Dieta del buon umore

Anche se a disposizione c'è una sola settimana, è possibile riuscire a perdere quei tre-quattro chili di troppo che rovinano la linea. Sembra un'impresa difficile, ma in estate abbiamo a disposizione un prezioso alleato: il sole. L'abbondanza di luce nel corso della giornata, infatti, svolge un'azione euforizzante, che rende più facile affrontare con successo una dieta dimagrante.

Dieta del buon umore 1.100 calorie menu settimanale
Dieta del buon umore

Dalla luce un aiuto per dimagrire.

Durante i mesi invernali è oggettivamente più difficile stare a dieta, in quanto la carenza di luce e le giornate buie rallentano i bioritmi e aumentano i livelli di stress.


Di conseguenza, il cibo e il piacere che provoca svolgono un'azione compensatoria, rassicurante, in netto contrasto con la possibilità di dimagrire.


L'aumento della luce naturale, invece, favorisce la perdita di peso. Prima di tutto per una motivazione meccanica: il clima mite spinge a fare più attività fisica.


E una corsa prima di cena non solo fa bruciare di più, ma svolge anche una blanda azione anti-fame. Inoltre, la luce del sole alza il livello di serotonina, un neurotrasmettitore che svolge un ruolo fondamentale nella regolazione dell'appetito e del tono dell'umore.


Nella bella stagione non solo ci si sente più allegri e dinamici, ma si indulge meno a sgarri nel corso della giornata. Il sole stimola anche la produzione di endorfine, sostanze che vengono definite oppiacei naturali perché regalano una sensazione di benessere.


Le endorfine aumentano anche quando si mangia un cibo che piace, soprattutto di sapore dolce. Rinunciare a questi alimenti calorici, dunque, nella bella stagione diventa più facile, perché ci si sente già gratificati e un po' euforici per il solo fatto di vivere avvolti dalla luce del sole. 


La luce naturale, infine, ha un effetto snellente. Infatti accelera il metabolismo, un processo svolto da ipotalamo, ipofisi, tiroide e surrene, che brucia l'energia presente nel corpo.


E non solo quella di volta in volta introdotta con il cibo, ma anche quella già presente sotto forma di cuscinetti di grasso.


Per chi è adatta la dieta del buon umore.

Questa dieta è indicata soprattutto per le persone che tendono a compensare la noia e l'insoddisfazione con il cibo, senza in realtà provare realmente appetito.


La luce del sole e i colori della dieta regolano i neurotrasmettitori dell'umore, aiutando a mangiare meno e a sentirsi comunque appagati.


I punti di forza della dieta.

La dieta del buon umore apporta circa 1.100 calorie al giorno e, seguita per una settimana, fa perdere circa tre-quattro chili.


Prevede due porzioni di carboidrati al giorno: gli zuccheri complessi, infatti, soddisfano mantenendo alto il livello della glicemia e aiutano a evitare gli sgarri calorici.


La dieta propone inoltre molta verdura di stagione e frutta giallo-arancio, più ricche di vitamine perché maturate al sole e dotate anche di una sorta di effetto "cromo terapico": i colori giallo e arancio rispecchiano la luce del sole, moltiplicandone i benefici in termine di gratificazione.


Al posto della carne, la dieta prevede molto pesce, che sazia di più con meno calorie e ha un sapore che ricorda l'estate, il mare e le vacanze. Quindi gratifica la mente, oltre che i sensi.


Per quanto riguarda la colazione, al posto di caffè e té, che possono aumentare lo stress, è utile riscoprire il rito del latte:bianco come la luce del mattino, mette di buon umore, sviluppando endorfine che rilassano e calmano.


È bene però limitare i grassi: non più di quattro cucchiaini al giorno di olio extravergine di oliva.


Quali cibi privilegiare nella dieta del buon umore.

Oltre agli alimenti di colore giallo-arancio o comunque chiaro, che rispecchiano la luce del sole, ci sono altri cibi che aiutano a tenere su il morale.


Il pesce, soprattutto il pesce azzurro, è ricco di omega tre,  grassi "buoni" che non solo svolgono un effetto protettivo sulle arterie, ma hanno un'azione stimolante su particolari strutture del sistema nervoso, chiamate recettori cannabinoidi.


Recenti studi hanno dimostrato che gli omega tre aiutano questi recettori a funzionare meglio e questo ha un effetto positivo sulla regolazione del tono dell'umore.


I cereali integrali: sono tra i carboidrati che provocano la più lenta risposta insulinica, quindi evitano il "picco glicemico" che regala un'euforia solo momentanea e, in seguito, una sorta di tristezza dovuta all'astinenza.


Consumanti regolarmente, i cereali integrali hanno un effetto stabilizzatore sull'umore.


Gli alimenti da evitare.

Alcuni alimenti fanno bene all'umore e vanno quindi privilegiati, altri possono interferire con i meccanismi neurologici che sono alla base della sensazione di serenità e benessere.


Ecco perché è meglio evitare:

I dolci: danno piacere passeggero perché fanno produrre insulina, l'ormone secreto dal pancreas, che ha il compito di utilizzare e neutralizzare gli zuccheri stessi.


Questo provoca un senso di euforia immediato, ma quando l'insulina torna ad abbassarsi anche il tono dell'umore cala e la persona avverte un senso di insoddisfazione.


Può quindi essere portata a concedersi strappi che rendono vana una dieta, soprattutto se concentrata in pochi giorni.


Il caffè: sembra tirare su il morale grazie all'azione della caffeina, ma può causare uno squilibrio dei livelli di serotonina (neurotrasmettitore regolatore dell'umore), cui possono seguire stati ansiosi, episodi di cattivo umore e perfino depressione.

Dieta del buon umore: menu settimanale

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Il menu per una settimana.

 

Lunedì

Colazione: 2 fette biscottate integrali, un bicchiere di latte parzialmente scremato, un cucchiaino di marmellata di pesche o albicocche senza zuccheri aggiunti.

Pranzo: 200 g di nasello al forno, radicchio rosso in insalata in quantità libera, mezzo panino.

Merenda: 150 g di fragole.

Cena: 70 g di penne integrali ai carciofi, finocchi in pinzimonio in quantità libera, una piccola mela gialla.

 

Martedì

Colazione: 2 biscotti secchi, un bicchiere di spremuta di arancia, un cucchiaino di miele.

Pranzo: 50 g di risotto con 70 g di piselli, carote al vapore in quantità libera

Merenda: 2 prugne gialle.

Cena: 150 g di filetto di vitello alla griglia con aromi a piacere, insalata verde in quantità libera con peperone giallo e rosso, mezzo panino integrale, un bicchiere di succo di ananas senza zucchero.

 

Mercoledì

Colazione: due fette di pane integrale, un bicchiere di latte parzialmente scremato.

Pranzo: 150 g di petto di tacchino ai ferri, pomodori in insalata in quantità libera con basilico, mezzo panino.

Merenda: un bicchiere di succo di frutta alla pera.

Cena: 70 g di risotto integrale allo zafferano, carciofi crudi in quantità libera, una pesca.

 

Giovedì

Colazione: 2 fette biscottate, un bicchiere di latte parzialmente scremato, un cucchiaino di marmellata d'arance.

Pranzo: 150 g di salmone al cartoccio con aromi, misto di cavolfiore, carote e asparagi al vapore in quantità libera, mezzo panino.

Merenda: 150 g di ciliegie

Cena: 60 g di spaghetti integrali conditi con un vasetto di tonno al naturale, pomodori in insalata con rondelle di cipolle rosse, 2 albicocche.

 

Venerdì

Colazione: 2 biscotti secchi, un bicchiere di latte parzialmente scremato, 1 cucchiaino di miele.

Pranzo: 70 g di pennette saltate con zucchine e melanzane, misto di insalata verde, carote e peperone giallo in quantità libera.

Merenda: un bicchiere di succo di frutta alla pesca.

Cena: insalata di finocchio crudo, spinaci baby e gamberi (200 g), mezzo panino integrale, 2 nespole.

 

Sabato

Colazione: 2 fette di pane integrale, un bicchiere di latte parzialmente scremato.

Pranzo: uno spiedino di pesce, zucchine al vapore in quantità libera, mezzo panino.

Merenda: mezza banana piccola.

Cena: mezza pizza alle verdure grigliate senza mozzarella, una pallina di gelato alla frutta.

 

Domenica

Colazione: 2 fette biscottate integrali, un bicchiere di latte parzialmente scremato, 3 cucchiaini di marmellata di lamponi.

Pranzo: 50 g di tagliolini ai funghi, un panino, insalata cicoria in quantità libera.

Merenda: un bicchiere di centrifugato di carote

Cena: 60 g di crescenza con gambi di sedano in quantità libera, peperoni, zucchine e melanzane grigliate in quantità libera, mezzo panino integrale.

 

COME MANTENERE I RISULTATI

La dieta del buonumore è abbastanza equilibrata: aumentando leggermente le dosi (e passando, per esempio, a 80 g di pasta o riso, concedendosi un panino intero e 200 g di pesce) si raggiungono le 1.400 calorie: quanto basta per perdere altri due chili in due settimane.

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