Il tè: ecco perché fa bene

Il té è un rimedio eccezionale che fa bene al corpo e allo spirito. I consigli per sceglierlo, prepararlo e gustarlo al meglio. Regalandoci una piccola pausa dallo stress quotidiano. Il tè è la bevanda più consumata al mondo, dopo l'acqua. Le sue foglioline aromatiche sono un vero concentrato di benessere per il corpo e per la mente.

Le proprietà benefiche del tè

Una buona tazza dì té ha proprietà rilassanti ma al tempo stesso tonificanti, aiuta concentrazione e memoria e per questo è consigliato agli studenti e a chi svolge un'attività intellettuale, favorisce il recupero dei sali minerali in chi pratica attività sportiva e infine ha proprietà antiossidanti, proteggendo da malattie e rallentando l'invecchiamento.


Insomma, un buon té sembra far bene davvero a tutti. Quale segreto si nasconde in queste piccole foglie profumate, e come sceglierlo nel modo migliore?


Le caratteristiche nutrizionali del tè.

Questa antica e meravigliosa bevanda possiede innumerevoli proprietà terapeutiche. L'effetto più conosciuto è sicuramente quello tonificante e rigenerante, dovuto alla presenza della teina, sostanza che agisce sui centri nervosi aumentando lucidità, concentrazione e capacità di memorizzazione. È la stessa sostanza che troviamo nel caffè e che comunemente chiamiamo caffeina, solo che nel té ha una concentrazione un po’ più bassa ed è accompagnata da tutta una serie di altri benefici.


A differenza del caffè,  il té apporta anche una buona quantità di flavonoidi, sostanze naturali con proprietà antiossidanti, antiradicali liberi, antiaging e antitumorali, ed è ricco di vitamine (A, B1, B2, PP, D) e minerali come calcio, selenio, potassio, fluoro, rame.


Se bevuto al naturale, come fanno i puristi, senza aggiunta di alcun tipo di dolcificante o di altre sostanze aromatizzanti non contiene calorie né sodio. Ciò non toglie che si può anche aggiungere un cucchiaino di miele per dolcificare, oppure del succo di limone o un po' di latte, per creare una bevanda più corrispondente ai propri gusti.


Tè Nero, verde o bianco?

I té, di cui esistono moltissime varietà, possono essere raggruppati in diverse "famiglie": il tè nero, il più conosciuto e consumato al mondo, è un té fermentato; il tè verde, il più bevuto in Cina e in Giappone, è invece non fermentato; il tè bianco, molto pregiato e ricco di antiossidanti, ha una fermentazione rigorosamente naturale; poi ci sono gli oolong blu-verde, semi-fermentati, particolarmente dolci e aromatici, e i gialli, i pu-erh (té medicali), i matcha (té in polvere).


Ultimamente si sente parlare del té verde come di una bevanda quasi "miracolosa" per la salute e la linea, ma quanto c'è di vero? Esistono differenze dal punto dì vista nutrizionale tra i vari tipi di té? Certamente ogni té ha caratteristiche nutrizionali e aromatiche diverse, ma non esageriamo nell'esaltare o demonizzare l'uno o l'altro, a seconda delle mode.


Per quanto riguarda il contenuto di teina, come vedremo, conta più il tempo di infusione che la varietà. La differenza fondamentale è quella tra té fermentati (il nero) e non fermentati (il verde). Nel primo caso, subendo trattamento termico, si riduce in parte contenuto di vitamine e sali minerali, guadagnando però un aroma più ricco e un profumo più intenso. Il verde, invece, non subendo trattamenti e rimanendo più integro, non perde il contenuto originario delle foglie, ma ha un sapore meno forte. Tutto dipende dalle esigenze che abbiamo.


Per esempio, in pazienti che soffrono di intolleranza ai lieviti, è sconsigliato il té nero in favore del verde, semplicemente perché quest'ultra non è fermentato.

E l'origine biologica quanto conta? Conta se parliamo di té verde, mentre nel té nero il processo di fermentazione elimina eventuali residui di pesticidi e altre sostanze chimiche. Il té verde, più degli altri, quindi, è preferibile che sia biologico.


L'importanza del tempo di infusione.

Tornando al contenuto di teina, c'è un particolare molto interessante da mettere in luce. Quando le foglie di té, di qualsiasi varietà, vengono messe in infusione, viene rilasciata per prima la teina, poiché questa è immediatamente solubile in acqua.

Solo dopo il primo minuto, cominciano a venire rilasciati anche i tannini, i quali, lavorano in contrasto con la teina.

Più lasciamo il té in infusione e più il suo contenuto sarà tannico, con un sapore più forte e una maggiore capacità antiossidante, riducendo l'effetto della teina.

Un té che abbia un effetto "sveglia", dovrà stare in infusione solo per un minuto, mentre un té con un effetto più antiossidante avrà 5 o 6 minuti di infusione.


Deteinato? Sì, ma solo se fatto in casa.

Se abbiamo necessità dì ridurre l'apporto di teina, possiamo versare dell'acqua bollente sulle foglie di té per un minuto, poi buttare via l'acqua (dove sarà presente la quasi totalità di teina) e quindi versare di nuovo altra acqua calda e procedere con la normale infusione: in questo modo avremo un té naturalmente deteinato, da preferire ai deteinati in commercio, dove questa sostanza è stata estratta quasi sicuramente con procedimenti chimici.


Una bevanda anti-stress e da meditazione.

Il té rasserena i pensieri, aiuta la concentrazione, contribuisce a recuperare la stanchezza e a ridurre lo stress. È appagante, calmante, rinfresca in estate e scalda in inverno.

A differenza del caffè, contiene una sostanza denominata L-teanina che ha un'azione rilassante, ma senza indurre sonnolenza, sostenendo quindi reattività e lucidità.


Questa azione si manifesta circa 30-40 minuti dopo l'assunzione. Sembra che sia proprio questa sostanza a favorire la pratica della meditazione. Consiglio a tutti di ritagliarsi un quarto d'ora al giorno, per bere una tazza di té e vivere questo momento come un piccolo rituale di consapevole meditazione. Con la stressante vita moderna, creare ad arte un attimo di pausa, ricco di stimoli per i nostri cinque sensi, ci sembra davvero una splendida idea.

Come preparare e degustare un buon té

Scegliete un'acqua a Ph 7 e con un basso residuo fisso, in modo da esaltare al massimo l'aroma del té. Rispettate la seguente proporzione: 10 g di foglie di té per una teiera da 600 ml.


La temperatura dell'acqua dipende dal tipo di té:

70-80° C per i té verdi e bianchi;

90-95° C per i tè neri;

85° C per gli oolong.


Il tempo di infusione va dai 2-3 minuti per i té verdi ai 10 minuti per i té bianchi (rispettate comunque i tempi indicati che dovrebbero essere sempre presenti sulla confezione di un buon té).


Assaporate l'aroma che si sprigiona dal té: partite dall'olfatto e solo in un secondo momento cominciate a sorseggiarlo lentamente.


Il tè freddo fatto in casa.

Per un ottimo té freddo al limone fatto in casa, versate un litro d'acqua in una pentola, portate a bollore e versateci 2 cucchiai di miele, mescolando bene. Spegnete il fuoco e mettete 3 bustine di té, o due cucchiai di foglie di té, se lo usate sfuso.


Lasciate in infusione per 4-5 minuti, filtrate e fate raffreddare. Una volta freddo, aggiungeteci il succo di un limone e travasate il tutto in una bottiglia di vetro a chiusura ermetica. Si conserva in frigorifero per 3 giorni.


Se, giunta l'estate, vorrete aromatizzarlo alla pesca, dopo aver aggiunto il succo di limone, tagliate a pezzi una pesca matura e lasciatela in infusione nel vostro té per una mezz'ora. Poi togliete la frutta e travasate nella bottiglia.

Curiosità

Esistono 10.000 varietà di té in commercio, ma tutte derivano da un'unica pianta, la Camellia sinensis, coltivata in Bangladesh, Cina, India, Sri Lanka, Giappone e Kenya. Come dice il nome scientifico, è effettivamente una varietà di camelia (una di quelle piante, insomma, che spesso usiamo per decorare i nostri  giardini). 

      

E quelli in bottiglia?

Meglio prepararsi da soli un buon té (potete conservarlo per tre giorni in frigorifero, se lo preferite freddo) che affidarsi alle bottiglie già pronte. A parte il contenuto di zuccheri spesso elevato di queste bevande, in diversi casi la quantità effettiva di té è irrisoria, e non si tratta d'altro, se non di acqua zuccherata a cui sono aggiunti aromi artificiali, quindi senza praticamente nessuno degli effettivi benefici del té.



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