Broccoli: proprietà antitumorali

Il broccolo è per antonomasia il super-food per eccellenza in ragione della sua propensione antitumorale. Inoltre, aiuta il mantenimento del sistema immunitario e l'efficienza del sistema cardio circolatorio. Fra i motivi per cui viene considerato un ottimo alimento funzionale vi è anche la capacità di tenere sotto controllo malattie come la cataratta e le malformazioni fetali. 

Le proprietà benefiche e antitumorali del broccolo
Broccoli

Tutto questo dipende dalla presenza di innumerevoli molecole benefiche tra cui i polifenoli in alto dosaggio.


Come tutte le piante appartenenti al gruppo delle crucifere. tra cui i cavolini di Bruxelles e tutte le varietà di cavoli, il broccolo si classifica così tra i migliori prodotti che possiamo consumare, sia cotti che crudi, tanto che il Ministero della Salute italiano lo etichetta come "antiossidante e con funzioni depurative per l'organismo".


Attività antitumorale dei broccoli.

La prevenzione dei tumori è un'attività fondamentale: è infatti molto più facile prevenire una malattia di questa portata che curarla. Gli scienziati specializzati in nutrizione indicano la prevenzione tramite l'alimentazione come una delle scoperte più importanti per cui questo secolo verrà ricordato.


Gli studi che dimostrano l'importanza dei broccoli e di tutte le crucifere nella prevenzione del cancro sono ormai tantissimi: si parte dall'Università di Harvard che, con un campione analizzato di quasi 50.000 individui di sesso maschile, ha dedotto che specialmente i broccoli e i cavoli cappucci influiscono visibilmente nella riduzione del cancro alla vescica.


Altri studi assicurano che con una assunzione di almeno due porzioni di crucifere al giorno si riducono della metà le possibilità di incorrere nella formazione di tumori nell'apparato digerente e nei polmoni. Le ricerche bibliografiche, che accorpano vari studi epidemiologici ritenuti attendibili dal mondo scientifico, hanno dimostrato che mangiare circa 10 g di crucifere al giorno aiuta già a ridurre di molto il rischio di contrarre tumori.


Per questi ed altri motivi il National Research Council on Diet, Nutrition and Cancer statunitense indica ufficialmente i broccoli come un alimento in grado di diminuire l'insorgenza di tali patologie.

Lo zolfo.

Le stesse sostanze che disincentivano gli erbivori dal nutrirsi di crucifere sono quelle che apportano i maggiori benefici all'uomo: si sta parlando dei composti solforati che conferiscono il tipico odore a queste piante.


La forza antitumorale dei broccoli è data da più sostanze; tra le più importanti troviamo l'Indolo-3-carbinolo (I3C) che agisce direttamente sui livelli di estrogeni nocivi che aumentano le possibilità di contrarre tumori alla mammella. L'Institute for the Mormone Research di New York ha condotto un interessante analisi su 60 donne divise in 3 gruppi con 3 diete differenti: una ricca di I3C, una ricca di fibre e una dieta placebo di controllo.


Il risultato dello studio è che il gruppo che assumeva I3C aveva nel sangue alti livelli di un estrogeno che proteggeva dalla formazioni del cancro mentre le altre diete non facevano registrare nessuna modificazione sostanziale. L'DC è quindi importantissimo contro tutte quelle forme tumorali che interessano gli organi altamente suscettibili all'influsso degli ormoni; su questo punto interviene un'altra molecola che contraddistingue le crucifere e specialmente il broccolo, ossia l'Isotiocianato di sulforafene che stimola la produzione di enzimi anticancro come dimostrato dal ricercatore Thomas Kensler, dell'Università John Hopkins di Baltimora.


In un esperimento portato avanti da Kensler sono stati analizzati i comportamenti di 145 cavie su cui era stata indotta la formazioni di cancri mentre solo ad una parte di queste era stata somministrata un'alta dose di Sulforafene. Il risultato? Il 68% del gruppo di controllo aveva sviluppato tumori alla mammella mentre il dato scendeva al 26% se si trattava delle cavie protette dalla sostanza proveniente dai broccoli.

Broccoli: proprietà benefiche

Di cosa è fonte l'alimento. Rispetto alla normativa europea sull'etichettatura, i broccoli sono: fonte di potassio. Ad alto contenuto di vitamina K, vitamina C e folati.


I claim ammessi dall'EFSA. Il potassio contribuisce alla normale funzione muscolare. La vitamina K contribuisce alla normale coagulazione del sangue. La vitamina C contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario. La vitamina C contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. Il folato contribuisce alla crescita dei tessuti materni in gravidanza. Il folato contribuisce alla normale sintesi degli amminoacidi.


Elencare le innumerevoli sostante benefiche e funzionali che i broccoli contengono è un'impresa complessa. Infatti, questa crucifera contiene tantissimi nutrienti tra cui anche alti dosaggi di Betacarotene, precursore dell'importantissima Vitamina A. In particolare sono presenti due carotenoidi fondamentali per la prevenzione della cataratta come la Luteina e la Zeaxantina.


Oltre al Betacarotene troviamo inoltre un altissimo dosaggio di vitamina C (oltre il 100% dell'RDA in soli 100 g), ovviamente assimilabile nei soli prodotti mangiati crudi, in quanto si ricorda che questo composto è altamente termolabile.


Continuando con la rassegna delle molecole contenute nei broccoli troviamo i folati, con oltre il 30% di RDA su 100 g di prodotto. Il Folato è molto utile per le donne in gravidanza in quanto aiuta ad evitare le malformazioni fetali oltre a prevenire su tutti gli individui la formazione di tumori.


Il buon contenuto in Calcio è un'altra freccia a favore dei broccoli: basti pensare che è tra le piante che ne presentano un contenuto maggiore e soprattutto in forma altamente assimilabile grazie al sinergico contenuto di vitamina C che aiuta inoltre l'assorbimento del ferro.


Altro nutriente presente al di sopra del 100% della RDA in 100 g di prodotto è la vitamina K. Questa vitamina aiuta la normale coagulazione del sangue e contribuisce al mantenimento del sistema scheletrico. Si riscontrano infine anche alti valori in Potassio.

Broccoli anti-smog

Quasi 300 individui con una età media di circa 50 anni sono stati divisi in due gruppi: uno doveva bere ogni giorno una frullato contente estratti di germogli di broccolo e l'altro una bibita di controllo con all'interno lime e ananas.

 

Lo studio della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health voleva provare se effettivamente il Sulforafano, oltre a prevenire i tumori, aiutasse anche ad eliminare dall'organismo composti cancerogeni e irritanti come il Benzene e l'Acroleina incamerati giornalmente per colpa dello smog.

 

A differenza del gruppo di controllo, chi beveva il centrifugato con estratti di germogli broccoli eliminava molto più velocemente dall'organismo tramite le urine i due composti.

 

Nello specifico, nelle 12 settimane di test, i soggetti eliminavano il 63% di benzene e il 23% di acroleina in più rispetto alla normalità fin dal primo giorno di assunzione.

Se ne deduce quindi che il broccolo abbia anche un "effetto antismog" per il nostro organismo.


Fonte: nostre elaborazioni su dati di diversa provenienza



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