Lifting: Classico, Endoscopico, Dinamico, Invisibile

Si fa presto a dire lifting, meno immediato è poi orientarsi tra le varie proposte disponibili.

Il re assoluto degli interventi di chirurgia plastica dedicati al ringiovanimento ha, infatti, molte versioni per adattarsi alle esigenze di ciascun viso. 


Lifting: Classico, Endoscopico, Dinamico, Invisibile
Lifting

Oltre al lifting classico, ideale quando bisogna ritoccare tutto il viso e se ci sono rilassamenti cutanei importanti, esistono il lifting dinamico, endoscopico e anche quello invisibile, ognuno con una caratteristica che lo rende più adatto a risolvere un cedimento diverso.

 

Basta trovare il chirurgo giusto e anche il momento migliore per se stesse: anche a 45 o 50 anni. Non si pensi a pazienti ultrasettantenni.

 

Oggi le donne, e anche gli uomini, non aspettano di avere un viso troppo sciupato. Ed è questo l'approccio giusto. Così, il ritocco darà un effetto sicuramente più naturale.

 

Perché fare il lifting.

Inutile negarlo. La bellezza è un dono che assicura un vero e proprio potere a chi lo possiede: per una bella donna tutte le porte sono aperte o, almeno, spesso è così.

 

Con l'età però, quando il viso appare stanco a causa dell'abbassamento dei muscoli facciali, del riassorbimento del grasso cutaneo e per l'accentuarsi delle rughe di espressione, anche il "potere" della bellezza viene meno.

 

Questo effetto è sentito un po' da tutti, ma ho notato che lo è in particolare nelle persone che da giovani hanno provato l'ebbrezza di essere molto ammirate.

 

Un lifting fatto bene, può prolungare tale sensazione. In generale comunque, invecchiare con un aspetto più piacevole, migliora il rapporto con se stesse, con lo specchio e, di conseguenza, con gli altri.

 

Il cambiamento dei lineamenti di un viso non avviene dall'oggi al domani. Piano piano il grasso naturale che rende la pelle turgida, regalando morbidezza e contorni distesi, si "asciuga", ancora prima se ci si sottopone a diete drastiche.  

 

I muscoli (sì, anche quelli del viso) perdono tono e la pelle si assottiglia. Lentamente i contorni perdono definizione e tutto scende verso il basso.

 

I chirurghi tirano in ballo la geometria. Per il viso si parla di triangolo. Quando il viso è giovane il triangolo ha la base in alto, sulla fronte, e il vertice corrisponde al mento.

 

Quando il viso invecchia e le strutture iniziano a cedere il triangolo della giovinezza si ribalta: la base diventa il profilo mandibolare e il vertice è nel centro della fronte. Lifting? È il momento di farci un pensiero.

 

Qual’ è l’età adatta per fare il lifting?

Non è facile stabilire l'età più adatta per sottoporsi a un intervento di lifting perché non tutti invecchiano allo stesso modo. La genetica e lo stile di vita fanno la differenza.

 

Il momento giusto è quando la propria immagine riflessa comincia a disturbare il benessere psichico, quando non ci sentiamo più bene con quello che vediamo allo specchio o in una fotografia.

 

Se appoggiando le dita accanto alle orecchie e sollevando un po' la pelle, il viso migliora notevolmente, allora quel momento può essere arrivato.

 

Un lifting fatto ai primi cedimenti evidenti garantisce un risultato sempre fresco e un intervento meno traumatico.

Le tipologie di lifting: più varianti per diverse esigenze

Per orientarsi tra le varie tipologie di lifting è utile sapere che esiste quello endoscopico, dinamico e anche quello invisibile ottenuto con un sistema di fili speciali inseriti sottopelle.

 

Poi, ovviamente, c'è il lifting classico che a sua volta può essere totale o parziale ("mini") se riguarda non tutto il viso ma solo una parte di esso.  Quale di queste tipologie fa per te?

 

ENDOSCOPICO.

Il lifting endoscopico del viso è adatto soprattutto a risolvere cedimenti di piccola entità e per chi non vuole incisioni visibili. Può essere eseguito in anestesia generale o locale con sedazione.

 

Per evitare di incidere troppo la pelle il chirurgo lavora con l'ausilio di uno strumento, l'endoscopio, che ha forma e dimensioni di una matita.

 

Questo, introdotto attraverso piccole incisioni del cuoio capelluto (da uno a tre centimetri), gli permette tramite il collegamento a una telecamera, di operare sui tessuti profondi del viso e di seguire il lavoro da un monitor esterno.

 

I tessuti risollevati non vengono rimossi ma vengono ancorati alle strutture fisse sottostanti mediante fili di sutura o apposite graffette (endotine) in materiale riassorbibile.

 

DINAMICO.

Il lifting dinamico è indicata per chi, pur desiderando un miglioramento dei contorni del viso, non vuole l'effetto tirato, anche a costo di continuare ad avere qualche ruga. Il suo obiettivo è infatti dare maggiore freschezza al viso annullando i rilassamenti senza alterare l'espressività.

 

In questo tipo di intervento la trazione viene effettuata solo verticalmente, in senso uguale e contrario all'azione del tempo e alla forza di gravita. Non vengono toccati né muscoli, né pelle ma solo la superficie che riveste la fascia muscolare, detta SMAS, dove a differenza delle fibre muscolari, non esistono nervi sensitivi o motori.

 

Viene eseguito con un particolare tipo di anestesia che consente l'interazione chirurgo-paziente durante l'intervento stesso: in questo modo il chirurgo può far sedere la paziente e osservare, in diretta, l'effetto della tensione così da aumentarla o diminuirla per ottenere l'effetto più naturale possibile.

 

INVISIBILE.

È chiamato lifting invisibile, perché non lascia segni e garantisce risultati naturali. E il lifting che si ottiene mediante l'inserimento di fili di trazione e, per questo, indicato per chi alle incisioni del chirurgo preferisce una soluzione più rapida anche se meno duratura, ma ripetibile nel tempo. In che consiste?

 

Il chirurgo, con una speciale siringa, inserisce particolari fili sottopelle. Àncora un'estremità nella parte bassa del viso e poi l'altra, dopo aver dato la giusta trazione, vicino all'orecchio. In base all'entità dei cedimenti iniziali vengono inseriti due o più fili.

 

L'intervento risolve cedimenti di piccola entità ed è preferibile farlo quando la pelle non è troppo sottile per scongiurare l'eventualità che i fili inseriti con una speciale siringa risultino visibili.

 

CLASSICO.

Il lifting classico è l'intervento più completo che serve a eliminare la pelle in eccesso ma soprattutto a riposizionare i muscoli facciali che sono scivolati verso il basso. Attenzione però: non si pensi che "classico" significhi "vecchio".

 

Le tecniche sono all'avanguardia e gli strumenti tecnologici. Tanto che, anche il lifting, intervento considerato impegnativo, può essere eseguito in day hospital, in anestesia locale con sedazione.

 

TOTALE O MINI?

Lo specialista esegue le incisioni necessarie, scolla il piano cutaneo e lo SMAS, riposiziona i muscoli e la pelle. La trazione viene eseguita sui muscoli facciali e sullo SMAS, meno sulla pelle, ottenendo cosi un risultato molto naturale.

 

Se non è necessario intervenire su tutto il viso e sul collo è possibile

ricorrere a un mini-lifting cioè un intervento parziale che interessa solo la parte alta (fronte, tempie, occhi), mediana (zigomi, guance e mascella) o inferiore (se bisogna ritoccare anche il collo).

 

LE INCISIONI.

In base alla zona che deve essere trattata cambia la posizione e la lunghezza dell'incisione.

Per il mini-lifting superiore il taglio di circa tre/cinque centimetri fatto sopra l'orecchio, in corrispondenza delle tempie ma nascosto tra i capelli.

 

Se si vuole trattare la porzione centrale del viso si fa nelle pieghe davanti all'orecchio.

Infine per il lifting del collo l'incisione si prolunga anche dietro l'orecchio e si perde tra i capelli.  

Alle incisioni corrisponderanno poi le cicatrici, in genere poco visibili.

 

Dopo l'intervento.

Dopo l'intervento il viso viene bendato e collegato a tubicini di drenaggio che rimangono fino al giorno dopo, quando saranno asportati insieme alla fasciatura. Viene eseguito un nuovo bendaggio che dovrà essere tenuto per altri 2 giorni.

 

Dopo 3 giorni è possibile lavare i capelli. Dopo 10 giorni vengono asportati i punti e si iniziano le sessioni di massaggi drenanti, che migliorano e velocizzano il risultato.

 

Durante il post-operatorio non si avverte un vero e proprio dolore ma solo un fastidio dovuto alla trazione e un'insensibilità cutanea temporanea nella zona operata. Dopo circa 15 giorni, si è già presentabili, salvo qualche gonfiore localizzato e qualche livido.

Costi del lifting

Il prezzo medio di un lifting classico totale va da 8.000 euro a 10.000 euro. Questo prezzo comprende l'onorario del chirurgo e il costo della sala operatoria in clinica.


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