La propolis: proprietà e benefici

La propolis è una sostanza elaborata dalle api, da loro impiegata per tappare i buchi dell'alveare, in modo che non penetrino aria, acqua o altri insetti. Per questo motivo, il sistema utilizzato dagli allevatori di api per indurre ad aumentare la produzione di propolis è quello di introdurre una reticella metallica a maglie fini all'interno dell'alveare.

Le api, vedendo tutti questi piccoli buchi, iniziano a depositare propolis sulla reticella, al fine di chiuderli tutti. Quando la reticella è completamente "propolizzata", viene estratta e la propolis recuperata.

Le proprietà e i benefici della propolis
La propolis

Da che cosa è formata la propoli.

La propolis è costituita essenzialmente da una miscela di composti di natura aromatica e fenolica arricchita da numerose sostanze molto diverse tra loro (acidi grassi, terpeni, aminoacidi, vitamine, sali minerali ecc.) la cui percentuale è molto variabile in funzione della stagione, del tipo di vegetazione ecc.


In linea generale è composta da: 50-55% di resine e balsami (terpeni, polisaccaridi, acidi uranici e aromatici, aldeidi aromatiche, acidi ed esteri caffeici, ferulici e cumaricì).

25-30% di cera (acidi grassi, ossiacidi, lattoni). 5-10% di sostanze volatili, di cui lo 0,5% dì oli essenziali. 5% di polline, presente per cause accidentali. 5% circa di materiali organici vari tra cui i più importanti sono i flavonoidi (acido benzoico, caffeico e ferulico, alcol cinnamico, crisìna, galangina e pinocembrina, due bioflavonoidi con spiccata attività antibatterica - ecc.)/ minerali (alluminio, calcio, cromo, rame, ferro, manganese, piombo, silice ecc.), vitamine del gruppo B (B1, B2, B6, PP), vitamina C ed E.


Colore, aroma, sapore e consistenza.

L'estrema variabilità della composizione chimica della propolis si traduce nella pratica comune in una profonda diversità delle sue caratteristiche fisiche: colore, aroma e sapore.

A seconda delle fonti di raccolta, il colore della propolis varia dal giallo-verde (prevalenza di pini) a rossastro (prevalenza di pioppi) fino a nero (prevalenza di betulle) con tutte le sfumature possibili tra i diversi colori.


Così anche l'odore intensamente aromatico muta in dipendenza delle sostanze resinose presenti. Lo stesso vale per il suo sapore che dal tipico acre-amaro arriva fino quasi a dolce. La consistenza della propolis dipende invece dalla temperatura ambiente: dura e friabile a freddo, la propolis diventa duttile appena la si manipola, e la sua malleabilità aumenta man mano che la temperatura sì avvicina ai 30 °C. A temperature superiori diventa appiccicosa e viscosa, a 65-70 °C fonde.


I principi attivi della propolis e la loro azione.

Tra i numerosi componenti della propolis il gruppo dei polifenoli o flavonoidi (flavoni, flavonoidi e flavononi) è sicuramente la frazione più interessante. I flavonoidi sono pigmenti vegetali la cui funzione nelle piante è ancora poco nota, ma che con molta probabilità svolgono una duplice azione di protezione e di stimolo di fondamentali funzioni metaboliche come per esempio la respirazione.


Di certo i flavoni si trovano in grande quantità sulle gemme delle piante, dove esplicano un'efficace azione protettiva contro le avversità parassitarle e i rigori dell'inverno, azione protettiva che è ulteriormente accentuata dal rivestimento resinoso-ceroso delle stesse gemme. La peculiarità della propolis, la cui principale fonte come sappiamo è costituita da materiali resinosi raccolti dalle api sulle gemme, risiede proprio nella grande ricchezza di flavonoidi che le assicurano gran parte delle sue notevoli proprietà antimicrobiche.


Secondo alcuni studiosi russi, circa un terzo della frazione di propolis solubile in alcol etilico è costituito da composti di natura flavonoide e tra questi sono state identificate la galangina e la pinocembrina, dotate di azione batteriostatica, e la sakuranetina, che presenta attività antifungina,


Oltre ai flavonoidi, nella propolis si ritrovano altre sostanze di natura aromatica (fenoli, fenolacidi, alcoli e aldeidi con nucleo aromatico ecc.) che presentano spiccate proprietà antimicrobiche, come per esempio l'acido benzoico e l'acido ferulico, che con molta probabilità contribuiscono all'azione batteriostatica e battericida di questo efficace rimedio naturale.


Altri composti individuati nella propolis sono alcuni esteri dell'acido caffeico e lo xanterolo, tutti dotati di attività antifungina. In passato, la spiccata azione antibatterica e antifungina veniva assegnata alla presenza di oli essenziali.


Oggi è stato provato come siano proprio i flavonoidi e in particolare, come già detto, la galangina (di cui è ricca la propolis raccolta nei boschi di latifoglie) e la pinocembrina (presente soprattutto in quella proveniente dalle conifere) ad assicurare al prodotto le sue preziose proprietà antimicrobiche.

Le proprietà terapeutiche della propolis

Purtroppo non tutti i flavonoidi presenti nella propolis esplicano un'attività antibatterica evidente. Mentre la galangina e la pinocembrina inibiscono anche a basse concentrazioni la crescita di numerosi microrganismi, altri flavonoidi risultano essere biologicamente meno attivi. Si può però affermare che i preparati a base di propolis, se impiegati alle giuste concentrazioni, presentano tutte le proprietà qui di seguito elencate.


Batteriostatiche e battericide: numerose sperimentazioni hanno dimostrato sia in vivo che in vitro la capacità della propolis in soluzione alcolica alla concentrazione dal 10 al 20% di inibire lo sviluppo dì vari ceppi batterici Gram positivi (Escherichia coli, Proteus vulgaris, Mycocterjum tubercolosis, Bacillus alvei, B. larvae, B. subtilis e numerose salmonelle). Tali proprietà possono essere più o meno evidenti a seconda della presenza nella propolis di acido benzoico, acido ferulico, galangina e pinocembrina, le cui proprietà antibatteriche anche a basse concentrazioni sono da tempo note.


Fungicide: i preparati a base di propolis sono risultati particolarmente attivi contro infezioni da Candida, saccaromiceti, tricofili, e microspori in grado di provocare numerose affezioni parassitarie (micosi) sull'uomo e gli animali. Tale azione sarebbe dovuta alla presenza di acido caffeico, pinocembrina, pinobaucsina. La propolis svolge azione fungicida anche nei riguardi di alcuni funghi che attaccano il mondo vegetale.


Antivirali: la propolis svolge un'azione di inibizione nei confronti di alcuni tipi di herpes, il Corona virus e circa 10 tipi di infezioni virali. Tale proprietà sarebbe dovuta essenzialmente alla frazione idrosolubile della propolis.


Cicatrizzanti: da sempre la propolis è stata impiegata come unguento in caso di ferite e piaghe grazie alla notevole capacità di stimolo della rigenerazione dei tessuti.


Immunostimolanti: l'impiego della propolis potenzierebbe l'azione dei vaccini (per esempio quelli contro tifo e paratifo) come evidenziato da numerosi studi effettuati sui vitelli. Per rafforzare il sistema immunitario, basta una sua somministrazione a basso dosaggio e per un tempo abbastanza lungo.


Vasoprotettìve: sempre grazie all'azione dei flavonoidi che costituiscono il cosiddetto "fattore P", la propolis svolgerebbe un'azione di prevenzione della permeabilità e fragilità capillare.


Antiossidanti e antirrancidenti: la presenza di fenoli consentirebbe l'impiego della propolis anche nella conservazione dei grassi e degli alimenti in genere in sostituzione degli additivi chimici. Oltre a queste proprietà la propolis assunta per via interna migliorerebbe la secrezione dei succhi gastrici, è diuretica, favorisce l'assimilazione della vitamina C, funge da antinvecchiamento per l'effetto antiossidante e attivante dei complessi enzimatici. Attualmente l'impiego per uso esterno come disinfettante, cicatrizzante e lenitivo, attraverso soluzioni, unguenti e pomate, è molto diffuso.


Gli impieghi pratici.

Associata all'echinacea può essere utilizzata per la prevenzione delle sovrainfezioni batteriche durante le infezioni virali (anche nei bambini). A queste infezioni virali, molto comuni nella stagione fredda, possono infatti sovrapporsi anche delle infezioni batteriche, dette appunto "sovrainfezioni".


La terapia antibiotica per prevenire l'evolvere della sovrainfezione batterica, è oggetto di discussione (per il rischio di resistenza dei batteri). La propolis, conosciuta come antibiotico naturale, rappresenta in questo ambito un’importante opportunità. Se il medico dovesse, a causa della malattia, iniziare una terapia antibiotica, non è necessario sospendere l'assunzione di propolis, Anzi, questo rimedio fornisce all'organismo un aiuto in più.


Come assumerla.

Adulto: se si assume la soluzione idroalcolica, è indicata la dose di 30 gocce 3 volte al giorno, a digiuno. Se si opta per l'estratto secco, basta sceglierne uno che abbia una titolazione 12% in galangina. Perché sia efficace la propolis va assunta per almeno 10 giorni consecutivi.


Grazie alle sue proprietà antinfìammatorie, la propolis si può usare localmente in caso di gola arrossata e dolente, se non ci sono complicazioni come febbre. A questo scopo si possono utilizzare preparati in spray o in soluzione.


Bambini: è preferibile non utilizzare le soluzioni alcoliche, meglio orientarsi sull'estratto analcolico. La quantità da assumere varia con l'età.

Ricordiamo che l'abbinamento con l'echinacea rafforza le caratteristiche terapeutiche di entrambi i rimedi. La coppia propolis-echinacea è indicata sia per gli adulti sia per i bambini.

Effetti collaterali e controindicazioni

Di norma la propolis è ben tollerata. Anche a dosi elevate (oltre i 15 g/Kg di peso corporeo per più di 30 giorni) non si sono mai avute reazioni collaterali apprezzabili. Sporadicamente si possono avere blandi episodi allergici cutanei. Talora si possono avere disturbi gastrici: diarrea, dolori addominali e meteorismo. Nel caso in cui si dovessero presentare questi disturbi basta sospendere l'assunzione per far regredire rapidamente i sintomi.


Una ricerca italiana.

I ricercatori dell'Istituto di Pediatria dell'Università degli studi di Milano hanno testato l'efficacia preventiva della propoli associata a zinco, a confronto con l'amoxicillina, un antibiotico, e in associazione con essa, per prevenire l'otite media acuta in bambini.


Nei primi tre mesi di trattamento, per quanto sia stata confermata la superiorità del trattamento antibiotico, l'associazione di propoli e zinco aveva comunque ridotto il numero di episodi nei bambini soggetti a recidiva e abbassato di circa un terzo la ricorrenza della patologia.

Nota

Ricordiamo che la propolis esiste in varie formulazioni, non solo gocce, ma anche capsule, sciroppi, collutori ecc.


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