I cavoletti (o cavolini) di Bruxelles: proprietà nutrizionali

I cavoletti (o cavolini) di Bruxelles
Cavoletti di Bruxelles

Tra tutte le Crucifere,  i cavoletti (o cavolini) di Bruxelles sono i più ricchi di fitonutrienti importanti per le loro proprietà antinfiammatorie e anti-tumorali.


Ecco perché introdurli regolarmente nella nostra dieta!

 

I cavoletti (o cavolini) di Bruxelles sono germogli commestibili della pianta erbacea Brassica oleracea, della   famiglia delle Crucifere.


Appartengono dunque alla vasta categoria dei "cavoli", ma, rispetto alle altre specie della stessa famiglia, sono i germogli e non il fiore o le foglie della pianta. Diventano ottimi quando raggiungono circa 3 cm di diametro.

Proprietà nutrizionali dei cavoletti di Bruxelles

I cavoletti di Bruxelles, soprattutto se cotti al vapore, aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue: durante la cottura, le fibre che contengono formano infatti dei leganti in grado dì assorbire un maggior quantitativo di acidi biliari (prodotti proprio a partire dal colesterolo). Sempre se cotti al vapore, hanno proprietà ipoglicemizzanti.


Per il contenuto totale di glucosinolati, decisamente superiore a quello trovato nella senape, nelle cime di rapa, nel cavolo, nel cavolfiore e nei broccoli, questi ortaggi sono ormai in cima alla lista delle Crucifere.


I glucosinolati sono fitonutrienti importanti pe la nostra salute, perché costituiscono il punto di partenza chimico per una varietà di sostanze che proteggono dal cancro. La natura antinfiammatoria di glucosinolati e altri nutrienti presenti nei cavoletti di Bruxelles è anche alla base di recenti ricerche sui problemi di salute legati agli stati di infiammazione e alla loro prevenzione.


Inoltre, sono ricchi di potassio, calcio e fosforo, e contengono un buon quantitativo di vitamine C e A. Il tutto, apportando soltanto 37 kcal per etto. È buona norma includere i cavoletti di Bruxelles nella dieta almeno 2-3 volte a settimana, se si desidera ricevere i benefici offerti da questi esponenti della famiglia delle Crucifere.

 

Scelta, conservazione e utilizzo

I migliori cavoletti di Bruxelles si trovano sul mercato  in inverno (le varietà tardive arrivano sul mercato sino a marzo). Sceglieteli sodi, compatti e ben incappucciati, con foglie consistenti, carnosi e di un bel verde acceso.


Evitate quelli aperti. In frigorifero, nello scomparto della frutta e della verdura, si mantengono per 4-5 giorni.


È molto importante non cuocere troppo i cavoletti di Bruxelles, per non perdere il loro valore nutritivo e organolettico.


Per aiutare la cottura, in modo che sia più veloce e uniforme, tagliateli in quarti, dopo aver scartato le foglie più esterne se rovinate, e averli lavati sotto acqua corrente.

Conditi con olio extravergine d'oliva e aceto balsamico sono un delizioso contorno eccezionalmente sano.

Le varietà più conosciute

I cavoletti di Bruxelles sono coltivati perlopiù nel Nord Europa, poiché si adattano bene al clima freddo; la zona di origine è quella limitrofa alla città di Bruxelles (da cui il nome).


Tra le varietà più conosciute in Italia ci sono il Mezzo nano, il Perfection, il Westlandia e l'Anagor, mentre quelle più diffuse in Nord Europa sono Fest und Viel, Hilds Ideal, Wilhelmsburger e Cavalier.



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