Arance: proprietà e benefici

L'arancia è un frutto quasi perfetto. Non solo è ricca di vitamina C e di fibra, ma abbonda di molti zuccheri naturali che forniscono energia subito disponibile ed è protetta da una buccia robusta che permette di mangiarla dove e quando si vuole.

Arance: proprietà e benefici
Arance: proprietà e benefici

Oltre ad essere un alimento sano (e molto pratico), le arance contengono quattro sostanze,  limonina, limonene, glucoside di limonina ed esperidina, particolarmente promettenti per la prevenzione dei tumori.


Più alcune che potrebbero permettere di fermare le malattie cardiache prima ancora che si manifestino apertamente.

Arance: vitamina C e fibra

Le arance sono note per la vitamina C, e a ragione. Un solo frutto ne contiene circa 70 milligrammi, che rappresentano quasi il 117 per cento del fabbisogno giornaliero.

 

La vitamina C è essenziale non solo per controllare i pericolosi radicali liberi, ma anche per favorire la guarigione dei tessuti e aumentare le difese immunitarie, e proprio per il suo effetto sul sistema immunitario viene consigliata contro i sintomi del raffreddore.

 

La vitamina C favorisce inoltre l'assorbimento del ferro, particolarmente importante per le donne che con il sangue delle mestruazioni ne perdono un po' tutti i mesi.

 

In uno studio di vasta portata Gladys Block, docente di epidemiologia e direttrice del programma di nutrizione e igiene pubblica della University of California a Berkeley, ha sintetizzato i risultati di 46 studi minori sugli effetti della vitamina C.

 

Nella maggior parte dei casi gli autori erano giunti alla conclusione che chi prende più vitamina C ha il rischio più basso di tumore.

 

Vari studi hanno dimostrato che le vitamine e le altre sostanze presenti nelle arance sono antiossidanti molto efficaci, riescono cioè a bloccare preventivamente i radicali liberi, molecole di ossigeno dall'azione corrosiva che possono danneggiare le cellule.

 

Piene di fibra

Un'arancia contiene 3 grammi di fibra, pari a circa il 12 per cento del fabbisogno giornaliero. Dal momento che la fibra insolubile accresce la massa delle feci, può essere utile per risolvere una serie di problemi intestinali che vanno dalla stipsi e dalle emorroidi alla diverticolosi. Accelerando la digestione, può anche ridurre il rischio di tumori del colon.

 

Le arance forniscono inoltre un secondo tipo di fibra, detta solubile, che contiene pectina e nell'intestino tenue si scompone formando una sorta di barriera gelatinosa che, secondo alcuni autori, può contribuire a ridurre il colesterolo e a controllare le oscillazioni della glicemia, effetto prezioso per chi soffre di diabete.

 

Mangiando più di sette arance al giorno in teoria dovrebbe essere possibile abbassare il colesterolo totale del 20 per cento circa. Ovviamente è poco probabile che a qualcuno le arance piacciano a tal punto, ma mangiando una grande varietà di frutta e verdura, comprese le arance, si può fare molto per limitare il livello di colesterolo.

 

L’esperidina

È possibile che l'esperidina abbia anche altri effetti positivi. In laboratorio, per esempio, alcuni ricercatori brasiliani hanno scoperto che contribuisce a fermare le infiammazioni e dal momento che, a differenza dell'aspirina, non danneggia la mucosa gastrica, in futuro l'esperidina potrebbe venire utilizzata per curare le infiammazioni nei soggetti che non tollerano farmaci come aspirina e ibuprofene.

 

Il limonene

Alcuni studi sperimentali hanno dimostrato che il limonene presente nelle arance può aiutare a bloccare certi tumori.

In un altro studio i ricercatori della Cornell University a Ithaca, nello stato di New York, hanno nutrito animali con tumori del fegato allo stadio iniziale con un estratto di succo d'arancia concentrato da cui era stata tolta la vitamina C. L'incidenza e la dimensione delle lesioni precancerose sono scese del 40 per cento.

 

Le ricerche sul limonene sono così promettenti che in Inghilterra se ne stanno studiando gli effetti sui tumori della mammella. Il modo in cui il limonene agisce su cellule o lesioni tumorali è veramente interessante e unico, dice Michael Gould, professore di oncologia umana alla University of Wisconsin Medicai School di Madison. Fondamentalmente, questa sostanza spinge le cellule tumorali ad autodistruggersi, le aiuta a suicidarsi.

Qualche suggerimento

Fate provvista. Bersi una bella spremuta è uno dei modi più semplici per aumentare la quantità di vitamina C nella propria dieta, ma per quanto squisite le spremute fresche sono noiose da preparare. Per fortuna anche surgelato il succo d'arancia mantiene tutto il suo valore nutrizionale.

 

Anzi, dal momento che le arance vengono sfruttate fino all'ultima goccia dalle industrie alimentari, nel succo finiscono anche molte sostanze provenienti dalla buccia che, oltre al sapore, gli conferiscono ulteriori proprietà. Mangiatele a spicchi.

 

Metà della pectina di un'arancia si trova nell'albedo, la parte bianca e spugnosa che riveste internamente la scorza. Non siate troppo meticolosi nello sbucciare le arance, quindi: mangiando un po' di pellicina bianca vi assicurerete anche la giusta dose di questa importantissima fibra.

 

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