Boswellia,inebriante incenso dalle proprietà curative

Inebriante incenso dalle proprietà curative. La Boswellia serrata è una pianta che cresce in India, nel Nord Africa e in Medio Oriente. Se si pratica un'incisione nella corteccia della Boswellia serrata ne fuoriesce una sostanza gommosa dal profumo gradevole, una resina naturale, che non è altro che l'incenso usato

da Egizi, Greci e Romani come fumigante e sostanza aromatica. 

Boswellia: proprietà curative e benefici
Boswellia serrata

Le resine naturali della boswellia sono in uso sin da tempi lontanissimi per il loro profumo e per le loro capacità curative.


Sono state utilizzate, infatti, sia come fragranze durante le pulizie rituali giornaliere e le cerimonie religiose, sia come ingredienti di prodotti per la cosmetica e come polveri curative, grazie anche al fatto che hanno la proprietà di aderire delicatamente alla cute e alle mucose.


Indù, Babilonesi, Greci, Romani e Cinesi usavano le resine per imbalsamare le salme e nelle funzioni religiose. Questi popoli erano convinti che il fumo e il profumo emessi dalla resina, per opera del fuoco, lenissero le pene dell'anima, compiacessero gli Dei, evitassero l'influenza degli spiriti maligni sulle loro anime e contribuissero a rendere onore a vivi e morti. Per questo bruciare incenso era un rituale importante nella loro vita quotidiana.


La resina della Boswellia serrata nella medicina Aiurvedica, è usata nella terapia dell'artrite, come astringente, espettorante e disinfettante.


Cosa dice la scienza.

Tecniche di analisi moderna hanno svelato i misteri di questo antico rimedio e spiegato il perché la fama dell'incenso si sia mantenuta nei millenni. Le sue proprietà curative sarebbero dovute soprattutto alle

oleo-resine.


Gli acidi boswellici, sostanze studiate in molti esperimenti per comprendere come agiscono sull'organismo, hanno un importante effetto di tipo antinfiammatorio, che è stato dimostrato con numerosi esperimenti sulle cellule e sugli animali da laboratorio.


I risultati di alcune ricerche cliniche, cioè studi sull'uomo in cui gli effetti della resina erano paragonati a quelli di una sostanza inattiva (un placebo), confermerebbero l'efficacia della Boswellia in tutte le malattie infiammatorie. Estratti di Boswellia sono stati studiati, infatti, con buoni risultati nella malattia di Crohn, nell'artrosi del ginocchio e nell'asma bronchiale.


La Boswellia sembrerebbe essere utile per migliorare il dolore e la difficoltà di movimento dei pazienti ammalati di osteoartrite, il respiro sibilante, la dispnea (fatica a respirare) e i risultati delle prove di funzionalità respiratoria (come la spirometria) nell'asma bronchiale e i disturbi tipici della colite ulcerosa.


Nonostante queste informazioni promettenti, le conoscenze scientifiche attuali non autorizzano a trattare solo con la Boswellia nessuna di queste serie patologie. Gli estratti di buona qualità, titolati in acidi boswellici, potrebbero comunque essere usati in combinazione con i farmaci di sintesi prescritti dal medico curante, avendo cura di condividere con il medico stesso l'opportunità di questa scelta.


Questo vale soprattutto in caso di utilizzo nei bambini. La Boswellia nei piccoli può essere usata anche come trattamento autonomo, e, per le sue proprietà antinfiammatorie, può essere utile nelle infezioni virali della bocca, della gola e delle orecchie e in caso di febbre e dolore (mal di testa o dolori muscolari).


Gli effetti collaterali della Boswellia sono poco frequenti e di scarsa importanza: lieve bruciore allo stomaco, un po' di nausea. Per questo motivo gli estratti possono essere assunti senza problemi anche per lunghi periodi di tempo, come confermato dagli studi clinici.



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