Integratori per dimagrire

Quando si segue una dieta si può avere difficoltà a resistere al senso di fame oppure non si riesce proprio a rinunciare alla porzione quotidiana di pasta: ecco allora che si può ricorrere a un integratore per dimagrire. La corretta definizione di questi prodotti è "integratori coadiuvanti di diete per il controllo e la riduzione del peso".


Integratori per dimagrire
Integratori bruciagrassi

Si tratta di formule in vendita nella grande distribuzione, in farmacia oppure nei negozi specializzati, a base di sostanze naturali, che possono aiutare a dare una sensazione di sazietà o che impediscono in parte l'assorbimento di certi nutrienti.

 

Gli integratori sono sottoposti a una severa legislazione e soggetti a linee guida molto serie per la preparazione. Per acquistarli non occorre la ricetta del medico, ma è sempre opportuno chiedere l'opinione del nutrizionista o del medico di famiglia.

 

Per non correre rischi, è bene evitare di assumere integratori senza controllo medico se si stanno prendendo farmaci. Anche se questi prodotti sono naturali, potrebbero interferire con i principi attivi dei medicinali, quindi è meglio valutare la situazione con l'esperto.

 

Attenzione: questi integratori da soli non fanno dimagrire, ma contribuiscono a rendere più efficace una dieta ipocalorica effettuata sotto controllo.

 

Controllate l'etichetta.

Gli integratori sono prodotti che costituiscono una fonte concentrata di nutrienti o sostanze che esercitano un certo effetto sul corpo, per integrare o completare l'alimentazione. Possono contenere un solo ingrediente o più di uno. Sono in commercio in forma di tavolette, capsule, compresse o flaconcini.

 

Per legge, sull'etichetta deve comparire la definizione di "integratore alimentare" o "complemento alimentare", assieme ad altre informazioni necessarie per tutelare il consumatore, per informare sull'uso corretto e anche per educare in generale a uno stile di vita sano.

 

Sono infatti obbligatorie le seguenti indicazioni:

la dose di prodotto da assumere al giorno, con l'avvertenza di non superarla;

 

la quantità dei nutrienti e delle sostanze contenute con l'eventuale nome dei principi attivi sulla dose giornaliera;

 

l'effetto nutritivo che il prodotto svolge sull'organismo, grazie all'azione degli ingredienti;

 

la dichiarazione che gli integratori non devono essere considerati sostitutivi di una dieta sana e variata e che devono essere tenuti fuori della portata dei bimbi sotto i tre anni di età.

Integratori per dimagrire: le sostanze più usate

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Gli integratori che favoriscono una riduzione del peso contengono sostanze come fibre, chitosano, acido linoleico coniugato (Cla), carnitina, caffeina, faseolamina (detta anche anti alfa-amilasi), estratti vegetali e altri ancora. Questi ingredienti non sono presenti tutti insieme; diversi tipi ne contengono solo alcuni, altri addirittura ne hanno solo uno.

 

Gli effetti esercitati sono diversi, a seconda degli specifici costituenti:

quelli a base di fibre aiutano a sentirsi sazi più in fretta e, quindi, a mangiare meno ingerendo di conseguenza una quantità ridotta di calorie.

 

Sempre le fibre, soprattutto quelle di tipo solubile, creano una sorta di pellicola che aderisce alle pareti intestinali e limita l'assorbimento dei grassi;

 

la caffeina e altri estratti vegetali esercitano un effetto "termogenico", cioè stimolano il consumo delle calorie, sia quelle che vengono introdotte con l'alimentazione, sia quelle già presenti nell'organismo sotto forma di pannicoli adiposi;

 

la carnitina (un amminoacido, ossia un costituente delle proteine) e l'acido linoleico coniugato (un acido grasso) favoriscono lo sviluppo della massa magra, vale a dire dei muscoli, aumentando quindi il metabolismo e il consumo del peso in eccesso;

 

il chitosano è una sostanza complessa che non apporta calorie e che ha la proprietà di ridurre l'assorbimento dei grassi alimentari da parte dell'intestino;

 

la faseolamina (proteina estratta dai fagioli) e altri estratti vegetali hanno la capacità di rallentare la digestione e di limitare l'assorbimento degli zuccheri, favorendo il controllo del peso.

 

Integratori per calmare gli attacchi di fame.

 

La Rhodiola rosea. Si tratta della radice di una pianta siberiana che ha la capacità di aumentare la serotonina, un neurotrasmettitore che regola il senso dell'appetito e il tono dell'umore. Se la serotonina subisce degli sbalzi, si può essere soggetti a fame nervosa e ad ansia che spinge a mangiare.

 

Questo integratore va assunto un'ora prima dei pasti principali e controlla la sensazione della fame, aiutando a mangiare meglio. È utile anche per l'eccessivo appetito che spesso si manifesta in fase premestruale. Può essere preso in modo continuativo o anche occasionale, all'occorrenza.

 

Il Theobroma cacao.

Del cacao si utilizzano i semi, poveri di calorie, ma di sapore gradevole. Ricco di magnesio e polifenoli, il cacao attenua il desiderio di alimenti sfiziosi e dolci, aiutando a seguire meglio una dieta ipocalorica.

 

Oltre a basse quantità di caffeina (eccitante), contiene teobromina, ad azione euforizzante. Non è necessario assumerlo in modo continuativo: lo si può prendere anche soltanto quando si avverte il desiderio di qualcosa di gratificante. Non va però assunto se si hanno problemi di intolleranza al cacao.

 

Integratori per bruciare i grassi.

 

Il guaranà.

È una pianta che cresce nelle regioni del Sud America, ricca di guaranina (simile alla caffeina), teofillina e teobromina. L'azione del guaranà è più graduale, leggera e prolungata rispetto a quella della caffeina e ha meno effetti collaterali come irritabilità e nervosismo.

 

A questa sostanza si riconosce una certa capacità di stimolare il metabolismo. L'integratore va assunto durante i pasti principali o subito prima. È però controindicato per le persone che hanno problemi di pressione alta.

 

Le alghe marine.

Alcune tipologie di alghe di mare, soprattutto Fucus e Kelp, hanno la capacità di accelerare il metabolismo. Questo avviene grazie al contenuto di iodio, un minerale che stimola l'attività della tiroide.

 

Gli integratori a base di alghe vanno assunti durante i pasti e sono da evitare se si è soggetti a ipertiroidismo o se si stanno assumendo farmaci a base di ormoni tiroidei.

 

Il té verde.

I suoi principi attivi, estratti dalle foglie, possono aiutare a bruciare più rapidamente i grassi. Il té verde contiene anche una grande quantità di sostanze antiossidanti e antinfiammatorie che aiutano in caso di dieta.

 

Va assunto subito prima dei pasti principali. È bene ricordare che gli integratori a base di té verde possono causare insonnia o aumentare la pressione arteriosa per il contenuto elevato di teina.

 

Se si ha questo problema, ma si desidera assumerli ugualmente, è bene limitarli al pasto di mezzogiorno, evitando altre bevande eccitanti come il caffè.

 

Integratori per ridurre l'assorbimento dei grassi.

 

Il chitosano.

È un derivato della chitina presente nel guscio dei crostacei. Assunto almeno un'ora prima dei pasti, cattura una parte delle molecole di grasso introdotte con il cibo e ne favorisce l'eliminazione in modo naturale.

 

Non può essere preso per periodi di tempo troppo lunghi perché può esporre a carenze di varie sostanze, soprattutto di vitamine. Inoltre non deve essere assunto da chi soffre di allergia ai crostacei.

 

La Cassia nomame.

È una pianta della famiglia delle leguminose, alla quale si riconosce la capacità di ridurre l'assorbimento dei grassi da parte della parete intestinale. Non ha particolari controindicazioni. Va assunta circa mezz'ora prima dei pasti ed è più efficace se, insieme, si bevono due bicchieri d'acqua.

 

Integratori per ridurre l'assorbimento degli zuccheri.

 

La faseolamina.

È un enzima che viene estratto dalle proteine dei fagioli. Riduce la digestione dei carboidrati e ne favorisce l'eliminazione con le feci. Per questa ragione può aumentare l'attività intestinale. Si prende prima dei pasti con mezzo bicchiere di acqua.

 

L'inulina.

È una fibra vegetale che modula e riduce l'assorbimento degli zuccheri, favorendone l'eliminazione. Può causare un po' di gonfiore intestinale, quindi è meglio non farne uso se si hanno problemi di meteorismo. L'integratore con inulina si assume almeno mezz'ora prima dei pasti, con molta acqua.

 

Da abbinare alla dieta.

Quando si sceglie di assumere un integratore, è bene tener presente alcuni concetti: il rischio è di fidarsi troppo di questi prodotti, che invece sono un complemento; devono "integrare", appunto, una vita sana con alimentazione equilibrata e attività fisica.

 

Sono formule pensate essenzialmente per chi ha diversi chili di troppo e ha difficoltà a ottenere risultati quando segue una dieta ipocalorica.

 

Le linee guida raccomandano dunque di divulgare in etichetta e in pubblicità una corretta informazione, che non enfatizzi il ruolo degli integratori e dalla quale risulti che la loro efficacia è secondaria e accessoria, vale a dire che integra appunto, il ruolo di una dieta equilibrata.

 

Per ottenere una perdita di peso in modo sano e naturale è necessario ridurre l'introito calorico rispetto al dispendio giornaliero con una dieta ipocalorica adeguata.

 

Inoltre, è importante aumentare il dispendio energetico stesso, attraverso la pratica di attività fisica e movimento.

Integratori: vietati per legge i falsi messaggi.

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Le etichette degli integratori non devono trasmettere falsi messaggi. Le linee guida si attengono strettamente al regolamento CE 1924/2006, relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute, raccomandando che in etichetta o nelle campagne pubblicitarie non si devono trasmettere messaggi (i cosiddetti "claims") che fanno riferimento alla percentuale o all'entità della perdita di peso.

 

Tale regolamento permette che si possano indicare proprietà come la riduzione dello stimolo della fame, un maggiore senso di sazietà, ma solo se si hanno prove scientifiche di tale efficacia per un determinato integratore e, in ogni caso, il messaggio deve essere ben comprensibile per i consumatori, che non vanno ingannati da informazioni fuorvianti.

 

In ogni caso, è obbligatorio riportare nell'etichettatura e nella pubblicità del relativo prodotto l'indicazione che si deve seguire una dieta equilibrata e uno stile di vita sano. L'impiego di integratori non può essere promosso, né deve essere inteso, come un sistema per compensare o sostituire comportamenti inadeguati.

 

La pubblicità e l'etichettatura degli integratori non devono spingere il consumatore a ritenersi in sovrappeso, portandolo a perseguire finalità dimagranti quando non occorre. Sarebbe qualcosa di molto pericoloso.

 

Nell'etichettatura e nella pubblicità degli integratori alimentari indicati per finalità "dimagranti" come coadiuvanti di diete ipocaloriche, non si deve fare riferimento al trattamento dell'obesità.

Infine, è scorretto parlare di sostanze "bruciagrassi".

 

Sarebbe falso farlo credere al consumatore, poiché la perdita di peso si ottiene solo aumentando l'attività fisica e introducendo meno calorie.

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