Grano saraceno: proprietà nutrizionali

Ottimo per i CELIACI... e non solo! Un grano poco conosciuto ma pieno di virtù e benefici, interessante in particolare per l'assenza di glutine, che lo rende utile per l'alimentazione di chi è affetto da celiachia. Il grano saraceno (Fagopyrum esculentum) è una pianta , erbacea appartenente alla famiglia delle Poligonacee, originaria dell'Asia ed introdotta in Europa dagli Ottomani in epoca medievale (per questo porta il nome di "saraceno"). 

Grano saraceno: proprietà e benefici
Grano saraceno

La pianta può raggiungere circa un metro di altezza e presenta chicchi dall'insolita forma triangolare, che vengono raccolti una volta raggiunto un colore marrone scuro per poi essere essiccati al sole per circa 3 settimane prima di essere definitivamente utilizzati per ricavarne una farina ad uso alimentare, oppure per essere confezionati interi sottovuoto.


Proprietà e valori nutrizionali del grano saraceno.

Dal punto di vista nutrizionale, il grano saraceno offre circa 350 kcal per etto, al pari degli altri cereali più comuni. Le calorie derivano per la maggior parte dai carboidrati complessi, con un interessante presenza di proteine (14-15%) e la quasi assenza di lipidi.


Discreto l'apporto di oligoelementi quali fosforo, magnesio, zinco, manganese e ferro, mentre tra le vitamine spiccano quelle del gruppo B (in particolare B1, B2, B3 e B6).


Presente, anche in modica quantità, anche la vitamina E, dal noto effetto antiossidante. Ricordiamo che si tratta di un alimento privo di glutine, per cui valido per l'alimentazione di chi soffre di celiachia.


Ha un valore proteico ben più ali di quello degli altri cereali e simile a quello della soia. Ideale dunque anche per i vegetariani, che hanno bisogno di assumere proteine da fonti vegetali.


La presenza di una sostanza chiamata "rutina" rende il grano saraceno un ottimo alleato del sistema circolatorio, contribuendo mantenere elastici i vasi sanguigni.


Il suo consumo abituale, inoltre, è stato associato a un minore rischio di sviluppare elevati livelli di colesterolo e pressione arteriosa.


Acquisto e conservazione del grano saraceno.

In commercio il grano saraceno si trova sia sotto forma di farina che in chicchi pronti per la cottura, generalmente contenuto in confezioni sottovuoto, in quanto l'aria tende a far deperire velocemente il prodotto.


Ultimamente inizia a trovarsi nei reparti di alimenti biologici o per intolleranti dei supermercati, ma è più semplice reperirlo nei negozi specializzati (sempre più diffusi in tutte le città).


Al momento dell'acquisto, controllate in etichetta la zona di origine del grano saraceno e preferite sempre quello di produzione nostrana (ce ne sono diverse coltivazioni in Nord Italia).


Seguite la data di scadenza per il prodotto mantenuto chiuso. Una volta aperto, abbiate l'accortezza di richiudere con molta attenzione la confezione per non esperio all'aria, altrimenti, ancora meglio, conservatelo in un contenitore ermetico sottovuoto in frigorifero.


L'utilizzo in cucina.

Mentre i chicchi di grano saraceno si possono cucinare nelle zuppe e per realizzare primi piatti leggeri e sfiziosi, con la sua farina si possono preparare prodotti per lo più tipici delle nostre gastronomie di montagna quali pane, polenta taragna e pizzoccheri.

Ricetta: Fettuccine di grano saraceno con vignarola romana polpettine d’agnello e pecorino

INGREDIENTI PER 4 PERSONE.

Per la pasta:

250 ml di tuorlo d'uovo

150 g di semola di grano duro

250 g di farina di grano saraceno.


Per le polpette:

160 g di spalla d'agnello tritata

80 g di pane integrale grattugiato

1 g di aglio tritato

11 g di prezzemolo tritato

1 tuorlo d'uovo

Olio extravergine d'oliva.


Per la vignarola:

10 g di cipolletta fresco

20 g di fave pulite

20 g di piselli puliti.


Un carciofo romanesco:

20 g di lattuga

Pecorino grattugiato

Un rametto di timo per guarnire.


Preparazione:

Impastate la farina con il tuorlo fino a ottenere un impasto omogeneo.


Lasciate riposare per circa un'ora coperto da pellicola, poi tirate la pasta e tagliatela in modo da ottenere delle fettuccine di circa mezzo centimetro.


Impastate la carne d'agnello con il pangrattato, l'aglio, il prezzemolo e il tuorlo d'uovo, preparate delle polpette e cuocetele in padella con un filo d'olio.


Bollite i piselli e le fave in acqua salata per 30 secondi, scolate e mettete da parte.


Fate appassire il cipolletta tagliato a rondelle in un tegame con olio, aggiungete i carciofi a spicchi, la lattuga tagliata fine, fave e piselli e portate a cottura.


Per completare il piatto, cuocete le fettuccine in abbondante acqua salata.


A cottura ultimata, saltatele con la vignarola e le polpette, mantecate con il pecorino e aggiungete, se vi piace, un rametto di timo.


La vignarola romana è una ricetta tipica del Lazio a base di carciofi romaneschi, piselli e fave. Si può servire anche come delizioso contorno vegetariano.



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