Anacardi contro il colesterolo

I caratteristici frutti oleosi a forma di mezzaluna hanno molteplici virtù che andiamo a illustrarvi. Gli anacardi, anche chiamati "noci di acagiù", rientrano nella famiglia della frutta oleosa a guscio, insieme a noci, nocciole, mandorle ecc., e sono il frutto di alberi che crescono esclusivamente nelle regioni tropicali dell'America Centrale e Meridionale.



Anacardi proprietà nutrizionali: ottimi contro il colesterolo
Anacardi contro il colesterolo

Pare che i primi a scoprire  gli anacardi siano stati i portoghesi verso la fine del 1500.


Grazie ai loro viaggi marittimi, li esportarono in Africa e in Asia.

 

Il nome di questo frutto viene dal greco "kardia", cioè "cuore", per via della sua forma.

Anacardi: proprietà nutrizionali

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Come tutta la frutta oleosa, anche gli anacardi sono semi ipercalorici in grado di fornire ben 580 kcal circa ogni 100 g.

 

L'elevato apporto calorico, però, non deve spaventare: basta limitarne il consumo per godere comunque dei grandi benefici di questo straordinario frutto. 

 

Dal punto di vista dei macronutrienti, gli anacardi apportano notevoli quantità di grassi, circa 44 g per etto, ma sì tratta prevalentemente dì grassi insaturi (es. acido oleico), in grado di favorire l'aumento del colesterolo buono HDL e ridurre i livelli di quello nocivo LDL.

 

Piuttosto alta la quote carboidrati, con circa 30 g quasi esclusivamente di natura complessa (amidi), e interessante anche l'apporto proteico (circa 18 g per etto).

 

Eccellente il profilo vitaminico e di oligoelementi degli anacardi.

 

Nel primo caso, sono da segnalare la vitamina K (antiemorragica), la vitamina A (protettrice di pelle e vista), la vitamina C (con la sua funzione antiossidante e protettrice del sistema immunitario) e le vitamine del gruppo B (regolatrici del metabolismo cellulare).

 

Tra i sali minerali spiccano rame, fosforo, zinco e ferro, che, nel complesso, aiutano l’organismo a combattere i processi di anemia e a rinforzare l'apparato muscolo-scheletrico prevenendo diverse malattie degenerative.

 

Da non dimenticare l'elevato apporto di fibre alimentari, che contribuiscono alla giusta funzionalità dell'apparato intestinale.

Acquisto, conservazione e utilizzo

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Gli anacardi generalmente vengono venduti già confezionati, tostati e salati, anche sarebbe più opportuno consumarli al naturale per non ingerire troppo sale e per evitare, a causa della tostatura, la perdita di gran parte delle vitamine e della salubrità dei grassi (alterati dal calore).

 

Gli anacardi si possono mangiare interi, a pezzetti o tritati, ridotti in pasta simile al burro d'arachide, e sono ideali come snack spezza fame, grazie al loro alto potere saziante, o come alimento energetico facile da consumare e trasportare per coloro che praticano attività sportiva e necessitano di alimenti che non appesantiscano troppo l'apparato digerente.

 

In cucina sono molto versatili, e si prestano alla preparazione di svariati piatti, come risotti, insalate, budini e biscotti. Conservate gli anacardi in un vaso chiuso ermeticamente, in un luogo fresco e asciutto, ricordando che irrancidiscono facilmente.

 

Gli anacardi sono sempre venduti sgusciati, in quanto il guscio contiene una resina estremamente tossica, detta "balsamo degli anacardi", utilizzata per produrre vernici e insetticidi, e che deve essere opportunamente rimossa.

 

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