Noci: proprietà e benefici

La frutta secca sta attraversando un periodo florido nelle abitudini alimentari degli italiani. Grazie alla sempre maggiore consapevolezza del loro potere nutrizionale, la frutta secca sta passando da una concezione di alimento altamente calorico ad alimento naturalmente benefico.


Tra i vari prodotti della categoria, uno dei più apprezzati e studiati è sicuramente la noce. Ricco di grassi "buoni", il gheriglio di noce viene facilmente assimilato alla prevenzione di malattie cardio vascolari.

Le proprietà dimagranti delle noci
Noci

Il Ministero della Salute italiano attribuisce alle noci "funzioni digestive, depurative, regolatrici del transito intestinale e delle funzionalità del sistema digerente in generale".


Oltre a ciò il Ministero ricorda l'importanza dell'assunzione di noci per "regolare le funzionalità dell'apparato circolatorio".


Per quanto riguarda la normativa europea. l'Efsa inserisce per le noci claim nutrizionali universalmente utilizzabili. Questo prodotto è stato infatti uno dei primi a essere approvato come diretto apportatore di un effetto salutistico.


L'indicazione che l'Efsa propone: "Le noci contribuiscono al miglioramento dell'elasticità dei vasi sanguigni" può essere posta sul packaging di prodotti la cui dose giornaliera abbia una quantità minima di 30 g di noci in forma edibile.


Di cosa è fonte l’alimento; rispetto alla normativa europea sull'etichettatura, le noci sono: fonte di ferro e potassio. Ad alto contenuto di magnesio, fosforo, vitamina B1, vitamina B6 e folati.


Claim ammessi dall'EFSA: le noci contribuiscono al miglioramento dell'elasticità dei vasi sanguigni. Il magnesio contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell'affaticamento.

Il folate contribuisce alla normale sintesi degli amminoacidi. La vitamina B6 contribuisce al normale metabolismo energetico. Il fosforo contribuisce alla normale funzione delle membrane cellulari. Il ferro contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e dell'emoglobina.


Noci: un concentrato di nutrienti.

Erroneamente definite frutta secca, le noci sono in realtà i semi della pianta e, come tutti i semi, hanno il compito di creare un nuovo essere vivente. Da qui la motivazione del concentrato di nutrienti ed energia.


Le noci infatti contengono uno straordinario mix di nutrienti tra cui: Calcio (12% RDA per lOOg), Ferro (19% RDA), Magnesio (42% RDA). Fosforo (49% RDA), Potassio (22% RDA). Zinco (31% RDA), Vit. Bl (31% RDA). Vit. B6 (38% RDA) e Folati (49% RDA).


Questo elenco di elementi nutritivi non è sicuramente esaustivo ma aiuta a comprendere l'importanza di questo prodotto nella dieta alimentare.

Le noci fanno dimagrire?

Mangiare noci per dimagrire? Oltre 600 kcal per 100 g è certo un valore impressionante: ecco perché non si consiglia di strafare con il consumo di noci.


Ebbene, secondo uno studio pubblicato sul Journal of American College of Nutrition che cercava di investigare i fattori di rischio delle malattie cardiache, del diabete tipo 2 e della sindrome metabolica è emerso che le noci e altra frutta secca avrebbero anche un effetto "dietetico".


Lo studio condotto su un campione di 13.292 persone ha rilevato che i consumatori di frutta secca evidenziavano alti livelli di Lipoproteine, alta densità di colesterolo buono (HDL) e bassi livelli di proteina c-reattiva, un composto che può indurre a un minor peso corporeo.


Investigando, inoltre, i consumatori di frutta secca tra cui noci, mandorle, anacardi, nocciole, pinoli e pistacchi avevano effettivamente un BMI (indice di massa corporea) più basso e un minor peso rispetto a chi non ne consumava.

Le noci e gli Omega 3 e acido Ellagico

Le noci sono piene di grassi. Vero, ma non di quelli "cattivi". I grassi non sono tutti uguali, in special modo gli Omega 3 che la Fondazione Veronesi definisce come acidi grassi essenziali in quanto il nostro orga­nismo non riesce a produrli.


In particolare le noci fornirebbero al nostro corpo l'acido Alfalinolenico (ALA) contenuto anche nei semi di lino. Altri importanti Omega 3 si possono trovare anche nel pesce come ad esempio l'EPA e il DHA. I benefici degli Omega 3 sono stati esaltati dai media e dai divulgatori per svariate ragioni: si pensa infatti che tali acidi grassi siano fortemente coinvolti nel buon mantenimento dei vasi cardiaci e sanguigni abbassando notevolmente il rischio di malattie cardiovascolari, ma che siano anche degli ottimi trattamenti per fenomeni depressivi e disturbi psichiatrici (non dimentichiamoci che il nostro cervello è composto per oltre il 60% di grassi).


Inoltre, gli Omega 3 avrebbero anche funzioni anti infiammatorie in quanto importanti precursori di molecole adibite a tale funzione nel nostro sistema. Gli studi sull'importanza degli Omega 3 e quindi sul consumo di noci non si fermano qui: sempre secondo la Fondazione Veronesi questo acido grasso servirebbe anche a modulare degli ormoni regolatori, come ad esempio l'Insulina e la Leptina, migliorando così il profilo lipidico e la glicemia.


Ecco perché alle persone che incorrono in patologie come il diabete viene consigliato un consumo quotidiano di questo prodotto e di altra frutta secca per tenere sotto controllo gli effetti secondari della patologia.


Frutta secca e diabete.

A supporto di questa affermazione vi sono diversi studi tra cui quello approfondito da ricercatori canadesi dell'Università di Toronto. Dalla ricerca è emerso che consumare anche soli 2 grammi di frutta secca al giorno può aiutare a tenere sotto controllo il livello di lipidi e di glicemia nei pazienti con il diabete di tipo 2.


Acido Ellagico.

Le noci contengono inoltre un potente antiossidante che, bloccando la proliferazione dei radicali liberi, sembrerebbe ridurre l'insorgenza di alcuni tumori. Ad affermarlo è Gary D. Stoner del Ohio State University Comprehensive Cancer Center di Columbus.


Secondo studi condotti su animali forzati alla proliferazione di tumori, questa molecola sembrerebbe ridurre fortemente l'insorgenza di alcuni tipi di cancri. Tra gli altri benefici dell'acido Ellagico, tramite l'azione antiradicale, si menziona anche la sua efficacia nella protezione della pelle dagli effetti dello stress ossidativo e, quindi, dall'invecchiamento precoce.


Considerando che si tratta di studi condotti su cavie vi è però la necessità di analisi epidemiologiche più approfondite per provare gli effettivi benefici dell'acido Ellagico sull'uomo. 


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