdure, da mangiare crude o cotte al vapore.

 

I condimenti ammessi sono olio extravergine di oliva (massimo due cucchiai al giorno), poco sale, aceto di vino bianco, limone e spezie a volontà. Sempre per mantenere l'apporto nutritivo dei cibi, è bene ricorrere a sistemi di cottura semplici e leggeri.

 

La carne va cucinata ai ferri, al forno, alla griglia, che sono anche i metodi più sani e magri. Per dolcificare caffè, té e tisane sono consentiti non più di tre cucchiaini al giorno di zucchero. È importante bere acqua naturale a basso contenuto di minerali nella quantità minima di due litri al giorno, per favorire l'eliminazione urinaria delle scorie prodotte dalle proteine in eccesso.

 

DA RICORDARE.

La dieta proteica va seguita per non più di quattro-cinque settimane, il tempo necessario per bruciare qualche chilo in più. Dopo questo periodo va sospesa, perché affatica i reni e non è del tutto equilibrata.

 

Va precisato, inoltre, che la dieta proteica può essere seguita solo da persone in buona salute. L'organismo di una persona giovane e sana è infatti perfettamente in grado di trasformare le proteine e di attingere alle riserve di grasso per procurarsi l'energia che non viene fornita dall'alimentazione.

Dieta proteica: menu settimanale

Lunedì

Colazione: una tazza di té o caffè, tre fette biscottate.

Spuntino: una mela piccola.

Pranzo: 150 g di petto di pollo cotto alla griglia e aromatizzato con salvia e alloro, una grossa insalata di verdure crude miste.

Cena: 150 g di prosciutto crudo ben sgrassato, zucchine e patate al vapore.

 

Martedì

Colazione: uno yogurt magro.

Spuntino: un'arancia.

Pranzo: 100 g di carne di vitello ai ferri, verdure miste (carote, fagiolini, cavolfiori) al vapore, 30 g di pane.

Cena: spiedini preparati con 150 g di petto di tacchino, peperoni, pomodori e cipolle, cotti alla griglia con aromi.

 

Mercoledì

Colazione: una tazza di té o caffè, due biscotti secchi.

Spuntino: un kiwi.

Pranzo: 150 g di bresaola condita con pepe e limone, una grossa insalata di verdure crude miste.

Cena: 200 g di nasello cotto al forno e aromatizzato con limone e spezie, patate, zucchine e carote al vapore.

 

Giovedì

Colazione: uno yogurt magro.

Spuntino: 150 g di ananas fresco.

Pranzo: 150 g di carne di vitello cotto nella padella antiaderente senza grassi, zucchine, peperoni e melanzane alla griglia.

Cena: una porzione di crema di legumi misti (fagioli, piselli, lenticchie, ceci) con riso (circa 50 g).

 

Venerdì

Colazione: una tazza di té o di caffè, tre fette biscottate.

Spuntino: un'arancia.

Pranzo: una sogliola alla griglia, purè di verdure miste (patate, zucca, zucchine).

Cena: 150 g di prosciutto cotto magro, una grossa insalata mista.

 

Sabato

Colazione: uno yogurt magro.

Spuntino: una pera media.

Pranzo: una coscia di pollo cotta al forno e aromatizzata con limone e alloro, spinaci al vapore.

Cena: fegato di manzo ai ferri con contorno di cipolle, 30 g di pane.

 

Domenica

Colazione: una tazza di té o di caffè, due biscotti secchi.

Spuntino: un kiwi.

Pranzo: 150 g di carne di manzo ai ferri, radicchio trevigiano alla griglia.

Cena: petto di tacchino ai ferri con spezie, pinzimonio di verdure a piacere.

Controindicazioni della dieta proteica

È bene evitare la dieta proteica se si soffre di malattie del fegato come cirrosi ed epatite: in questo caso l'organismo non riuscirebbe a rifornirsi dell'energia necessaria per svolgere tutti i processi vitali. Non va bene nemmeno in caso di disturbi ai reni, gli organi che hanno la funzione di depurare il sangue.

 

Sono i reni a eliminare l'eccesso di sostanze di scarto che derivano dalla dieta proteica. Un esempio classico è l'acido urico, prodotto dalla sintesi delle proteine, che se non viene smaltito può dare luogo alla formazione di calcoli.

 

La dieta proteica può favorire, per la condizione di acidosi metabolica che induce, una precipitazione dell'acido urico in cristalli che scatenano un attacco di gotta.

 

Leggi anche: Dieta delle microproteine

 



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