Dieta Mayr

La dieta Mayr ideata agli inizi del secolo scorso da un medico austriaco, F. X. Mayr, rappresenta un toccasana non solo per la linea (seguita per circa un mese, in un centro specializzato e sotto la guida di un medico, è nota come "liposuzione senza bisturi"), ma anche per l'intestino e il sistema immunitario. 


Dieta Mayr attenuata: menu settimanale completo.
Dieta Mayr

A volte mettersi a dieta, che si tratti anche della più golosa in circolazione o, per contro, della più drastica ma efficace, riesce sempre difficile.

 

La costanza e la continuità sul medio-lungo periodo sono il deterrente principale per seguire alla lettera una dieta dimagrante, ma quando il vincolo si limita a soli due giorni alla settimana tutto diventa più semplice.

 

Ecco, allora, un metodo valido, collaudato e di successo: la dieta Mayr.

 

Una proposta dietetica da seguire con rigore esclusivamente durante il fine settimana, per tre-quattro settimane consecutive.

 

La cura Mayr vera e propria rappresenta una sorta di digiuno attenuato, durante il quale l'intestino si riposa smaltendo scorie e tossine che si sono accumulate nel corso degli anni a causa anche di un'alimentazione sregolata. Alle critiche sulla totale assenza di fibre, che induce la stitichezza, Mayr rispose con il “massaggio addominale” effettuato seguendo il ritmi della respirazione della persona, così da stimolare la peristalsi intestinale.

 

Tuttavia, chiunque può farsi una sorta di auto-massaggio, muovendo le mani in senso orario e premendo con delicatezza tutto l'addome, insistendo dove magari si sentono contratture o gonfiore, per favorire la peristalsi intestinale.

Come funziona la dieta Mayr attenuata.

La dieta Mayr in versione attenuata, ossia seguita solamente durante il weekend, permette al sistema digerente di riposare, al corpo di depurarsi e alla mente di non subire stress aggiuntivi.

Gli "strumenti" necessari sono davvero pochissimi.

 

Per ogni pasto, infatti, bastano: 1 panino raffermo bianco (oppure 5 fette biscottate assolutamente non integrali e senza zucchero aggiunto oppure un pacchetto di cracker non salati); latte vaccino (o latte di capra o di soia).

 

Seguire una dieta per soli due giorni alla settimana è semplice, economico ed efficace per ritrovare in fretta il peso forma ideale. Si inizia la mattina di sabato a colazione e si termina con il pranzo di domenica. Così, si perdono almeno 2 chili.

Tuttavia, occorre pasteggiare seguendo una "tecnica" particolare, non basta mettere il pane nel latte.

 

SABATO A  COLAZIONE.

Una lunga masticazione. Si prende il panino raffermo o una fetta biscottata e se ne stacca un boccone piccolissimo. Lo si mette in bocca e si comincia a masticare insalivandolo bene è importante proseguire nella masticazione fino a che il boccone sia diventato liquido.

A questo punto, si mette in bocca 1 cucchiaino di latte (a temperatura ambiente) e si continua a masticare. Quando il tutto è ben amalgamato si deglutisce e si ricomincia con un altro boccone fino a terminare il panino (o le fette o i cracker). Tutto il pasto dovrebbe durare non meno di mezz'ora.

 

DOMENICA A  PRANZO.

Si ripete la "tecnica". Quando si comincia ad avvertire un po' di fame e non prima (questo anche per aiutare il corpo a riappropriarsi dello stimolo vero della fame, non quello dettato dalla noia, dalla rabbia o dalla frustrazione) ci si può concedere il pranzo seguendo le stesse modalità della colazione. I pasti giornalieri sono due: colazione e pranzo; la cena è sostituita dal digiuno, ma è rarissimo avvertire la fame, anche se può sembrare impossibile.

 

Può capitare che, seguendo il weekend disintossicante e riducendo durante la settimana il consumo di fibre e cereali integrali, l'intestino si impigrisca. Ecco, allora, una tisana piacevole e, soprattutto, estremamente delicata nell'incoraggiare la funzionalità intestinale.

Preparazione: un pizzico di tiglio (oppure finocchio); un pizzico di fiori e foglie essiccate di malva; un pizzico di foglie essiccate di olivo. Versare le erbe nell'acqua bollente (a fuoco spento) e coprire. Lasciare in infusione per una decina di minuti, filtrare e bere lontano dai pasti, calcolando un paio di tazze al giorno.

 

NON PROLUNGARE LA DIETA PER PIÙ DI DUE GIORNI E PROGRAMMARLA SOLO NEL FINE SETTIMANA.

Dieta Mayr: menu settimanale.

Per incrementare i benefici in termini sia di peso sia di benessere, occorre attenersi ad alcune regole precise anche durante gli altri "5 giorni". 

Masticare accuratamente ogni boccone (minimo 10 volte).

Gustare una cena leggera a base di proteine magre (carne, pesce o affettati magri) e un eventuale brodo caldo. Nel pasto serale niente verdura, frutta o insalata: con il loro contenuto in fibre possono causare fermentazione intestinale. Concedersi cibi preferibilmente di origine biologica. Ridurre il consumo di sostanze eccitanti, dal caffè alle sigarette.

 

1° GIORNO.

Colazione: una tazza (200 ml) di latte intero; 3 fette biscottate non integrali; 2 cucchiaini di miele. Pranzo: 80 g di spaghetti aglio e olio; 30 g di bresaola; zucchine lessate; 2 fette di ananas.

Cena leggera: una fondina di minestra con 1 cucchiaio (dose a crudo) di pasti di piccolo formato e brodo di verdure; 1 filetto di sogliola cucinato in padella 1 cucchiaino di olio extravergine di oli 1 fetta di pane tipo pugliese (30 g).

 

2° GIORNO.

Colazione: una tazza (200 ml) di latte intero; 3 fette biscottate non integrali; cucchiaini di marmellata senza zucche.

Pranzo: 80 g di penne all'arrabbiata; 1 uovo sodo; una ciotola di soncino condito con 1 cucchiaino di olio extravergine d'oliva; 1 coppetta di frutti di bosco al naturale.

Cena leggera: una fondina di minestra composta da 1 cucchiaio (dose a crudo) di pasta di piccolo formato e brodo; 100 petto di pollo alla piastra; 1 fetta di pane tipo pugliese (30 g).

 

3° GIORNO.

Colazione: una tazza (200 ml) di latte intero; 3 fette biscottate non integrali, 2 cucchiaini di miele.

Pranzo: 80 g di spaghetti al pomodoro, 30 g di parmigiano o grana padano; una ciotola di insalata con 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva e aceto; 2 fette di ananas.

Cena leggera: una fondina di minestra composta da 1 cucchiaio (dose a crudo) di pasta di piccolo formato e brodo; 70 prosciutto cotto magro; 1 fetta di pane tipo pugliese (30 g).

 

4° GIORNO.

Colazione: una tazza (200 ml) di latte intero; 3 fette biscottate bianche; 2 cucchiaini di miele.

Pranzo: 80 g di farfalle al pesto; 100 g di carpaccio di manzo con rucola e limone; una ciotola di lattuga condita con 1 cucchiaino di olio extravergine d'oliva e aceto; 2 fette di ananas.

Cena leggera: una fondina di minestra con 1 cucchiaio (dose a crudo) di pasta di piccolo formato e brodo; 70 g di prosciutto cotto magro; 1 fetta di pane tipo pugliese (30 g).

 

5° GIORNO.

Colazione: una tazza (200 ml) di latte intero; 3 fette biscottate non integrali; 2 cucchiaini di marmellata senza zucchero.

Pranzo: 70 g di fusilli al ragù spolverizzati con 1 cucchiaino di parmigiano grattugiato; una porzione di zucchine lessate al naturale; 2 fette di ananas.

Cena leggera: una fondina di minestra composta da 1 cucchiaio (dose a crudo) di pasta di piccolo formato e brodo; 150 g di fesa di tacchino ai ferri; 1 fetta di pane tipo pugliese (30 g).

 

Chi è molto motivato alla disintossicazione, dovrebbe inserire nel programma giornaliero almeno un'ora di movimento (basta una camminata a passo sostenuto); una quota di sonno pari a circa 7-8 ore a notte; almeno 2 litri fra acqua e tisane (o té verde) non dolcificate.

 

SE SI AVVERTISSE FAME, FRA UN PASTO E L'ALTRO SI PUÒ INSERIRE UN SPUNTINO CON UNO O DUE VASETTI DI YOGURT MAGRO AL NATURALE, A METÀ MATTINA O NEL POMERIGGIO.

 

Seguire la dieta mayr per soli due giorni non comporta stress per l'organismo e non richiede il supporto di specialisti. È vero, comunque, come per tutte le diete, che prima di seguirla è bene chiedere il parere al proprio medico.

 

Molto in auge negli Anni 50 e 60, soprattutto tra i vip, la dieta Mayr è stata recentemente riscoperta anche da moderne ed esclusive Spa, in Italia e all'estero. Nei centri specializzati, la cura viene seguita per un mese con la supervisione di un medico, un nutrizionista e un intero staff di esperti capaci di gestire al meglio eventuali "attacchi di fame" o piccoli problemi (psicologici e fisici) che possono manifestarsi nel corso delle quattro settimane di trattamento.


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