Vitamina D, se è poca si ingrassa

La vitamina D stimola diversi, importanti processi metabolici del corpo. Per questo non deve mai mancare. I raggi solari la attivano: esporsi ogni giorno senza esagerare fa bene! E’ considerata la "vitamina del sole", perché sono proprio i raggi solari a permettere all'organismo di sintetizzarla. 


La carenza di vitamina D fa ingrassare
Vitamina D

La vitamina D è indispensabile per avere ossa forti, ma non solo: le ricerche più recenti hanno accertato che, al di là della prevenzione dell'osteoporosi, questa sostanza è fondamentale anche per molti altri processi metabolici dell'organismo.

 

Per mantenere sano il cuore, per difendersi dallo stress e dalle malattie degenerative, per rimanere in linea e non accumulare peso. Non sempre riusciamo ad assumerne quanta ne servirebbe: meglio, allora, imparare a prevenire le carenze.

 

Il test.

Ogni giorno, in condizioni normali, un adulto deve assumere 1.000 unità di vitamina D. Dose che aumenta, con prescrizione dello specialista, se è necessario. Scoprire se serve più vitamina D non è difficile.

 

Anzi, basta un esame del sangue: un dosaggio mirato che si fa con un semplice prelievo, fra l'altro poco costoso, in qualsiasi laboratorio di analisi. Il valore ottimale è di 50-70 g/ml. Quando è inferiore a 30 g/ml (cifra che segna la soglia minima) c'è una carenza, che diventa sempre più seria via via che il valore scende.

 

La vitamina D è un vero scudo naturale che protegge il nostro organismo in vari modi. Stimola il sistema immunitario e quindi le difese naturali del corpo e la capacità di resistere alle infezioni. Aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari e perfino alcuni tipi di tumori. Serve anche a mantenersi più facilmente nel peso forma e ad avere un metabolismo attivo, prevenendo la resistenza insulinica (e quindi l'accumulo di grasso addominale) e il diabete.

 

Il calcio e il fosforo sono i minerali che costituiscono la parte "dura" delle ossa. Il loro deposito, che la vitamina D rende possibile, da resistenza e forza. Mantenere un buon livello di vitamina D è importantissimo per prevenire problemi a carico delle ossa: quindi il rischio di fratture e, con il progredire delle età, l'osteoporosi.

La carenza di vitamina D fa ingrassare

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Quanti sanno quali sono i loro livelli di vitamina D nel sangue?


Pochi, purtroppo, eppure è un valore molto importante. Il problema della carenza di vitamina D è molto diffuso a causa degli stili di vita, per cui si sta molto in casa e, quando si esce, il più delle volte si usa una crema solare.


Il 70% della popolazione italiana non raggiunge i livelli minimi di questa sostanza. Le persone tendono ad associare la vitamina D solo alla salute delle ossa. Non è cosi: gli effetti benefici della vitamina D sono molti di più.


Chi è in sovrappeso, o obeso, molto spesso ha carenze di vitamina D. I due problemi sembrano collegati fra loro. Molto probabilmente, gli studi sono ancora in corso, se non c'è abbastanza vitamina D aumentano i fattori che portano a ingrassare, fra cui i meccanismi dell'insulina, e si dimagrisce con più difficoltà. Ritornare a valori ottimali è un aiuto in più per rimettersi in forma!

VITAMINA D ANTISTRESS.

Ansie, fatiche, ritmi intensi: ogni giorno siamo cosa fare sempre più sottoposti a un forte carico di stress.

La vitamina D aiuta a fronteggiare meglio gli eventi stressanti perché contribuisce all'equilibrio del sistema nervoso. Una ricerca dell'Università di Calgary, in Canada, ha evidenziato che, integrando questa sostanza in un gruppo di volontari che soffrivano di una carenza, il corpo reagiva meglio alle tensioni psicofisiche, a partire dalle variazioni della frequenza cardiaca.

 

PRESSIONE SOTTO CONTROLLO.

I processi che regolano la coagulazione del sangue e la pressione arteriosa dipendono anche dai valori del calcio e della vitamina D per funzionare al meglio. Si ipotizza che fra carenza di vitamina D e ipertensione ci possa essere addirittura una relazione di causa-effetto. Di certo l'equilibrio di questo valore è utile anche per avere un cuore sano.

 

Alimenti che contengono la vitamina D.

Le strategie per riportare in equilibrio la vitamina D nell'organismo sono semplici. Una punta a rivedere gli stili di vita, l'altra si basa sull'integrazione farmacologica.

 

L'alimentazione non va trascurata. Deve essere completa, anche se va detto che i cibi, da soli, difficilmente riescono ad apportare le quantità di vitamina D necessario. Fra gli alimenti che ne contengono percentuali maggiori ci sono i formaggi, le uovo, il fegato e i pesci grassi come il salmone e lo sgombro.

 

IL SOLE È UN ALLEATO.

Lo temiamo sempre di più: eppure il sole, senza esagerare non è solo un nemico ma anche un alleato. Specialmente se si parla di vitamina D, che visto che questa sostanza si forma con l'esposizione ai raggi ultravioletti. Basta prendere il sole nel modo giusto: una ventina di minuti di mattina presto o nel tardo pomeriggio. Senza crema perché i filtri (che servono negli altri momenti della giornata) inibiscono la produzione di vitamina D e con gambe e braccia scoperte. Va fatto tutti i giorni, per tutto l'anno.

 

I FARMACI PER INTEGRARE LA VITAMINA D.

Anche l'integrazione con i formaci da buoni effetti. Per chi ha carenze accertate sono in commercio preparati con vitamina D già attiva, da assumere per via orale o con iniezioni. I dosaggi devono essere decisi dal medico che stabilirà i tempi della cura, che è sempre personalizzata.

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