Scalogno il cugino gentile della cipolla

Della stessa famiglia della cipolla e dell'aglio, lo scalogno ha un sapore più delicato e notevoli proprietà nutrizionali. Ecco perché sceglierlo e come utilizzarlo.

Lo scalogno, come aglio e cipolla, fa parte della stessa famiglia dei  gigli, le Liliacee.

È un bulbo piccolo, bianco-violaceo, con una pellicola esterna rossastra ramata; quello più pregiato è lo scalogno di Romagna (marchio IGP), ha un sapore più delicato e aromatico di quello della cipolla.

Scalogno: proprietà e valori nutrizionali
Scalogno

Proprietà e valori nutrizionali dello scalogno.

Lo scalogno apporta circa 72 kcal per 100 g. Interessante la composizione nutrizionale, con un buon quantitativo di fibre, diverse vitamine del gruppo B, oltre che la C e la A, e vari sali minerali, in particolare calcio, fosforo, ferro, potassio, magnesio, rame, zinco, selenio, zolfo e manganese.


Ha proprietà diuretiche, lassative e antisettiche. Il suo tipico aroma viene dal solfuro di allite, sostanza che disinfetta l'intestino, aiuta la digestione ed è depurativa e disintossicante, oltre a rallentare I’azione dei radicali liberi.


Contiene anche querciti: altrettanto importante con l'invecchiamento dell'organismo, quanto potente antiossidante. Mangiato crudo, lo scalogno mantiene tutte le sue proprietà benefiche, e può aiutare a rinforzare i capelli e le unghie.


È sconsigliato a chi soffre di ulcera.


Acquisto e conservazione dello scalogno.

Quando lo acquistate, i bulbi devono essere sodi, leggermente asimmetrici e di colore uniforme. Attenzione alla presenza di muffe, ad alterazioni di colore sulla buccia, ed evitate anche quelli parzialmente sbucciati o germogliati.


Lo scalogno intero si conserva a temperatura ambiente, in un luogo asciutto e buio.

Se viene tagliato e avanza, si può conservare in un contenitore a chiusura ermetica in frigorifero, e andrà consumato entro 3 giorni. Si può mangiare crudo in insalata, oppure può essere usato per la preparazione di salse e sughi, come alternativa alla cipolla.


Coltiviamo lo scalogno in vaso.

Possiamo piantare scalogni grandi o bulbilli, in vasi di dimensioni sufficienti, a 2-3 cm di profondità e mantenendo una distanza di almeno 10 cm tra un bulbo e l'altro.


Il terriccio deve essere ben drenato e concimato (meglio se con compost fatto da voi) e i vasi esposti alla luce, ma evitando il sole diretto nelle ore più calde.


La raccolta si effettua dopo 4 mesi dall'inizio della coltivazione (che si consiglia di eseguire in primavera), quando le foglie ingialliscono. Dopo aver lasciato i bulbi ad asciugare per

2-3 settimane, li potete conservare a temperatura ambiente al buio.

Ricetta con scalogno: insalata di legumi e verdure con scalogno

Ingredienti per 4 persone.

200 g di legumi misti (fagioli borlotti, fagioli bianchi, lenticchie, ceci)

80 g di scalogno fresco

50 g di sedano

50 g dì carote

50 g di gherigli di noci

Erba cipollina q.b.

Aceto di lamponi q.b.

Olio extravergine d'oliva

Brodo vegetale q.b.

Sale

Foglie di vena e pomodorini per la decorazione.


Preparazione della ricetta:

Se non sono freschi, mettete a bagno i legumi per 10-12 ore.


In una casseruola fate dorare in un filo d'olio extravergine la metà dello scalogno tritato.


Aggiungete i legumi nella casseruola, coprite con del brodo vegetale e fate cuocere a fuoco lento per circa un'ora e mezza.


A cottura ultimata, lasciate raffreddare.


Tagliate carote e sedano a julienne e metteteli in una ciotola con i legumi.


Condite con sale, olio, aceto di lamponi, il rimanente scalogno a rondelle sottili, un po' d'erba cipollina tagliata finemente e i gherigli di noce.


Servite su una foglia di verza e decorate con i pomodorini.


Tipicamente estivo (di solito si raccoglie tra giugno e luglio), lo scalogno è comunque disponibile, in forma essiccata, per tutto l'anno.

 


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