Dieta dell'autista

L'alimentazione per chi guida. Sembra che tutto sia già stato detto e ripetuto sul modo di nutrirsi guidando.

Ci si chiede se sia ancora utile parlare e scrivere su questo argomento, tuttavia, essendo così frequenti gli incidenti causati da eccessi di ogni tipo (dal consumo di alcol al tramezzino tenuto in mano mentre si guida), ci sembra che sia indispensabile tornare sull'argomento, poiché gli errori alimentari continuano a essere molti.

Dieta dell’autista

Quali sono gli errori alimentari da evitare per chi guida?


I pasti pesanti: patate fritte e bistecca, accompagnate da mezza bottiglia di vino, sono già un pasto troppo abbondante, soprattutto se vi si aggiunge un dolce per golosità.


Dal punto di vista fisiologico, i pasti pesanti provocano una sonnolenza che può essere fatale per chi si trova al volante.

 

Molti conducenti si addormentano al volante a causa della stanchezza del viaggio, della partenza troppo mattiniera e della monotonia dell'autostrada.

 

I pasti troppo leggeri: evitate di guidare a stomaco vuoto, per non rischiare una crisi ipoglicemica, che può sopraggiungere alla fine della mattinata o tardi, durante la notte.


Bisogna frazionare i pasti e fermarsi per mangiare.

Occorre preparare un pacco di biscotti, del cioccolato, due o tre fette di salame, tutte cose preferibili al pollo con la besciamella o a una torta con la panna.

 

Fermarsi per bere: succhi di frutti e acqua non gasata: il gas dilata lo stomaco e provoca malesseri. Consigliati un caffè leggero o un té. Ricordatevi che l'85% degli incidenti capita quando il conducente ha più di un grammo di alcol nel sangue.

Dieta dell’autista: menù tipo per un conducente

Ecco un menù tipo per una persona che guida dalle 7 della mattina fino alle 18:


Colazione: un succo di frutta, una tazza di caffè o di té, un uovo alla coque con 50 grammi di formaggio o una fetta di prosciutto), 50 grammi di pane con 15 grammi di burro, miele o marmellata.


Ore 10: pausa con té zuccherato e due biscotti.


Pranzo: 120 grammi di carne alla griglia, 200 grammi di verdure, un frutto.


Ore 16: un succo di frutta, 50 grammi di cioccolato fondente, 1 o 2 biscotti.


Cena: sostanziosa prima del riposo notturno: ci si può concedere mezza bottiglia di vino o di birra. Il resto secondo le vostre abitudini alimentari.


Infine, niente vi impedisce di rosicchiare, mentre siete al volante, delle olive o della frutta secca (albicocche, per esempio, che vi forniscono potassio e vitamine).

In viaggio quali precauzioni occorre prendere con i medicinali?

È risaputo che se si prendono dei tranquillanti non bisogna mai bere alcolici, perché aumentano l'effetto del farmaco.

 

Sono diabetico: in viaggio devo adottare precauzioni particolari, oltre a quelle specifiche della mia cura?

 

Se il diabete è dovuto al vostro sovrappeso e state già seguendo una dieta dimagrante, basta continuare il vostro regime specifico, aggiungendo uno spuntino (frutta: una mela, per esempio) e soprattutto bevendo acqua regolarmente.

 

Se siete sotto terapia insulinica, sarebbe consigliabile, se il medico è d'accordo, ridurre leggermente la dose d'insulina durante il viaggio e aumentare la quantità dei glucidi.

 

Ogni due ore assumete una colazione leggera contenente circa 20 grammi di glucidi. Il diabetico deve sempre avere dello zucchero o dei biscotti nella sua automobile.

 


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Commenti: 1
  • #1

    Franco (domenica, 26 giugno 2016 14:20)

    E la dieta per noi autisti