Dieta ipocalorica

Per il medico la dieta ipocalorica non esiste. La caloria possiede un suo valore intrinseco, né basso né alto; esistono solamente dei regimi a calorie contate. Una dieta dimagrante ipocalorica può andare da 500-600 calorie fino a 1500 calorie giornaliere, a seconda del caso preciso.


Dieta ipocalorica: esempio di menu
Dieta ipocalorica

Oltre questo limite calorico si ha un'alimentazione che può andar bene per la maggior parte delle persone.

 

Non esiste, infatti, una dieta ipocalorica standard.

 

Ogni obeso deve osservare un livello calorico calcolato apposta per lui, tenendo conto di parecchi fattori e, in primo luogo, dei suoi gusti personali.

 

Il primo passo verso un insuccesso sicuro è pensare solo ai divieti, a quello che non si può mangiare.

 

Un paziente che pesa 90 chili e che è abituato a mangiare tutti i giorni circa 4000 calorie, potrà dimagrire molto rapidamente (se osserva una dieta ipocalorica) con ben 2000 calorie.

 

Al contrario, una donna che pesa 70 chili, è alta 1,50 metri e da 10 anni non supera le 1200 calorie senza perdere un chilo, ingrasserà inevitabilmente con lo stesso apporto calorico di 2000 calorie.

 

La dieta ipocalorica deve essere costruita secondo certe leggi.

Tutti i nutrienti devono essere presenti. Se è troppo restrittivo, può provocare delle carenze, quando viene seguito per molto tempo.

 

Chi, dopo qualche lettura edificante, si costruisce da solo la propria dieta, rischia al tempo stesso lo scacco e le carenze alimentari.

 

L'improvvisazione è cattiva consigliera, l'autoprescrizione va evitata.

Esempio di menù dieta ipocalorica

Ecco un tipo di menù ipocalorico facile da preparare e da seguire e che sarà ben sopportato, senza eccessiva stanchezza.

 

Basta non intraprendere lavori spossanti e prodezze sportive, poco raccomandabili durante una dieta ipocalorica.

 

Al mattino:

té, caffè o infuso senza zucchero, con un uovo o alla coque o sodo, oppure 30-40 grammi di prosciutto, o un pezzo di formaggio stracchino, o 2 cucchiai di latte scremato in polvere, o due yogurt magri, o 100 grammi di formaggio cremoso spalmabile.

 

A mezzogiorno e sera: lo stesso tipo di menù variando il più possibile la verdura, le carni e la frutta: 150 grammi di carne arrosto, grigliata o bollita; oppure 200 grammi di pesce lesso o al cartoccio; oppure due uova, se non le avete mangiate al mattino; 300 grammi di verdure cotte o crude, o 100 grammi di formaggio magro o un frutto.

 

Si possono aggiungere a ogni pasto anche 50 grammi di pane integrale.

La sera, una parte delle verdure può essere consumata sotto forma di minestra con accompagnamento minimo di patate.

 

Bevande.

Acqua in giusta quantità.

Bere un litro d'acqua leggermente gasata al giorno.

Bere 1 o 2 ore prima e dopo i pasti.

Bere un infuso leggermente diuretico prima di coricarsi.

Niente alcol, fa ingrassare e stimola l'appetito.

Non bere durante il giorno troppi caffè o té (ma non sono vietati perché sostengono il morale e le forze quando è indispensabile).

Bere poco durante il pasto. Ma l'astinenza completa è inutile e dannosa.

 

Consigli per seguire una dieta ipocalorica.

Frazionare l'alimentazione, mantenendo lo stesso apporto calorico, in tre pasti al giorno. Tre pasti fanno dimagrire più di uno solo.

 

Non saltare mai un pasto.

Mangiare lentamente e con calma, masticando a lungo; il senso di sazietà dipende anche dal tempo impiegato per mangiare.

 

Non spiluzzicare, soprattutto alimenti zuccherati; in caso di un attacco di fame basteranno 50 grammi di pane.

 

Prima del pasto, preparare il vassoio personale, almeno all'inizio della dieta.

Subito dopo aver finito di mangiare, togliere dalla tavola il piatto e il cibo avanzato.

 

Una volta stabilita la porzione, non mangiarne di più. Mangiare se è possibile ad orari prefissati.

 

A metà pasto, fare una pausa di alcuni minuti.

 

Tenere in casa meno cibo possibile.

 

Iniziare il pasto con un'insalata assortita, condita di preferenza con olio extravergine, aggiungendo, se piace, aceto balsamico o succo di limone.

 

Prima di fare la spesa, decidere ciò che si vuole acquistare e at­tenersi a quanto stabilito.

 

Andare a fare la spesa quando non si ha fame per evitare le tentazioni.

Al ristorante, non attardarsi a contemplare i carrelli con gli antipasti e con i dessert.

 

Ordinare in fretta, senza indugiare troppo sul menù.

 

Se si hanno molti chili da perdere, evitare di mangiare fuori casa durante le prime settimane di dieta.

 

Mangiare frutta e non torte di frutta, eliminare i dolci dal proprio menù.

 

Questi consigli alimentari, coadiuvanti del trattamento dell'obesità, sono sparsi qua e là sulle pagine di siti internet, nelle riviste e nei giornali.

 

Bisogna pensare, però, che negli ultimi anni ben pochi li abbiano seguiti, visto che i problemi di peso sono alla base di una patologia ricorrente e in Italia si calcola una percentuale di obesi intorno al 10%.

Esempio di dieta ipocalorica e ipolipidica consigliata in Italia per sovrappeso, obesità, iperlipidemia, ipercolesterolemia

CALORIE TOTALI 2000.

Protidi: 101,80 g = 19,92 % delle kcal totali.

Protidi animali: 64,50 g.

Protidi vegetali: 37,20 g.

Lipidi: 51,09 g = 22,49 % delle kcal totali.

Glucidi: 313,86 g = 57,58 % delle kcal totali.

Acidi grassi saturi: 11,26 g.

Acidi grassi insaturi: 19,26 g.

Colesterolo: 98,3 mg.

 

L'improvvisazione è cattiva consigliera, l'autoprescrizione va evitata, per una dieta ipocalorica personalizzata rivolgetevi al vostro medico di fiducia.

 


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