Dieta della pasta

Pennette e spaghetti, rigatoni e gnocchetti sardi. Chi non ama la pasta alzi la mano: è gustosa e veloce da preparare, si presta mille ricette tradizionali o dettate dalla fantasia e piace proprio a tutti. La pasta però è "vittima" di un luogo comune: si è convinti che la pasta faccia ingrassare, quindi spesso è il primo alimento di cui ci si priva. 


Dieta della pasta per dimagrire
Pasta

In effetti, la pasta può essere un piatto calorico, ma solo se le porzioni sono abbondanti e condite con sughi calorici, a base di grassi. La stessa pasta con burro e parmigiano per quanto "bianca", è un alimento tutt'altro che leggero.


Una porzione moderata, ma comunque saziante, invece, se condita solo con un sugo di verdure o di pomodoro fresco, può fare parte di una dieta per perdere peso.


I PUNTI DI FORZA DI QUESTA DIETA.

La dieta si basa sulle proprietà nutrizionali della pasta, che è sì ricca di carboidrati, ma, in compenso, apporta pochissimi grassi, che sono il pericolo maggiore per la linea.

Quei pochi sono tutti vegetali: basti pensare che un piatto abbondante ne apporta appena un grammo.


La pasta inoltre è ricca di amilosio, un componente dell'amido, cioè un carboidrato complesso che viene metabolizzato lentamente, quindi assicura un rifornimento costante di energia, che viene bruciata completamente durante le normali attività quotidiane.


Non restano quindi calorie inutilizzate che si depositano sotto forma di cuscinetti adiposi.

Inoltre, la pasta ha un alto potere saziante: i carboidrati complessi che la costituiscono vengono bruciati lentamente nel corso della giornata.


In questo modo la glicemia, ossia il livello di zuccheri nel sangue, resta costante a lungo senza alti e bassi: a questa situazione corrisponde un senso di sazietà che non induce a concedersi spuntini (e, quindi, calorie in più) nel corso della giornata.


La pasta inoltre è ricca di triptofano (ben 100 mcg per una porzione da 80 g), una sostanza che favorisce la produzione di ormoni del benessere, che calmano la fame nervosa tipica di chi si sente "messo a dieta".


Questa dieta è ideale anche per le persone amanti della buona tavola, che hanno elevati livelli di colesterolo. Infatti nel menù si associano fibre, pesce e altri alimenti che, grazie all'elevato contenuto di grassi insaturi (benefici) costituiscono un'ottima integrazione nutrizionale correttiva dell'ipercolesterolemia, il principale fattore di rischio cardiovascolare.


La dieta della pasta fa dimagrire 5 chili in un mese.

Il menu proposto apporta circa 1.400 calorie al giorno. Può aiutare a perdere almeno due chili e mezzo nelle prime due settimane. Seguita per un mese, aiuta a calare di circa quattro­-cinque chili, a seconda del metabolismo individuale e del tipo di attività fisica praticata.


Per chi è adatta.

La dieta della pasta è perfetta per chi ama i primi piatti e fatica a rinunciarvi quando vuole perdere un po' di peso. Va bene pure per chi ha bambini, perché permette di preparare velocemente una pastasciutta sicuramente gradita a tutta la famiglia. Il menu proposto va bene oltretutto anche per chi pratica sport. I carboidrati della pasta di semola di grano duro forniscono una fonte energetica ideale per lo sportivo che si prepara a un esercizio fisico prolungato, perché sono ricchi di amilosio, che ha una lenta velocità di metabolizzazione con un graduale e costante rilascio dell'energia.


Gli alimenti da privilegiare.

Si tratta infatti di una dose saziante, che apporta la quantità giusta di carboidrati per avere energia costante tutto il giorno. È possibile scegliere sia la pasta di grano duro, sia quella integrale. La versione integrale apporta qualche caloria in meno (335 circa per 100 grammi, contro i 365 della pasta tradizionale) e contiene più fibre, quindi può aiutare in caso di stitichezza. Avere un intestino regolare aiuta infatti a perdere peso facilmente e a mantenere i risultati. Si possono scegliere tutti i tipi di pasta disponibili in commercio, anche quella al farro o al kamut,  per esempio e, una volta alla settimana, se piace, è concesso anche un piatto di pasta all'uovo, che apporta sempre più o meno lo stesso quantitativo calorico (circa 368 calorie per 100 grammi) limitandosi però sempre alla porzione da 80 grammi.


La pasta andrebbe cotta al dente, perché provoca un minimo rialzo della glicemia e, di conseguenza, un minore picco insulinico. Inoltre, la pasta al dente è più consistente, richiede una masticazione più elaborata e questo contribuisce a far sentire più sazi. La pasta va cotta in acqua non troppo salata: il sale causa infatti ritenzione idrica e gonfiore. E il condimento deve essere sano e leggero: con sugo di verdure saltate in padella o di pomodoro fresco, con pesto magro, con ragù di pesce o di carne bianca, e perfino con salse a base di yogurt.


Per completarne l'apporto proteico, va abbinata a piccole quantità di legumi (i legumi compensano infatti gli aminoacidi ( componenti base delle proteine, che mancano ai cereali). La dieta è comunque bilanciata perché non mancano le proteine nobili, cioè complete, di carne e pesce. L'apporto di calcio è garantito dal latte magro e dallo yogurt.

Per condire sono concessi due cucchiai di olio extravergine di oliva crudo ogni giorno. Questo va utilizzato sia per la pasta sia per le verdure.


DA RICORDARE.

È importante che la pasta sia consumata in due porzioni volte al giorno, a pranzo e a cena. Bisogna però resistere alla tentazione di mangiare a pranzo anche la dose serale.

È vero che le calorie totali non aumentano, ma così facendo si introducono troppi carboidrati, causando un'impennata glicemica. Il pancreas, allora, per tenere sotto controllo la glicemia deve produrre molta insulina. Così la glicemia si abbassa di colpo e poco dopo si avverte di nuovo fame. Sempre per questo motivo, quando si segue la dieta della pasta è importante evitare gli alimenti ricchi di zuccheri.


Vanno eliminati completamente, almeno per il mese di dieta, tutti i dolciumi, dai pasticcini alle torte, dal gelato al cioccolato. Questo perché la pasta fornisce già una dose adeguata di zuccheri sotto forma di carboidrati complessi. Se ne introduciamo altri, l'organismo non riesce a consumarli tutti e questi vengono trasformati dal fegato in trigliceridi, grassi che si depositano nei punti critici. Una dose moderata di carboidrati semplici (dolci) è però ammessa a colazione, sotto forma di cereali, fette biscottate, biscotti, meglio se in versione integrale: contengono meno zucchero, meno grassi e saziano più a lungo grazie alle farine integrali.


È concesso solo un cucchiaino di zucchero al giorno, sempre nella colazione del mattino. Meglio ancora sarebbe sostituirlo con un dolcificante ipocalorico. Occhio anche alla frutta. È bene consumarla in diverse porzioni al giorno, come viene raccomandato dagli esperti di nutrizione, per fare scorta di vitamine e minerali importanti. E’ bene però evitare la frutta eccessivamente zuccherina, tipica anche dell'autunno, come l'uva, i fichi, i cachi, ma anche le banane e certi frutti tropicali.


Via  libera, invece, alle varietà asprigne della frutta come le prugne, le pesche tardive, le pere, le mele, i kiwi, e a tutti i tipi di verdura, dal pomodoro ai cavoli, dalle insalate di ogni genere agli spinaci, ai peperoni. Queste verdure sono anche perfette per inventarsi condimenti inediti per la pasta.

Dieta della pasta: menu per 7 giorni

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Lunedì

Colazione: una tazza di té verde, un bicchiere di latte scremato, 4 biscotti secchi.

Spuntino: una macedonia di frutti di bosco.

Pranzo: due fette di rotolo di pasta all'uovo farcita con prosciutto e spinaci, lattuga in insalata.

Spuntino: una spremuta di arance.

Cena: 70 g di linguine integrali al pesto di rucola (un mazzetto) e nocciole (tre nocciole tritate).

 

Martedì

Colazione: una tazza di caffè d'orzo, uno yogurt magro bianco, due fette biscottate integrali.

Spuntino: due fette di ananas fresco.

Pranzo: 70 g di penne al farro e lenticchie condite con scarola a volontà saltata in padella antiaderente con un filetto di acciuga, capperi e una spruzzata di vino bianco.

Spuntino: un succo di mela biologico senza zucchero aggiunto.

Cena: 60 g di conchiglie con sugo di seppioline (50 g), zafferano e prezzemolo.

 

Mercoledì

Colazione: una tazza di latte magro macchiata con caffè, mezza brioche vuota.

Spuntino: una fetta di anguria.

Pranzo: una porzione di insalata di pasta (50 g di tortiglioni integrali, 30 g di tonno al naturale, sottaceti, due cucchiai di yogurt e senape, carote e sedano crudi a bastoncini).

Spuntino: tre prugne viola.

Cena: 70 g di fusilli ai tre colori con pomodorini ciliegia freschi, capperi e peperoncino rosso.

 

Giovedì

Colazione: una tazza di té al limone, un bicchiere di latte scremato, 2 frollini.

Spuntino: verdure crude a bastoncino.

Pranzo: 60 g di ruote condite con 50 g di gamberetti, asparagi e curry.

Spuntino: una spremuta di pompelmo rosa.

Cena: 70 g di spaghetti di soia conditi con crema di verdure (melanzane e peperoni al vapore frullati con un cucchiaio di ricotta stagionata).

 

Venerdì

Colazione: una tazzina di caffè espresso, uno yogurt magro bianco e due fette biscottate.

Sprintino: una mela verde.

Pranzo: 70 g di pasta al farro condita con ragù di carne, insalata di peperoni gialli e pomodoro.

Spuntino: un succo di ananas.

Cena: 70 g di tortiglioni conditi con besciamella rosa (mezzo vasetto di yogurt magro, un cucchiaio di passata di pomodoro, origano) e gratinati al forno, finocchi crudi.

 

Sabato

Colazione: un cappuccino, tre gallette integrali.

Spuntino: un vasetto di yogurt magro al limone.

Pranzo: 60 g di pipette fredde con champignon, 50 g di polpa di granchio e limone.

Spuntino: un cocktail analcolico.

Cena: 70 g di orecchiette tiepide condite con 30 g di fave fresche, carciofi saltati in padella e foglioline di menta.

 

Domenica

Colazione: una tazzina di espresso, un bicchiere di latte scremato, due cucchiai di muesli al cioccolato fondente.

Spuntino: due fette di melone.

Pranzo: 70 g di tagliolini con ragù di pesce (100 g di nasello) e pepe rosa, cicoria in insalata

Spuntino: un succo di pomodoro.

Cena: 60 g di pasta di grano saraceno al radicchio rosso saltato in padella e 30 g di ricotta affumicata a dadini.

 

In questa dieta la pasta è proposta ben due volte al giorno. È importante limitarsi a una porzione media da 70 grammi, che è comunque abbondante, ed è vietato fare il bis.

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