Come scegliere la dieta giusta

Da alcuni decenni, nelle società occidentali, ci vengono imposti modelli di bellezza per così dire “ideali” che sono però difficili, se non addirittura impossibili da raggiungere.

Sforzarsi in tutti i modi di assomigliare a quelle figure femminili sottili e filiformi, talvolta persino emaciate, che ci vengono proposte dai media, o a quei bellissimi modelli dai muscoli scolpiti che pubblicizzano profumi o giubbotti di pelle è un atteggiamento che rasenta l'utopia e che può in alcuni casi nuocere gravemente alla salute.

Come scegliere la dieta giusta
Scegliere la dieta giusta

La costituzione e il metabolismo di base variano da un individuo all'altro, ed è quindi del tutto normale che persone di identica statura presentino pesi diversi.


Quando si tratta di stabilire il peso ideale di un individuo, occorre considerare tutta una serie di fattori: sesso, età, attività fisica, livello di stress, alcune malattie o caratteristiche ereditarie.


Prima di iniziare una dieta dimagrante, dovete anzitutto essere sicuri che sia adatta a voi e alle vostre esigenze, perché non si tratta solo di perdere peso! Bisogna anche riuscire a mantenersi in buona salute e continuare a godere della vita.


Seguire una dieta.

Quando iniziate una dieta dimagrante, l'impresa vi sembra relativamente facile perché siete stimolati dalla prospettiva dei risultati. Ci credete e vi dite che qualche settimana di rinunce non è nulla a confronto della soddisfazione che proverete al momento di acquistare nuovi abiti di qualche taglia in meno (o in più, nel caso degli uomini che desiderano un fisico più prestante).


Tuttavia, fra la teoria e la pratica c'è tutto un mondo: quello della vita quotidiana, dei pasti in famiglia, degli happy hour dopo l'ufficio allietati da aperitivi e stuzzichini, palatine e arachidi salate; dei figli, con i loro spuntini e i loro bicchieri giganti colmi di bibite gasate; della tazza di latte e del dolce al cioccolato che qualcuno in casa ha l'abitudine di concedersi prima di andare a dormire; delle colazioni super abbondanti.


Insomma, di tutto quello che dovrete ormai bandire dalla vostra tavola accontentandovi di formaggi magri, yogurt, frutta, verdura cruda o scondita, carne alla griglia e pesce insipido, insalate condite solo con succo di limone, acqua e caffè.


Iniziare una dieta dimagrante richiede volontà, portarla a termine esige perseveranza, e occorre molta attenzione se si vuole evitare di riacquistare il peso perduto. Mantenere il peso ideale, cioè quello che permette di sentirsi a proprio agio, senza perdere di vista i bisogni primari dell'organismo in termini di nutrimento e rispettando i principi di equilibrio, diversità, quantità e qualità, richiede una buona dose di intelligenza, di buon senso e di discernimento.


L'effetto yo-yo.

Se adeguatamente nutrito, il corpo trasforma una parte del cibo introdotto con l'alimentazione in riserve di grasso, alle quali attinge nel momento in cui è costretto a compensare un'eventuale restrizione calorica. È il motivo per cui si dimagrisce quando ci si mette a dieta. Tuttavia il corpo impara a vivere con quello che riceve riducendo il metabolismo di base.


Così la perdita di peso cessa e, per continuare a dimagrire, è necessario ridurre ulteriormente l'apporto calorico. L'organismo però, intelligente e previdente com'è, non smette di accumulare qualche riserva di grasso... e così via.


A un certo punto, vi ritrovate senza il minimo margine di manovra e, anche se mangiate pochissimo, ricominciate a ingrassare, con il risultato di sentirvi frustrati per il fatto di non poter mangiare a sazietà, di dovervi privare di molti cibi, di accusare una certa stanchezza e di vedere l'ago della bilancia oscillare nella direzione sbagliata.


Iniziate così ad aumentare nuovamente di peso. Ciò nonostante, a distanza di settimane o di mesi, guardandovi scoraggiati allo specchio decidete di riprovare con una nuova dieta, che si rivelerà però un insuccesso come la precedente.


Dovete sapere che ogni volta che seguite una dieta e poi abbandonate le nuove abitudini per rituffarvi negli eccessi alimentari o nella sedentarietà più assoluta, finirete con il riacquistare non solo il peso perduto, ma anche qualche chilo in più perché l'organismo, privato del suo fondamentale nutrimento, sceglie di accantonare una maggiore quantità di riserve di grasso per poter far fronte a un'eventuale nuova carestia.


È il motivo per cui, dopo ogni dieta, si riacquista sempre mag­giore peso. Non dimenticate che più seguirete un regime dimagrante più l'organismo, tanto intelligente quanto diffidente, immagazzinerà grassi, e ogni volta diventerà sempre più difficile dimagrire.

Scegliere la dieta dimagrante 

Esistono centinaia di diete dimagranti: a esclusione, vegetariane, vegane, macrobiotiche, a base di fibre o fondate sul digiuno totale. In linea generale, tutte mantengono le promesse iniziali e, a breve termine, la loro efficacia è dimostrabile. Tuttavia, a medio e lungo termine, se desiderate conservare il peso raggiunto dovrete adottare delle buone e sane abitudini alimentari.

 

A questo proposito, alcune diete prevedono un programma di stabilizzazione del peso, mentre altre no. Sarete voi a dover prestare attenzione agli alimenti da consumare, in termini sia di qualità sia di quantità.

 

Prima di decidere quale dieta seguire, cercate di capire se lo state davvero facendo per voi stessi o piuttosto per quello che vedete (o credete di vedere) nello sguardo altrui: se non desiderate realmente dimagrire sarà difficile che riusciate a seguire una dieta fino in fondo.

 

Prefiggetevi degli obiettivi a breve, medio e lungo termine che siano realistici e ragionevoli. Determinate, eventualmente con l'aiuto di un nutrizionista o di un dietista, il vostro peso ideale tenendo conto del vostro IMC (indice di massa cor­porea), di eventuali malattie o assunzione di farmaci, del livello di attività fisica e delle abitudini alimentari. Prima di gettarvi a capofitto sull'ultima dieta di moda, dovete capire se è adatta a voi, e non solo per due o tre giorni.

 

L'apporto energetico deve essere in grado di soddisfare i vostri bisogni quotidiani, per evitare di incorrere in conseguenze quali stanchezza, perdita di tono muscolare, mal di testa, carenze di ogni genere, irritabilità, difficoltà di concentrazione, insonnia; insomma, non solo una perdita del piacere di vivere e di mangiare, ma anche una netta diminuzione dell'autostima provocata dai ripetuti insuccessi, spesso imputabili a una cattiva scelta iniziale.

 

Qualunque sia la dieta per la quale opterete, non siete obbligati a seguirla fin da subito nei minimi dettagli, sconvolgendo radicalmente le vostre abitudini alimentari.

 

Modificatele gradualmente pianificando il periodo di dieta, gestendo i cambiamenti con prudenza e saggezza. Adattate pian piano i menu quotidiani al programma alimentare previsto dalla vostra futura dieta dimagrante. Sarete così in grado di seguirla con rigore e disciplina fino alla sua conclusione, e anche oltre.

 

Tutti i “creatori” di diete dimagranti hanno i loro sostenitori e i loro detrattori. Alcuni non esitano a definire stravagante questo o quel metodo, mentre altri sono disposti a giurare sulla sua efficacia.


Le diete migliori, benché non necessariamente le più rapide in termini di perdita di peso, sono quelle che garantiscono un corretto apporto di tutti i gruppi alimentari, e che quindi favoriscono l'equilibrio nutrizionale indispensabile per mantenersi in buona salute.


Lo stesso dicasi per quei metodi che invitano non solo a mangiare in modo corretto, ma anche a muoversi, camminare, nuotare, insomma, a praticare un'attività fisica.


Prefiggersi obiettivi di peso irrealistici, incompatibili con la propria conformazione fisica o il proprio metabolismo di base, rischia di ipotecare lo stato di salute sia fisica sia mentale; e questo, in fin dei conti, è sicuramente peggio che avere qualche chilo di troppo.


Scegliete perciò una dieta che vi permetta sia di dimagrire sia di sentirvi bene con voi stessi. Prestate soprattutto attenzione ai segnali inviati dal corpo per dirvi che si è nutrito a sufficienza. La fame è un bisogno fisiologico che si traduce in una sensazione di vuoto allo stomaco, a volte accompagnata da gorgoglii.


Per vivere, dovete nutrire questo vostro corpo che vi serve da veicolo, avendo cura di non confondere la vera e propria fame con il bisogno psicologico di mangiare, di solito suscitato dal pensiero, dalla vista o dall'odore di cibi appetitosi.


Questa si chiama golosità, ed è una fame artificiale che contribuisce enormemente all'aumento di peso. Tutte le diete concordano su un fatto: è assolutamente sconsigliabile saltare uno o più pasti. Questa omissione determina né più né meno lo stesso effetto yo-yo provocato dall'abitudine di passare in continuazione da una dieta all'altra. 


Per concludere, non dimenticate che non esistono diete miracolose, né tanto meno pozioni magiche o pillole bruciagrassi.



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