Come sconfiggere la cellulite zona per zona

La cellulite sconfiggila zona per zona. Per non perdere la silhouette scattante tanto faticosamente conquistata, agisci d'anticipo con una "chirurgica" manutenzione del corpo. Dai trattamenti più innovativi alle creme che funzionano davvero, fino alle macchine super high teck (e il fitness giusto per le più motivate), ti abbiamo confezionato un piano vincente contro buccia d'arancia e cedimenti.

La buona volontà, però, la devi mettere tu.

Come sconfiggere la cellulite zona per zona. Tecniche e rimedi efficaci
Cellulite

Se l'estate è la stagione propizia per esibire una silhouette plastica e, soprattutto, attenuare i segni della cellulite, l'inestetismo più "democratico" che ci sia, al rientro il diktat è mantenere e capitalizzare i risultati ottenuti. Il merito dei visibili miglioramenti va al sole, in particolare all'effetto massaggio del calore, all'acqua del mare che drena, al maggiore movimento e alla migliore ossigenazione.


Benefici temporanei che possono essere mantenuti, e possibilmente potenziati, con cure specifiche per ogni zona dove si concentrano i cuscinetti adiposi, quindi cosce, glutei ma anche braccia, ventre e perfino caviglie.


Scolpisci le braccia per annullare l'effetto tendina.

Tutte temiamo l'effetto tendina delle braccia che, oltre a essere antiestetico, fa apparire la cellulite anche dove non c'è. I muscoli delle braccia sono pochi e, se non allenati, risultano scarsamente tonici. Se si aggiunge il rilassamento della pelle, tipico del passare degli anni o di dimagrimenti importanti, si evidenzia una "falsa cellulite", cioè un aspetto a buccia d'arancia dovuto non alla fibrosi del tessuto adiposo, ma allo slittamento della pelle verso il basso.


ECCO COSA DEVI FARE. Al mattino applica una crema dermorassodante a base di echinacea, acido bosvelico, collagene marino o proteine vegetali estratte da frumento, soia, piselli e luppolo. La sera preferisci una formula drenante e lipolitica che contenga caffeina, spirulina, rusco, escina, ippocastano.


DAL MEDICO O IN ISTITUTO. Per un risultato ultra rapido, la soluzione è affidarsi a un buon medico estetico. L'effetto "materasso" della cute associato a quello tendina si attenua con la carbossiterapia: microiniezioni di anidride carbonica che provocano l'apertura dei microvasi aumentando il flusso sanguigno. In questo modo i tessuti ricevono più ossigeno, c'è più drenaggio linfatico, le cellule di grasso superficiali si sciolgono e le tossine vengono eliminate fisiologicamente. Occorrono dalle dieci alle quindici sedute, una a settimana (da 70 euro l'una). Per i cedimenti di lieve entità sono utili i-fili biostimolanti in polidiossanone, meglio ancora se bi o tridimensionali, ossia corredati di piccole alucce. Una volta posizionati con aghi sottilissimi, indolori, consentono l'ancoraggio sottocute che lifta e stimola la produzione di collagene ed elastina. La tonificazione si nota dopo circa un mese e si mantiene per quasi un anno (da 500 a 800 euro per entrambe le braccia).

IN PALESTRA. Per tonificare t ridurre la buccia d'arancia da rilassamento sono indicati il body building con pesi leggeri e la waterboxing (tecnica fusion di acquagym e pugilato senza contatto). E ancora nuoto, canottaggio o vogatore domestico.


Operazione pancia piatta.

Hai la pancetta sporgente e piuttosto rilassata? Se non dipende dai rotolini di ciccia la causa potrebbe essere la cellulite che, per fattori genetici e costituzionali, tende ad accumularsi anche sull'addome. Ad accentuare l'inestetismo ci si mette anche la postura sbagliata: se la muscolatura profonda del bacino, in corrispondenza della spina dorsale, non è tonica, viene a mancare la corretta spinta verso l'alto della colonna, e l'addome sporge maggiormente.


ECCO COSA DEVI FARE. I cosmetici più indicati per il ventre abbinano gli attivi drenanti di ananas, edera, pungitopo, semi d'uva, pompelmo, betulla, ippocastano, alghe e centella asiatica agli ingredienti lipolitici come fucus, té verde, guaranà.


DAL MEDICO O IN ISTITUTO. Per rimodellare la pancia e il punto vita prova il programma mirato proposto da Dibi. Dopo aver eseguito un check up estetico computerizzato si costruisce un percorso personalizzato, che solitamente inizia con Dibi Skin Body Dren, macchina che, grazie all’elettrostimolazione, drena i liquidi e favorisce l'eliminazione delle tossine (bastano due sedute). La fase successiva prevede una serie di trattamenti che favoriscono la lipolisi con speciali impulsi elettrici o con ultrasuoni. Il numero delle sedute varia secondo l'entità del problema. Se devi rassodare aggiungi la radiofrequenza combinata con l'elettropermeazione che veicola in profondità i principi attivi. Per potenziare e mantenere i risultati continua a tonificare e snellire le zone critiche anche a casa con i prodotti di linee specifiche. Tieni presente che per un rimodellamento di media entità occorrono dieci sedute (70 euro l'una).


IN PALESTRA. Punta su crunch, nuoto, bike oppure pilates. Utili i core workout, esercizi che allenano gli addominali profondi e quelli trasversali. Un esempio? Sdraiata a pancia in su con le ginocchia piegate, appoggia le mani sulle anche per tenere fermo il bacino e spingi la pancia indietro, come se volessi congiungere idealmente ombelico e spina dorsale. Tieni la posizione per cinque respiri e ripetila tre volte.


Riduci le culotte de cheval.

Conformazione scheletrica femminile, e soprattutto sedentarietà, contribuiscono alla formazione dei cuscinetti localizzati sui glutei. La cosiddetta culotte de cheval è costituzionale e formata essenzialmente da un accumulo di grasso, che può assumere l'aspetto a buccia d'arancia per la presenza di cellulite fibrosa.


ECCO COSA DEVI FARE.

Forse non lo sai ma i cosmetici possono ben poco nella lotta contro la culotte de cheval. Se la cellulite è appena accennata, scegli patch dimagranti a base di attivi lipolitici e drenanti, che agiscono più in profondità rispetto alla crema, applicane uno al giorno, almeno per uno o due mesi. Per i glutei sono indicati gli stessi ingredienti, meglio se abbinati a sostanze leviganti che aiutano ad attenuare l'aspetto a materasso della cute, come liftilina o acido mandelico.


DAL MEDICO O IN ISTITUTO. Per la culotte de cheval funziona bene la criolipolisi. Si tratta di un metodo non invasivo che "congela" le cellule di grasso innescando il processo di lipolisi.

Ecco come funziona: si posiziona sulla zona da trattare un dispositivo a piastra che viene raffreddato fino a sfiorare temperature vicine allo zero. In questo modo il grasso sottocutaneo prima viene frammentato e poi eliminato per via fisiologica nel giro di qualche settimana, senza danneggiare i tessuti circostanti e i vasi sanguigni. Per favorire questo processo nei giorni seguenti il trattamento devi fare attività fisica, è sufficiente anche una passeggiata di un'ora a passo sostenuto due volte al giorno, e cicli di massaggi linfodrenanti o pressoterapia. La criolipolisi è sconsigliata se soffri di diabete o malattie epatiche e renali, perché comporta un iniziale sovraccarico di tali organi. I risultati dipendono dalla reazione individuale, per alcune sono visibili tre settimane dopo la prima seduta, per altre solo dopo qualche mese. Ne occorrono comunque dalle tre alle quattro, con la cadenza di una al mese (da 300 euro). Se i glutei sono poco tonici, meglio abbinare alla criolipolisi altri trattamenti specifici come la radiofrequenza monopolare o la biostimolazione.


IN PALESTRA. Per migliorare la culotte de cheval devi metterti sotto con il circuit training, ovvero mezzora al giorno di attività per il tono muscolare e per la resistenza con simulatori cardiovascolari mixate tra loro.

L'allenamento tipo comprende tre serie da venti di squat liberi a gambe divaricate, tre serie da venti di affondi liberi e sei minuti di cyclette. Altre attività sportive "produttive" anche per i glutei sono corsa, step, running, nuoto e acquagym.


Alleggerisci le ginocchia.

Su cosce e ginocchia si concentrano, per via dell'azione degli estrogeni, stasi sanguigna, accumulo di adipe e degenerazione del tessuto connettivo, tra le cause scatenanti della cellulite. La buccia d'arancia e il grasso sulle ginocchia, in particolare, possono dipendere da un difetto chiamato valgismo, ovvero le gambe a X, da correggere prima di tutto con l'aiuto di un ortopedico e un fisioterapista.


ECCO COSA DEVI FARE. Per queste zone funzionano bene gli attivi drenanti, riducenti e rassodanti, soprattutto centella asiatica, ginkgo biloba, zenzero, spirulina, caffeina, carnitina e finocchio marino. Se l'interno cosce è rilassato tieni presente che un'efficace azione ricompattante ridimensiona anche la cellulite. Per una ventina di giorni puoi applicare sieri tonificanti a base di aminoacidi, sericina (estratta dalla seta), equiseto, salvia e ginseng.


DAL MEDICO O IN ISTITUTO. Per rimodellare le cosce, ottenere un leggero effetto lifting nella parte interna, ridurre la cellulite (compresa quella fibrosa) e i cuscinetti adiposi di moderata entità, prova la laserlipolisi. «La luce del laser colpisce selettivamente gli adipociti per liberarli da glicerolo e acidi grassi e riducendone il volume a cadenza monosettimanale, supportate da attività fisica per favorire lo smaltimento dei grassi (dai 130 ai 180 euro a seduta).

Per la cellulite più recente meglio puntare su apparecchiature che attivano la lipolisi e stimolano la produzione di collagene ed elastina come Lipomassage™ proposto da Lpg. Si possono fare sedute da un quarto d'ora concentrate sulla zona per un risultato più "chirurgico" (30 euro l'una). Info: www.lpgitalia.com .

In alternativa Venus Legacy, innovativa tecnologia, combina radiofrequenza multipolare, campi elettromagnetici pulsati e massaggio endodermico. Sono necessari almeno otto trattamenti (200 euro l'uno).

Info: www.venusconceft.com.


IN PALESTRA. Per snellire cosce e ginocchia vanno bene tutte le attività all'aria aperta come passeggiare, correre, nuotare, andare in bicicletta. Per un programma su misura segui questo tipo di allenamento: parti dalla pedana vibrazionale, che stimola la circolazione e favorisce il drenaggio senza aumentare il volume muscolare. Fai un minimo di dieci sedute da trenta minuti, due volte a settimana. Secondo step una camminata a passo sostenuto per almeno mezz'ora al giorno (o la bicicletta per quaranta minuti). Infine, passa alla tonificazione con gli esercizi a carico naturale. Perfetti quelli di aerobica che, oltre a stimolare la circolazione, allenano i grandi gruppi muscolari della parte inferiore del corpo (quadricipiti, abduttori, adduttori, glutei e ischiocrurali).


Caviglie in primo piano

A nulla possono lo stacco di coscia, le ginocchia e i polpacci perfettamente scolpiti se le caviglie sono robuste e disarmoniche, perché ne risente tutta la meravigliosa architettura della gamba. Le caviglie grosse possono dipendere da un eccesso di adipe oppure dalla presenza di cellulite edematosa. Ma l'origine, oltre a fattori costituzionali e cattiva circolazione sanguigna e linfatica, spesso è imputabile a un errato appoggio del piede o ad altri problemi di postura da correggere con plantari.


ECCO COSA DEVI FARE. Gli ingredienti più utili per ridimensionare le caviglie sono sicuramente drenanti come escina, ginkgo biloba e vitamina K che rinforzano anche il microcircolo.


DAL MEDICO O IN ISTITUTO. Prima di decidere con quale metodica intervenire è importante un'accurata diagnosi strumentale, per esempio l'eco-doppler, per capire se il problema è dovuto a un ristagno di liquidi oppure all'eccesso di adipe. Nel caso di edema, infatti, è indicata la mesoterapia con sostanze drenanti (escina, esculoside, cumarina) sia nella versione classica sia in quella alternativa, ossia con i principi attivi in diluizioni omeopatiche. Occorrono in media dagli otto ai dieci trattamenti (da 70 euro l'uno). Se le caviglie poco sottili dipendono, invece, da grasso localizzato, la soluzione più efficace è la liposcultura con cannule.

In questo caso bisogna affidarsi a bravi medici specialisti perché si può creare facilmente un edema veno-linfatico.


IN PALESTRA. Per snellire le caviglie sono perfetti training aerobici classici come camminata, corsa, jogging. Ancora meglio la simulazione della bicicletta che si fa in piscina: seduta su un tubo da galleggiamento o in posizione eretta con cavigliere galleggianti per spostarsi lungo la corsia in acqua alta.


Leggi la nostra Dieta anti cellulite



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