Lo stress fa male al cuore

Che le tensioni emotive siano un attentato per la salute è cosa nota. Ma oggi si sa anche che...LO STRESS FA MALE AL CUORE!

Lo stress fa male al cuore
Lo stress fa male al cuore

Uno stato improvviso di ansia o di paura, un'emozione intensa aumentano l'attività del sistema nervoso autonomo, con la conseguenza che la pressione sale e la frequenza cardiaca aumenta.

 

Tutto questo è la normale reazione allo stress da impegno momentaneo e può addirittura aiutare il fisico e la mente a reggere meglio.

Se la fonte di stress diventa cronica, si verifica una serie di modificazioni a livello del cuore.

 

Due studi lo dimostrano.

Che lo stress sia un nemico della salute del cuore non è una novità. Quello che si è scoperto di recente, invece, è che la tensione e l'affaticamento eccessivo, fisico e mentale, agiscono in modo diverso danneggiando l'apparato cardiovascolare dell'uomo e della donna. Maschio e femmina, insomma, reagirebbero in modo diverso agli stimoli stressanti cronici, andando incontro a diversi disturbi. Si tratta di una scoperta importante, che potrà aiutare ad affrontare meglio i disturbi cardiaci legati allo stress, a partire dalla riduzione dei fattori di rischio.

 

Con tre diversi test.

Il diverso effetto nocivo che lo stress ha sul cuore è stato provato da studi recenti. Il primo considera i risultati di una indagine condotta dai ricercatori della Duke University, a Durham, in North Carolina (Usa). Sono stati studiati i casi di 56 donne e 254 uomini con disturbi cardiaci. I ricercatori li hanno sottoposti a tre diversi test di tipo fisico e mentale: calcoli matematici, valutazione della rabbia ed esercizi sul lapis roulant, per monitorare lo stato di salute del cuore e le reazioni allo stress.

 

Con una valutazione della fatica mentale

Un altro studio è stato condotto da ricercatori della scuola di medicina del Penn State College in Pennsylvania (Usa). Sono stati esaminati gli effetti dello stress mentale sulla circolazione del sangue in 9 uomini e 8 donne.

 

Ai partecipanti sono state misurate a riposo la frequenza cardiaca e la pressione, la misura del flusso sanguigno attraverso i vasi coronarici. I volontari hanno poi sostenuto un test matematico in condizioni di stress: i ricercatori li incitavano a concludere l'esercizio dicendo che le risposte erano sbagliate anche quando non lo erano.

 

Sono stati, quindi, ripetuti gli esami sul cuore fatti prima di cominciare. In entrambi i gruppi il battito cardiaco era accelerato, ma negli uomini compariva più nettamente un aumento della pressione arteriosa.

 

Al termine, tutti i partecipanti sono stati sottoposti a controlli accurati sul cuore. Negli uomini si era verificato un aumento della pressione arteriosa, nelle donne un minore afflusso di sangue al cuore.

 

Conseguenze diverse nei due sessi.

Il muscolo cardiaco sotto stress assume come ritmo normale quello tachicardico, perché influenzato dagli ormoni adrenalina, noradrenalina e cortisolo. Il sangue diventa più denso perché aumenta la parte corpuscolata, proprio come succede nelle situazioni di sforzo fisico prolungato. E il sangue più denso favorisce gli accumuli di colesterolo e trigliceridi nelle arterie. Una caratteristica comune ai due sessi.

 

Ciò che cambia è il modo in cui il sistema cardiovascolare reagisce all'evento stressante acuto che si sovrappone a una situazione cronica di fatica, ansia e superlavoro.

Ci sono fattori biologici distintivi che fanno reagire l'organismo maschile e femminile in modo diverso. Gli uomini vanno incontro a problemi cardiovascolari acuti quando fanno attività fisica, le donne stanno peggio quando subentra un problema emotivo.

 

NELLE DONNE, È PIÙ FREQUENTE CHE IL DANNO CARDIACO SI VERIFICHI IN OCCASIONE DI EMOZIONI NEGATIVE, COME UN LUTTO.

 

Che cosa rischia la donna.

Le donne rischiano più disturbi del cuore quando devono affrontare emozioni negative e stressanti, come un lutto. Rabbia, tristezza intensa, ansia e depressione, ovvero sensazioni stressanti negative aumentano nel sesso femminile il rischio di malattie cardiache.

 

Le donne, in condizioni di stress prolungato, non rischiano un aumento della pressione arteriosa, ma piuttosto una riduzione dell'afflusso di sangue al cuore, lieve ma cronico.

Ciò comporta la cosiddetta cardiopatia ischemica che consiste nella riduzione dell'afflusso di sangue e di altri nutrienti al cuore. Il tessuto del muscolo cardiaco va, quindi, incontro a scarsa funzionalità e a disturbi acuti, come l'infarto.

 

Questo si verifica perché le donne hanno un alto livello di marcatori dell'infiammazione come per esempio l'interleuchina 6, una sostanza che viene prodotta dal cervello in condizioni di stress cronico e che aumenta l'aterosclerosi (l'indurimento delle arterie per la presenza di placche aterosclerotiche), favorendo disturbi acuti.

 

Che cosa rischia l'uomo.

Dagli studi emerge che l'uomo è più soggetto a problemi di ipertensione arteriosa.

Questo succede perché, a causa di alcune caratteristiche legate al sesso (come la mancanza di estrogeni, protettivi per le arterie), i vasi sanguigni degli uomini tendono a invecchiare prima e irrigidirsi più facilmente.

 

Questo provoca un aumento della pressione arteriosa, ossia della forza esercitata dal sangue sulle pareti stesse delle arterie. In questo modo, i tessuti interni delle arterie vengono usurati e questa situazione favorisce ulteriormente il deposito di grassi presenti nel sangue, che formano le placche aterosclerotiche, impedendo il passaggio del sangue.

 

Per questo, durante la pratica dell'attività fisica, oppure quando si compie uno sforzo, al cuore è richiamato un maggior afflusso di sangue che le arterie ostruite non riescono

a garantire. Per questo, in condizioni di stress fisico, l'uomo può andare più facilmente incontro a infarto (l'interruzione del flusso di sangue al cuore).

3 trucchi per combattere lo stress.

Tenere sotto controllo lo stress è più facile a dirsi che a farsi. Come fare, se la fonte di ansia e preoccupazione è legata, per esempio, a difficoltà economiche o a problemi di salute?

 

Ecco qualche consiglio che aiuta almeno in parte a combattere lo stress.

 

1) Fare un bel respiro. Quando sembra di non farcela più, si può provare a chiudere gli occhi e a fare due o tre respiri profondi. Il rifornimento di ossigeno aiuta a diminuire la tensione a livello mentale e muscolare e anche il cuore ne trae beneficio.

 

2) Camminare 30 minuti al giorno. Una passeggiata di mezz'ora al giorno o a giorni alterni è alla portata di tutti. Basta questo tempo per generare una quantità di endorfine (ormoni del benessere) sufficienti a dare una sensazione di relax che dura a lungo anche dopo essere rientrati. E fa bene anche al cuore.

 

3) Bere una spremuta di arancia fresca, oppure un centrifugato di carota o un succo di pomodoro. Sembra che la vitamina C (contenuta in abbondanza in questi ortaggi) limiti gli effetti nocivi del cortisolo, ormone dello stress. Senza contare che questa vitamina è amica della salute delle arterie.

 


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