Dieta dell'uva

La dieta dell'uva è una dieta molto antica, praticata dalle popolazioni contadine da centinaia di anni: in autunno, dall'epoca della vendemmia, l'uva costituiva la base dell'alimentazione quotidiana. Era uno dei pochi periodi dell'anno in cui il cibo non mancava. 


Cura dell'uva (Ampeloterapia)
Dieta dell'uva

L'uva durava tutto l'autunno e aveva il vantaggio di essere un alimento ricco di preziose sostanze nutrienti. Da questa tradizione è nata poi la cosiddetta "ampeloterapia", una sorta di dieta disintossicante d'urto, che consiste nel consumare fino a due chili di uva al giorno per più giorni.

Si tratta però di un regime alimentare non equilibrato, in quanto esclude ogni altro alimento.

 

I PUNTI DI FORZA

La dieta che vi proponiamo è più equilibrata dell'ampeloterapia classica, perché prevede sì l'assunzione di molta uva, ma per un tempo limitato e insieme ad altri alimenti, in modo da offrire un menu completo di tutti i nutrienti. L'uva è comunque adatta per una dieta dimagrante e non espone a troppe carenze. Ha un altissimo potere disintossicante, come del resto tutta la frutta.

 

È infatti completamente priva di grassi, quindi la sua digestione non affatica la funzionalità del fegato. Ha un alto contenuto di acqua, pari a circa l'80 per cento del suo peso, pertanto è molto dissetante e favorisce l'attività renale. Non è particolarmente ricca di vitamine (contiene solo una piccola quantità della C), ma in compenso abbonda in Sali minerali importanti come il potassio, che regola la distribuzione dei liquidi all'interno del corpo e quindi contrasta la riten­zione idrica. Inoltre contiene quantità discrete di ferro e acido folico, sostanze che combattono l'anemia, oltre che di calcio, minerale importante per la salute di ossa e denti.

 

Le fibre, pari a circa 1,5 grammi per circa un etto di uva, contenute nella buccia e anche in parte nella polpa, sono efficaci contro i problemi di stitichezza. Questo frutto ha una preziosa dote: combatte l'invecchiamento perché è ricco di flavonoidi (i pigmenti che danno il colore ai vegetali), presenti in tutta l'uva, ma in particolare nella buccia di quella nera.

 

I flavonoidi, soprattutto l'antocianina, la proantocianidina e il resveratrolo svolgono una potente azione antiossidante. Riescono cioè a frenare il normale processo di invecchiamento indotto dai radicali liberi (i prodotti di scarto del metabolismo cellulare). Organi e tessuti ne traggono benefìcio: la pelle appare più giovane, la circolazione sanguigna risulta più fluida, al riparo dalla formazione di trombi. Quindi anche il sistema cardiovascolare è protetto.

 

Da recenti studi, ancora in fase sperimentale, sembra anche che queste sostanze svolgano un'azione anti-invecchiamento nei confronti del sistema nervoso, in cui i processi degenerativi precoci sono responsabili dell'Alzheimer. Infine, è certo che i flavonoidi svolgono una efficace azione protettiva contro la proliferazione delle cellule tumorali.

 

PER CHI E ADATTA.

La dieta dell'uva può essere praticata anche da chi ha problemi di anemia. Contiene ferro, un minerale che contribuisce alla formazione dell'emoglobina, e acido folico, una vitamina del gruppo B altrettanto importante. Va bene per chi desidera dimagrire e pratica sport, perché fornisce una notevole quantità di energia di pronto utilizzo. E ottima per chi ha problemi di ipertensione, grazie al contenuto di potassio, e per chi ha problemi di stitichezza, grazie all'elevatissimo contenuto di acqua e di fibre.

 

La dieta si basa soprattutto sull'uva che, come è stato spiegato, è un frutto completo da tutti i punti di vista. Sarebbe preferibi­le consumare il frutto tutto intero. La buccia infatti è ricca di fibre che svolgono un effetto spazzino sulle pareti intestinali, combattendo quindi la stipsi. E i semi sono ricchi di vitamine e sali minerali: proprio qui si concentra la maggior parte delle sostanze contenute in un acino.

 

Il regime alimentare va però integrato anche da altri nutrienti. Non possono mancare le proteine: l'uva contiene amminoacidi come la lisina e l'arginina, ma è bene procurarsi

anche le proteine nobili della carne e dei latticini, ma soprattutto del pesce. Questi vanno preparati in modo semplice: al forno, al cartoccio, alla griglia, visto che l'uva da sola è già piuttosto energetica.

 

I legumi sarebbero una buona fonte di proteine, ma sono molto ricchi di fibre: anche l'uva lo è, quindi i due alimenti insieme possono dare problemi di gonfiore addominale. Ovviamente non può mancare la verdura: meglio scegliere quella di sapore amarognolo, come le insalate di tutti i tipi, gli spinaci, i cavoli e i cavolfiori.

 

I latticini sono ammessi in quantità moderate e nella versione magra o scremata: tra l'altro si sposano bene con gli acini d'uva permettendo una certa fantasia nelle preparazioni. L'olio può essere usato crudo per condire le insalate, le carni o il pesce.

È ammesso nella dose di due cucchiai al giorno. L'olio migliore è quello extravergine di oliva, ma anche gli altri oli vegetali sono ricchi di vitamina E e di acidi grassi benefici per il sistema nervoso.

 

DA RICORDARE.

L'uva, assieme ai fichi e ai cachi, è tra i frutti più energetici. Si tratta infatti di frutta autunnale, che ha beneficiato del calore dell'estate e che può maturare solo sulla pianta, quindi riesce a sviluppare tutto il suo potenziale zuccherino. Che è molto elevato: l'uva contiene zuccheri immediatamente disponibili, cioè glucosio e fruttosio, per un quantitativo calorico pari a circa 60 calorie per 100 grammi di peso. 

 

È facile consumarne anche 700-800 grammi senza accorgersene, superando quindi tranquillamente le 400 calorie, decisamente troppe per uno spuntino. È un fatto di cui si deve tenere conto se si hanno da smaltire diversi chili in più.

 

Non si devono però avere problemi digestivi: i semi infatti possono creare fermentazione se il frutto è ingerito dopo il pasto. In questo caso i semi andrebbero eliminati o masticati. L'uva si può anche consumare a colazione, nella quantità di un grappolo medio, in sostituzione di un prodotto da forno e accompagnata da latte, caffè o té non zuccherati.

 

Cautela anche per chi soffre di ulcera gastrica, perché gli acidi contenuti nell'uva possono svolgere un effetto irritante sulle pareti dello stomaco. L'uva non dovrebbe essere consumata, soprattutto in grandi quantità, da chi soffre di colite. Le fibre presenti nella buccia e i semi possono infatti irritare le pareti del colon e rendere più serio il problema.

 

Anche le persone con problemi di diabete dovrebbero fare attenzione al consumo di questo frutto. Gli zuccheri semplici contenuti nell'uva causano infatti un'impennata del livello di glicemia nel sangue, cui dovrebbe seguire una iperproduzione di insulina della quale le persone con problemi di diabete sono carenti.

 

Dato l'apporto zuccherino dell'uva, è bene per il periodo di dieta eliminare le altre fonti di zuccheri semplici, da quello che si aggiunge al caffè o al té fino al fruttosio contenuto negli altri tipi di frutta. Sono ovviamente da eliminare anche i dolci di tutti i tipi.

Dieta dell’uva: menu per 7 giorni  

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Lunedì

Colazione: un vasetto di yogurt magro naturale con qualche acino di uva fresca, 2 fette biscottate integrali, una tazza di caffè d'orzo.

Spuntino: un bicchiere di uva fresca centrifugata.

Pranzo: 80 g di formaggio magro con uva bianca, un'insalata mista di lattuga, pomodori, ravanelli, carote,

mezzo panino integrale.

Spuntino: un grappolo di uva rossa.

Cena: una porzione di passato di verdura senza patate o pasta, 150 g di merluzzo al cartoccio, una macedonia di uva bianca e rossa

 

Martedì

Colazione: un bicchiere di latte magro con un cucchiaio di cereali integrali e qualche acino d'uva, una tazzina di espresso decaffeinato.

Spuntino: un grappolo di uva.

Pranzo: una porzione di insalata di pasta con 30 g di mozzarella, 40 di dadini di prosciutto cotto, pomodorini.

Spuntino: un frullato senza latte di uva rossa.

Cena: una porzione di minestrone di verdure miste senza patate e pasta, sogliola al limone e salvia in padella, cavolfiori al vapore.


Mercoledì

Colazione: un vasetto di yogurt magro, un centrifugato di uva fresca.

Spuntino: un grappolo di uva.

Pranzo: frittata al forno preparata con due uova e spinaci, mezzo panino integrale.

Spuntino: un bicchiere di succo di uva biologico.

Cena: una porzione di risotto integrale ai carciofi, peperoni alla griglia, un grappolo di uva.


Giovedì

Colazione: 3 fette biscottate integrali, un bicchiere di succo di uva biologico, una tazzina di espresso.

Spuntino: un vasetto di yogurt magro con acini di uva.

Pranzo: due spiedini di mozzarelline (100 g), pomodorini e uva, mezzo panino integrale.

Spuntino: una spremuta di arance rosse.

Cena: una porzione di passato di porri e patate, 150 g di petto di tacchino alla griglia con aromi.


Venerdì

Colazione: una tazza di latte macchiato, due biscotti secchi.

Spuntino: un grappolo di uva.

Pranzo: pennette integrali con sugo di verdure saltate, insalata di radicchio.

Spuntino: un centrifugato di uva rossa.

Cena: 180 g di salmone al forno con due piccole patate lesse al prezzemolo, verdure grigliate.

 

Sabato

Colazione: 4 biscotti secchi, un bicchiere di succo di uva biologico, una tazzina di caffè d'orzo.

Spuntino: un grappolo di uva bianca.

Pranzo: una porzione di taboulè con verdure e acini d'uva.

Spuntino: una piccola mela verde.

Cena: un hamburger alla griglia, insalata mista.


Domenica

Colazione: una piccola bricche vuota, un frullato di acini di uva e yogurt magro.

Spuntino: un grappolo d'uva.

Pranzo: un quarto di pollo arrosto senza pelle, broccoli e spinaci gratinati al forno.

Spuntino: un vasetto di yogurt magro con acini di uva.

Cena: una pizza alle verdure senza mozzarella, macedonia di uva con una pallina di gelato al limone.


La dieta dell’uva qui proposta apporta circa 1.400 calorie al giorno e può far perdere quattro o cinque chili in un mese.

L'ampeloterapia o cura dell’uva

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Se volete regolarizzare l'intestino e depurare l'organismo, potete provare con l'ampeloterapia, o cura dell'uva, che consiste in due settimane in cui si consuma esclusivamente questo frutto, in quantità crescenti (fino a 2 kg al giorno).

 

Si può cominciare a ottobre, ma sempre e solo sotto il controllo del medico.

 

La cura dell'uva apporta notevoli benefici, soprattutto alla pelle che risulta purificata e liscia, ma anche a chi soffre di gotta, uricemia o arteriosclerosi.




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