La ricotta è più o meno magra, ecco come sceglierla

La ricotta è un latticino nutriente e dal sapore delicato che si sposa con tante preparazioni diverse, salate e dolci. Può essere più o meno magra: ecco come sceglierla al meglio!


La ricotta: più o meno magra, ecco come sceglierla
La ricotta

La ricotta è un latticino fresco, da non considerare un vero e proprio formaggio, in quanto non è ottenuta dal  latte,  ma dalla sua parte sierosa, sottoprodotto dei processi di produzione dei formaggi.

 

Se state seguendo una dieta dimagrante, le ricotte industriali, solitamente di mucca e con tutti i valori nutrizionali in etichetta, sono più semplici da controllare dal punto di vista calorico e degli ingredienti presenti, e quindi in questo senso preferibili a quelle artigianali.

Qual è la ricotta più magra?

Il valore di grassi della ricotta oscilla tra il 5% e il 20% (nel caso di aggiunta di latte o panna), e le calorie tra le 140 e le 200 per 100 grammi.


Come detto, la ricotta può essere preparata con differenti tipologie di latte, ricotta di vacca risulta più delicata al palato e più magra e meno calorica di quelle prodotte con latte di pecora, capra o bufala (la ricotta di bufala è la più grassa, e circa il 17% di lipidi e 200 calorie per 100 g di prodotto).


La ricotta di pecora e di capra risulta però più digeribile di quella di vacca e di bufala, in quanto il latte degli ovini ha particelle di grasso più ridotte.


La ricotta, in tutte le sue tipologie, fornisce inoltre buone quantità di vitamina D, calcio e fosforo.


Di solito è cremosa e morbida, ma ce ne sono anche a pasta più dura (come per esempio la famosa ricotta salata). Inoltre, la ricotta pura, cioè quella di solo siero, offre più proteine e meno calorie di quella a cui vengono aggiunti latte o panna.


Proprietà nutrizionali della ricotta.

La ricotta è un'ottima fonte proteica (in media 10 g per etto) a elevato valore biologico, e ha un contenuto di grassi e calorie sicuramente più ridotto rispetto agli altri latticini, anche se, in questo caso, i valori cambiano notevolmente a seconda del metodo di preparazione della ricotta.


Essa può essere infatti preparata con diversi tipi di latte (mucca, pecora, capra o bufala), e spesso si tende ad aggiungere al siero latte puro o panna, per rendere il prodotto finale più cremoso e saporito (e questo innalza la quantità di calorie).



Come scegliere la ricotta

Per scegliere una buona ricotta, bisogna innanzitutto assicurarsi che sia fresca.


La ricotta artigianale arriva ai rivenditori ogni giorno o a giorni prefissati, per cui si è certi di acquistare un prodotto fresco, mentre per quelle industriali occorre fare riferimento alla data di scadenza.


La ricotta artigianale andrebbe acquistata e consumata subito, oppure conservata in frigo e consumata entro 1 o 2 giorni.


Quella industriale può essere conservata sempre in frigorifero, facendo riferimento alla data di scadenza, ma una volta aperta la confezione, è bene consumarla subito.


La ricotta deperisce tanto prima quanto maggiore è la quantità di acqua che contiene.

Per questo, la ricotta a pasta dura si conserva più a lungo di quelle cremose o acquose.




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