Le proprietà del pistacchio

Piccolo, sfizioso, gustoso... e allo stesso tempo energetico e ricco di benefici e virtù.

Vediamo perché il pistacchio fa bene.

 

Le proprietà del pistacchio
Pistacchio

La pianta del pistacchio (Pistacia vera) appartiene alla famiglia delle Anacardiacee, è originaria del Medio Oriente e può raggiungere altezze superiori ai 10 m.

 

Il pistacchio si presenta di caratteristico colore verde-violetto ed è racchiuso all'interno di un guscio rigido dall'aspetto legnoso, che, a maturazione completa, si presenta parzialmente aperto.


In Medio Oriente, il pistacchio viene chiamato anche "seme felice" o "seme che sorride" per via del guscio semiaperto.

 

Gli antichi Romani lo consideravano un cibo fortemente afrodisiaco!

Le proprietà del pistacchio, valori nutrizionali, calorie

Dal punto di vista nutrizionale, i pistacchi, come tutta la frutta oleosa, sono un alimento ipercalorico, con circa 560 kcal per 100 g derivanti principalmente dai grassi (circa 45 g per etto) e da buone quantità di proteine (20 g) e carboidrati (circa 27 g).

 

L'apporto calorico elevato del pistacchio e le alte quantità di grassi non devono però spaventare, in quanto si tratta prevalentemente di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, in grado quindi di stimolare la sintesi del cosiddetto colesterolo buono (HDL) e abbassare i valori di quello nocivo (LDL).

 

Un consumo adeguato di pistacchio (20 pistacchi al giorno, per esempio) può apportare notevoli benefici all'organismo anche perché è un'ottima fonte vitamine e sali minerali.

 

Tra le prime spiccano la A, la E, la C e molte del gruppo B (B1, B3, B5 e B6), mentre tra i secondi si trovano buone dosi di potassio e magnesio, oltre a calcio, fosforo, ferro, zinco manganese e rame.

 

Questo quadro nutrizionale rende il pistacchio un ottimo ricostituente del sistema nervoso e un alimento in grado di lenire le infiammazioni batteriche e di contrastare i radicali liberi, innalzando le capacità immunitarie dell'organismo, tanto che recenti studi sembrano aver dimostrato che un consumo abituale di pistacchi possa ridurre il rischio di tumore al polmone.

Scelta, conservazione e utilizzo del pistacchio

I pistacchi si possono trovare freschi oppure tostati e salati, generalmente contenuti in buste o barattoli.

Ovviamente, per beneficiare delle loro virtù, è bene sceglierli freschi, quindi non tostati (il calore della cottura distrugge le qualità dei suoi grassi, oltre alle vitamine) e senza sale.

 

Se li comprate freschi, controllate peso e aspetto: il pistacchio fresco è pesante e liscio, e invecchiando tende a raggrinzire e calare di peso. Il frutto è maturo e pronto al consumo solo quando il guscio è semi­-aperto.

 

Se riposto in un contenitore ermetico, si conserva in frigorifero per 3 mesi. Chiuso in sacchetto sigillato, si conserva in freezer per 6 mesi, ma perderà la sua croccantezza.

 

Il pistacchio si presta a numerose ricette di primi (ottimo il pesto di prezzemolo e pistacchi che vi proponiamo in queste pagine) e secondi piatti, ma anche a preparazioni dolci come gelati, semi­freddi, torroni e biscotti.

 

I gusci di pistacchio, tritati finemente, si possono riutilizzare come ottimo concime per le piante.

 


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