Linfodrenaggio: il massaggio antistress

Efficace contro edemi, ritenzione idrica e gonfiore di arti e viso, anche se non va confuso con il semplice massaggio drenante. Ecco i consigli per esser sicuri di finire sotto le mani giuste. Il linfodrenaggio è una tecnica riabilitativa ideata dal Dott. Emil Vodder (da cui prende il nome il metodo più utilizzato), che stimola e riattiva il sistema linfatico, deputato a raccogliere tutte le tossine e le scorie prodotte dall'organismo.

Linfodrenaggio metodo Vodder
Linfodrenaggio

I possibili campi di applicazione del linfodrenaggio.

È utilizzato in ambito di riabilitazione vascolare per il trattamento dei linfedemi, ovvero edemi che si possono sviluppare in maniera congenita, detti "primari" (gonfiori che si manifestano all'improvviso senza apparente motivo), oppure in seguito a un intervento chirurgico, definiti "secondari" (possono comparire anche a distanza di molti anni dall'operazione).


Viene utilizzato anche in ambito estetico, contro la ritenzione idrica, e in gravidanza, per alleviare gonfiore e dolore alle gambe.


Può inoltre aiutare a preparare i tessuti prima di interventi estetici come blefaroplastica o rinoplastica. Infine, il linfodrenaggio  è il massaggio antistress per eccellenza: abbassa la reazione del sistema nervoso simpatico e stimola la sonnolenza, tanto è vero che alcuni pazienti addirittura si addormentano durante la seduta.


Come funziona.

Il linfodrenaggio richiede una manualità delicata, con massaggi circolari che coinvolgo­no tutte le parti del corpo, viso compreso. Il ritmo dei movimenti è lento, l'atmosfera rilassata. È adatto sia agli uomini che alle donne.


Si confonde facilmente con il massaggio drenante, ma si differenzia notevolmente da questo per il tipo di pressione esercitata sulla pelle.


Nel massaggio classico, la pelle viene compressa; nel linfodrenaggio manuale, invece, la pelle viene spostata rispetto ai piani sottostanti. Il sistema linfatico è distribuito soprattutto nel tessuto sottocutaneo, e comprimere la pelle significa chiudere vasi linfatici.


Per questo, il primo tipo di massaggio ha solo un'azione drenante, ma non linfatica.

In pratica, nel massaggio drenante, le sostanze linfatiche restano nel tessuto sottocutaneo. Per spostarle, ed eliminare di conseguenza le tossine in esse contenute, servono manovre differenti.


Il sistema linfatico in parole semplici.

Per capire meglio la tecnica del linfodrenaggio, ecco come è costituito il sistema linfatico: la linfa è formata da acqua, sali minerali e proteine, ovvero il prodotto di scarto delle cellule. Queste ultime sostanze sono di dimensioni maggiori rispetto alle molecole di acqua, e mentre queste riescono a passare attraverso i pori dei vasi linfatici, sia in una direzione che nell'altra, la stessa cosa non possono fare tutte le altre sostanze.


I vasi linfatici, però, a differenza di quelli sanguigni, hanno anche una sorta di "porta" che si apre e si chiude per il passaggio di queste molecole più grandi e che può essere aperta proprio grazie alla manualità del linfodrenaggio. Spostando la pelle, si tirano i filamenti collegati a queste vie di ingresso, che si aprono, e quindi permettono il passaggio di sostanze che altrimenti rimarrebbero fuori dal sistema circolatorio.


Nel linfodrenaggio, dunque, la linfa viene rimessa in circolo, confluendo alla base del collo nel sistema venoso, dove viene riversata, così da poter recuperare eventuali sostanze proteiche che devono essere riciclate o filtrate attraverso i reni ed eliminate con l'urina.


Solo con veri esperti.

Come difenderci da operatori che non hanno la giusta competenza per eseguire il linfodrenaggio?


Per prima cosa, un operatore serio e competente chiede al paziente di rivolgersi a uno specialista per una diagnosi corretta della sua patologia. Anche nel caso in cui ci si rivolga al linfodrenaggio per un problema estetico, occorre indagare sulla natura del disturbo: bisogna capire perché il sistema linfatico è rallentato, per esempio se ci sono strutture muscolari o scheletriche che lo comprimono, o se il rallentamento è dovuto a una postura scorretta e così via.


Inoltre, tre indizi possono farci capire se siamo di fronte a una vera seduta di linfodrenaggio o a un semplice massaggio estetico drenante:

1. Nel linfodrenaggio non vengono mai usati oli, creme o borotalco, ma la mano è a contatto diretto con la pelle.


2. Inoltre, è un massaggio piacevole, non deve esserci il minimo dolore o fastidio.


3. Infine, il massaggio parte sempre dalla gamba, mai dal piede.


Per lui.

Il linfodrenaggio non è un massaggio utile solo ai problemi specifici delle donne, ma è molto valido anche per gli uomini, in quanto elimina le tossine stagnanti nei tessuti, rilassa i muscoli contratti e rafforza il sistema immunitario, introducendo nel sangue globuli bianchi e immunoglobuline prodotti nel sistema linfatico.

Controindicazioni del linfodrenaggio

Il linfodrenaggio è controindicato nelle persone che hanno patologie oncologiche in atto, gravi insufficienza renali o cardiache, trombosi recente (devono passare almeno tre mesi) e in tutti i casi di infiammazioni acute.


Fonte: nostre elaborazioni su dati di provenienza diversa.



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