Pinoli: valori nutrizionali

I pinoli sono incredibilmente proteici e ricchi di calcio! I pinoli offrono più proteine di qualsiasi altro seme o noce, sono ricchi di calcio e, per il contenuto di magnesio e potassio, sono considerati alleati del cuore.

Pinoli: valori nutrizionali
Pinoli

E i grassi? Sì, ne hanno, ma sono "buoni"!

 

I pinoli sono i semi commestibili di varie specie di pini, tra cui due principali diffuse a medie e alte latitudini in tutta Europa: il Pinus pinea e il Pinus cembra

 

La pigna (o strobilo) custodisce al suo interno i pinoli, racchiusi in un guscio legnoso,  permettendo loro di staccarsi quando, giunta a maturazione, si apre cadendo dall'albero.

Proprietà nutrizionali dei pinoli

Tra i semi oleosi, i pinoli sono quelli più aromatici, per la notevole quantità di residui resinosi, ma contengono anche la maggior quota di proteine (ben 14 g per 100 g).

 

Per fare un rapido paragone, la carne ne contiene in media 25. Sono ricchissimi inoltre di sali minerali come potassio, magnesio, fosforo, calcio e ferro.

 

Il contenuto di grassi dei pinoli è elevato (50%), ma sono  prevalentemente  insaturi,  con un'importante percentuale di acido linoleico (Omega-6, prezioso per abbassare il colesterolo cattivo a favore di quello buono).

 

I pinoli sono, anche un'ottima fonte di vitamine B1, B2, E e PP, preziosi antiossidanti che aiutano in particolare a mantenere pelle giovane, elastica e in salute.

 

Ottimo tonico del sistema nervoso, a sostegno e stimolo dei processi della memoria, i pinoli sono molto utili anche per chi soffre di anemia o è debilitato, in convalescenza o sotto stress, per gli adolescenti e come fonte di calcio nella donna in gravidanza, in allattamento e in menopausa.

 

I pinoli possono essere proposti al mattino a digiuno nelle ipocalcemie, nella fragilità delle unghie e nella caduta dei capelli, facendoli assumere prima della colazione, nella quantità di un cucchiaino da té.

 

Calorie

Tuttavia, per l'elevato apporto calorico (600 kcal per 100 g), i pinoli vanno consumati con parsimonia, soprattutto da chi soffre diabete o è in sovrappeso, e nelle diete dimagranti.

 

Acquisto, conservazione e utilizzo

I pinoli si trovano in vendita confezionati e già sgusciati. Poiché con il tempo, come il resto della frutta secca, tendono a irrancidire, controllate sempre la data di scadenza sulla confezione e, una volta che l'avrete aperta, conservateli in un barattolo scuro,  meglio se sottovuoto, in un luogo fresco (non in frigorifero).

 

Questo metodo  consente di conservare per qualche mese (non più di 3) anche i pinoli che doveste avere la fortuna di ottenere direttamente da un vostro albero.

 

In cucina, i pinoli sono usati sia per la realizzazione di condimenti (primo fra tutti il pesto alla genovese), sia per i dolci che per creare gradevoli e delicate combinazioni di sapori in diverse ricette di primi e secondi.

 

Ma anche consumati al naturale, magari a colazione, non deludono affatto, grazie alla componente aromatica e profumata del loro gusto piacevolmente dolciastro.

Un afrodisiaco naturale

Nell'antichità, i pinoli erano considerati afrodisiaci e stimolanti della fertilità. Tra i Frigi erano utilizzati per preparare un vino inebriante e afrodisiaco, in Grecia le pigne erano simbolo di fertilità e il romano Plinto scriveva al riguardo: "I pinoli vincono la debolezza delle parti virili".