Dieta della frutta

Quali vantaggi derivano dal consumo di frutta?

È raro escludere totalmente la frutta da una dieta. E sono pochi anche coloro che non la amano: considerata rinfrescante, la frutta sembra psicologicamente indispensabile.

Dieta della frutta
Dieta della frutta

Il consumo di frutta va tenuto sotto controllo all'interno di una dieta dimagrante, in cui occorre limitare l'apporto glucidico.


Bi­sogna sapere che i frutti che sembrano più dolci non sono necessariamente i più ricchi di glucidi.

 

Tutti sanno che la frutta è una delle principali fonti di vitamine C, A, PP  e di oligoelementi.

 

Contiene anche proteine, caratteristica meno nota, ma agli appassionati, per esempio ai vegetariani che possono arrivare a mangiarne anche un chilo al giorno, la frutta garantisce un apporto proteico non trascurabile.

 

La vitamina C è contenuta soprattutto negli agrumi (limoni, arance, pompelmi).

Bastano piccole dosi quotidiane, da 5 a 10 milligrammi, per coprirne il fabbisogno.

 

I frutti rossi estivi (fragole, lamponi, ribes, more) sono ricchi di vitamina PP, che aumenta la resistenza vascolare; da questi frutti si estraggono principi terapeutici per medicinali contro i disturbi della circolazione venosa.

 

È interessante constatare che la proporzione delle vitamine può cambiare nella stessa specie, a seconda della varietà. La mela, in generale, contiene quantità ridotte di vitamina C.

 

Tuttavia, alcune varietà di mele (deliziosa, golden, limoncella, renetta) possono competere con gli agrumi per la ricchezza di vitamina C, testimoniata dal loro sapore acidulo.

 

La frutta viene raccomandata nella dieta iposodica, essendo povera di sodio e ricca di potassio. Tuttavia alcuni frutti, per esempio i meloni, devono essere tenuti d'occhio.

Dieta disintossicante della frutta

Come disintossicarsi con la frutta?

Se non siete obesi o in sovrappeso, se la vostra glicemia è normale, se non soffrite di disturbi intestinali, potete seguire saltuariamente una dieta a base di frutta: sarà più facile farla in estate.


È una dieta diuretica, disintossicante e alcalinizzante.


Stabilite una razione da un chilo, un chilo e mezzo di frutta, da mangiare in momenti diversi della giornata, per esempio:


La mattina: alle ore 8 una pesca e un'albicocca e alle ore 10 una banana.


A mezzogiorno: due fette di ananas fresco, più 100 grammi di lamponi.


A merenda: una mela



A cena: una banana e una pera.


Aggiungete alcune scodelle di brodo di verdure e dell'acqua aromatizzata con succo di limone. 


Quando mangiare la frutta? Mangiarne troppa fa male? E la frutta secca?

Qual è il momento migliore della giornata per consumare frutta?

In generale, la frutta viene consumata alla fine del pasto.

Secondo i medici però è preferibile consumare la frutta alcuni minuti prima di mettersi a tavola: a stomaco vuoto, infatti, i principi nutritivi vengono assorbiti più rapidamente, senza intralciare la digestione delle proteine.

Inoltre, poiché la frutta è ricca di fibre, se viene consumata da sola facilita il lavoro dell'intestino,provocando un effetto leggermente lassativo.

 

Mangiare troppa frutta fa male?

Se i grandi mangiatori, in genere, preferiscono un dessert alla frutta, le donne, al contrario, consumano grandi quantità di frutta, a volte senza rendersi conto delle grandi quantità di zucchero contenute in questo alimento.

Un chilo di frutta fornisce da 400 a 500 calorie di origine glucidica.

 

Tra i vari frutti, la mela sembra godere di una falsa reputazione in quanto la si crede scarsa di glucidi. In realtà la mela, come ogni frutto, non apporta meno di 70 calorie ogni 100 grammi, di cui il 12% costituite da glucidi. È un frutto pratico da consumare che placa in modo eccellente la fame e lo si può trovare tutto l'anno.

 

Per esempio, le fragole contengono solo l'8% di zucchero, le arance il 10% e le banane il 20%. Il melone, che pure ha un sapore molto dolce, ne contiene appena il 5,2%.

 

L'assenza di frutta, così come un suo eccessivo consumo, danneggia l'equilibrio alimentare quotidiano.

 

La frutta secca è proprio così calorica come si dice?

Ancor più di quanto voi immaginiate.

Il frutto più calorico è il pistacchio con 630 calorie ogni 100 grammi, di cui 54 grammi di lipidi, 21 di protidi, 19 di glucidi; e inoltre calcio, fosforo, potassio, ferro, vitamine A e B.

La frutta secca contiene dunque tutto ciò che occorre ai bambini, ma non bisogna abusarne.

Le mandorle e le arachidi, così gustose da sgranocchiare durante l'aperitivo, sono quasi altrettanto caloriche.

Due fichi e due prugne secche pesano 40 grammi e contengono 26 grammi di glucidi e 144 calorie.

È una cosa su cui riflettere prima di riempirsene le tasche.


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