Dieta per la gastrite

Per chi soffre di gastrite, seguire una dieta corretta è fondamentale. Più ancora della scelta degli alimenti, conta il modo di abbinarli fra loro. Molto spesso la gastrite si annuncia con una sensazione di bruciore all'altezza dello stomaco, accompagnata qualche volta da nausea e più raramente anche da vomito. 


Dieta per la gastrite: cosa mangiare
Gastrite

La mucosa dello stomaco produce acido cloridrico, dal pH molto basso (3,5). Se l'acidità però aumenta eccessivamente, possono sorgere dei problemi.

 

Una delle cause della gastrite è l'infezione da Helicobacter pylori, batterio che per vivere ha bisogno di un habitat appunto molto acido e che per questo è presente nello stomaco di quasi la metà della popolazione mondiale, spesso senza provocare sintomi.

 

Ma in caso di  condizioni  particolari  (per esempio l'abbassamento del sistema immunitario), può arrivare a lacerare la mucosa dello stomaco provocando appunto la gastrite e portando anche a gravi conseguenze. La gastrite può essere acuta o cronica, e se trascurata nel tempo può sviluppare ulcera gastrica.

 

Ecco alcune buone regole da seguire per evitarla e per tenerla sotto controllo quando si presenta.

 

Chi soffre di gastrite, una volta esclusa le presenza di Helicobacter pylori mediante un semplice test del respiro, è solitamente una persona che vive un momento di stress, perchè è di carattere ansioso o a causa di un periodo carico di tensioni. Questo disturbo compare spesso, infatti, nei soggetti irrequieti, in quelle persone che masticano poco e mandano giù il boccone troppo velocemente, in quelli che parlano troppo mentre sono a tavola, e così via.

 

L'ansia produce aria nello stomaco, la quale favorisce l'aumento dell'acidità. Insomma, chi non riesce a vivere il pasto come un momento di relax, una pausa per staccare la spina dalla quotidianità, mette a rischio la propria digestione. Anche andare a dormire subito dopo i pasti, che sia di pomeriggio dopo pranzo o peggio ancora la sera dopo cena, rischia di bloccare tutto il processo digestivo.

 

Quando si va a dormire, infatti, il piloro, la valvola che mette in contatto lo stomaco con il duodeno, per un riflesso automatico si chiude quasi completamente e la digestione viene bloccata. Una sana e tranquilla passeggiata dopo i pasti è una buona abitudine da consigliare a tutti, ma specialmente a chi soffre di gastrite. In più, meglio evitare pasti abbondanti, specialmente la sera, così da avere tutto il tempo di completare la digestione prima di andare a letto.

Cosa mangiare quando si ha la gastrite

I consigli e la dieta giusta per evitare e curare la gastrite.

 

Un ruolo importante, sia nella prevenzione che nel trattamento naturale della gastrite, è svolto anche dall'alimentazione. I cibi acidificanti, cioè quelli ricchi di proteine come carne, pesce e certi formaggi (in specie quelli fermentati), per definizione aumentano l'acidità nello stomaco.

 

È soprattutto il consumo eccessivo e ripetuto nel tempo di questi alimenti a creare problemi: chi segue diete iperproteiche mette costantemente sotto sforzo lo stomaco.

 

Attenti anche ai cibi che fermentano, come legumi, broccoli e cavoli, che producono aria nell'apparato digerente, favorendo, come detto, l'insorgere della gastrite.

Da evitare anche gli abbinamenti tra alimenti che non vanno d'accordo tra loro.

 

Il cappuccino, per esempio, è un pessimo abbinamento perché il latte contiene caseina e il caffè acido tannico; si forma così il tannato di caseina, che per lo stomaco è un vero e proprio mattone, capace di rallentare la digestione e aumentare la probabilità di gastrite.

 

Altra associazione sconsigliata è la classica caprese: il pomodoro è acido mentre la mozzarella, o qualsiasi altro formaggio fresco, è alcalina, ed entrano in conflitto tra loro.

 

Qualche altro consiglio sugli abbinamenti da evitare: i diversi tipi di proteine (es. carne e uova o latte e carne), ma anche carboidrati e proteine insieme (pane e carne, per esempio), perché le modalità di digestione di questi due nutrienti sono molto diverse, e se ingeriti insieme creano difficoltà digestive e acidità di stomaco.

 

Quanto alla frutta, è sempre meglio consumarla lontano dai pasti, o almeno a inizio pasto, poiché viene digerita velocemente, ma se finisce nello stomaco dopo altri alimenti a digestione più lenta, i suoi zuccheri vi permangono troppo a lungo, creando fermentazione e aumento dell'acidità gastrica. 

 

Sia chiaro però, sono abbinamenti errati solo per chi soffre di gastrite o problemi di digestione.

 

Bere acqua durante il pasto aiuta chi soffre di gastrite, perché diluisce i succhi gastrici. Scegliete un'acqua oligominerale alcalina, con pH superiore a 7.

 

I cibi da evitare se si soffre di gastrite.

Cibi molto grassi e speziati.

Pepe e peperoncino.

Alcolici e superalcolici.

Bevande a base di cola.

Cappuccino o caffellatte e altre errate combinazioni alimentari già citate.

Cibi acidificanti o acidi.

Cibi che causano fermentazione.

Cibi troppo caldi.

 

Bisogna evitare i cibi troppo caldi: La gastrite è un'infiammazione della mucosa dello stomaco, e il caldo non fa bene su un'area già di per sé infiammata. Attenti anche a consumare alimenti acidi, come agrumi, pomodori, kiwi e tutti quelli che contengono vitamina C. Meglio consumarli con moderazione e durante la prima parte della giornata.

 

Paradossalmente, uno dei migliori digestivi è il caffè. Però andrebbe preso prima del pasto, perché prepara lo stomaco alla digestione. Per quanto riguarda gli amari è vero che favoriscono la digestione, ma contengono anche una grande concentrazione di alcool, assolutamente non indicato in chi soffre di gastrite.

 

Meglio, allora, un infuso di genziana, di carciofo oppure una tisana al finocchio e camomilla, piante carminative che si oppongono alla produzione di gas e facilitano la digestione. Infine, quando andate a dormire, sistemate bene la schiena, in modo che sia leggermente sollevata.

 

Spesso la gastrite si associa al reflusso gastroesofageo o all'ernia iatale.

Quando la valvola che collega stomaco ed esofago è incontinente, per la legge dei vasi comunicanti, se si dorme senza dei cuscini che tengano sollevata la schiena e non solo la testa, il contenuto tende a tornare verso l'alto, dove non c'è una protezione contro l'acidità e quindi si creano bruciore, infiammazioni e a volte un dolore al petto che può essere scambiato addirittura con quello dell'angina pectoris.

 

Tutti i rimedi naturali appena citati vanno bene se non ci sono patologie gravi in atto. Quando nonostante un'alimentazione controllata, la masticazione lenta, i pasti poco abbondanti, il rispetto dei tempi di digestione e del ritmo sonno-veglia, i sintomi non cessano, è il caso di rivolgersi a uno specialista per ulteriori indagini. 

Rischi e complicazioni della gastrite

Una gastrite cronica, se trascurata e non curata, può trasformarsi in ulcera gastrica. Inoltre, aumentano le probabilità di sviluppo di tumore allo stomaco.


Per questo è importante, in caso di sintomi specifici, consultare uno specialista per confermare o escludere la presenza di Helicobacter pylori e scegliere la giusta terapia e i giusti comportamenti alimentari da seguire (in caso di infezione batterica, la cura è risolutiva).

 



Scrivi commento

Commenti: 0