Cipolla, antibiotico naturale e antiossidante

Recenti studi hanno dimostrato che consumare cipolla aiuta a prevenire l'osteoporosi, in quanto contrasterebbe l'azione degli osteoclasti (cellule che demoliscono la struttura ossea, tra i responsabili dell'osteoporosi quando la loro attività è eccessiva). 

Cipolla
Cipolle

La cipolla, ortaggio "tuttofare" in cucina e apprezzato in una vastissima varietà di ricette, è il bulbo dell’Allium cepa, pianta erbacea imparentata con aglio, erba cipollina, porro, scalogno... ma anche con il giglio!

 

Consumata dall'uomo sin dall'antichità (già gli antichi Egizi ne decantavano le proprietà benefiche), è presente in numerose varietà, suddivise in dimensioni, forme e colori (rosse, bionde e bianche), molte delle quali anche insignite di denominazioni prestigiose (basti pensare alla cipolla rossa di Tropea IGP, caratterizzata da un inconfondibile sapore "dolce").

Le proprietà della cipolla

Apprezzabile per il contenuto in vitamine o e sali minerali, la cipolla "brilla" soprattutto per i suoi preziosi antiossidanti. E vi spieghiamo perché è meglio consumarla cruda.

 

Meno ricca di fibre rispetto ad altri vegetali (1 g per un etto di prodotto), e sicuramente poco calorica (appena 26 kcal per 100 g), la cipolla può vantare un quantitativo interessante di vitamine (A, B1, B2, C) e di sali minerali (fosforo, magnesio, calcio, ferro, manganese).

 

Ma non sono tanto questi componenti a rendere la cipolla un alimento prezioso per il nostro benessere, quanto le proprietà antisettiche e antiossidanti.

 

La cipolla è una specie di antibiotico naturale, che elimina i batteri dannosi nel tratto digerente e favorisce digestione ed evacuazione, depurando l'organismo anche con la sua azione diuretica e di eliminazione delle scorie azotate e dell'acido urico.

 

Quanto agli antiossidanti, la cipolla è ricca di flavonoidi, in particolare quercitina, che aiutano a prevenire i tumori (in specie quello al colon), le malattie cardiovascolari (aumentando la produzione di colesterolo HDL, quello buono) e l'ipertensione.

La presenza di glucochimina, composti solforati e cromo ne fa anche un valido antidiabetico naturale.


E’ strano che una verdura coltivata ovunque coma la cipolla non si trovi allo stato selvatico. Con certezza non si sa neppure in quali paesi sia nata, anche se molti botanici dicono in Persia. Il bulbo della cipolla è ricco di vitamine A, B e C ; di zucchero, ferro, zolfo, fosforo, silicio, iodio, calcio, potassio, sodio, enzimi.


Oltre a tutto questo la cipolla è molto buona: alcuni, tanti, la aborrono, in realtà perché non vogliono neppure assaggiarla, la aborrono per pregiudizio (il pregiudizio principale è quello dell'a odore di cipolla, ma sappiate che l'odore scompare se, prima di consumarle, terrete le fettine di cipolla a bagno in acqua e limone).


Moltissimi, invece, la apprezzano e l'adorano, appunto perché è buona, non certo perché è un antisettico del sangue, un potente antireumatico, un emolliente, un ottimo diuretico, un vasodilatatore, un battericida, un antigottoso, eccetera, eccetera.

 

Per sfruttare tutte le proprietà della cipolla sarebbe bene mangiarla cruda, come l'aglio e il cavolo; o altrimenti facendola bollire a fuoco lento; oppure anche avvolta in carta d'argento (cioè in camicia) al forno o nella cenere.


Prendete inoltre l'abitudine di mettere tanta cipolla dovunque, nelle minestre e nei minestroni soprattutto, negli spezzatini, negli stufati ; la cipolla rende dolce il piatto, e cotta perde quel sapore un po' forte che ha da cruda che può infastidire, ed è più digeribile. Se si vuole una forte azione diuretica occorre mangiare diverse cipolle a giorno, anche tre o quattro; tagliate a fettine sottili condite con olio e sale è il modo classico.


Appunto perché è diuretica la cura di cipolle crude è indicatissima chi soffre di gonfiori o edemi alle gambe, causati in genere dal cattivo funzionamento renale con conseguente ristagno di liquidi nei tessuti degli arti inferiori. Abbiamo detto che la cipolla è un antisettico del sangui infatti l'olio etereo che contiene, costituito da composti di zolfo, le attribuisce questa virtù disinfettante dell'intestino, battericida e anche emolliente.


E la cipolla fa bene non solo all'intestino, ma anche allo stomaco. Sempre per le sue proprietà emollienti, la cipolla, cotta in acqua a lungo (appena coperta di liquido sino a che vi si sia sfatta e l'acqua sia quasi consumata) e presa, meglio se con l'aggiunta di miele, ancora calda, calma la tosse e cura le affezioni bronchiali. Se questa pappetta vi disgusta, potete cuocere la cipolla con un poco più d'acqua (in ragione di io grammi per tazza) e berne il decotto.


Questo nobile ortaggio serve anche come ricostituente: dato che contiene fosforo e vitamine è consigliabile nei casi di studio intenso, sforzi intellettuali, stanchezza da esaurimento. Pare che aiuti anche a risolvere una crisi di nervi, ma di questo non sono proprio sicura; comunque potete provare ad annusarla, appunto come dicono di fare: la crisi, probabilmente, si muterà in un bel pianto risolutorio.


Poiché fa piangere, la cipolla fa belli gli occhi (il segreto è piangere ma non troppo e non sfregarsi gli occhi e non fare smorfie, un pianto, cioè, senza dolore). La cipolla ha anche altri usi cosmetici: dato che contiene silicio e che il silicio contribuisce alla formazione dei tessuti cutanei, delle unghie e dei peli, la cipolla si rende utile nella cura dei capelli.


Strofinata sul cuoio capelluto ne combatte la caduta, agevolando la ricrescita; applicata su un tessuto cutaneo lacerato, infiammato, su un ascesso, un foruncolo, risolverà l'infiammazione e aiuterà il processo di cicatrizzazione. Di solito, per questo scopo, si fa bollire in pochissima acqua e si applica ben calda, come cataplasma.


Sui grossi foruncoli va messa appena ritirata dal fuoco; bisogna cercare di resistere al calore e al male per far sì che il foruncolo maturi il più rapidamente possibile.

Se non avete perso la pazienza e avete ancora voglia di sentir parlare di cipolla ecco due o tre altri consigli: zuppa di cipolla nei casi di ubriachezza molesta; la cipolla sa come disperdere i fumi dell'alcool. Vino di cipolle (una cipolla cruda tagliata sottile messa a macerare in 1 litro di vino bianco per cinque o sei giorni) come vermifugo.


E, se avete qualche problema con i reni e la vescica, o volete prevenire un infarto e migliorare la circolazione del sangue nelle vostre coronarie, mangiate cipolla.

Un'ultima cosa importantissima: se siete in un'isola deserta e le zanzare, al crepuscolo, vi divorano, strofinatevi la pelle con una cipolla tagliata in due. 

Scelta, conservazione e utilizzo della cipolla

Quando acquistate le cipolle, badate che abbiano una forma compatta e soda, senza muffe, ammaccature o germogli.

 

Potete conservarle in un luogo ventilato, asciutto e buio, a temperatura ambiente.

 

La durata varia a seconda del tipo: solitamente le cipolle più dolci hanno una minore resistenza perché le sostanze che danno il gusto pungente favoriscono la conservazione.

 

Le cipolle da immagazzinamento sono ovviamente più resistenti delle primaverili-estive che vanno consumate fresche e in breve tempo.

 

Conservate le cipolle lontano dalle patate perché ne assorbono l'umidità che ne affretta il deterioramento. Quando iniziano a germogliare vanno eliminate.

 

Per sfruttare al massimo le proprietà benefiche della cipolla, è bene mangiarla cruda, o al massimo appena scottata o rosolata molto brevemente: infatti, se cotta (soprattutto nell'olio bollente), le sostanze benefiche subiranno alterazioni irreversibili.

 

Inoltre, da cotta, la cipolla diventa più calorica, perché gli zuccheri che contiene caramellizzano e si concentrano.

 

Perché la cipolla fa piangere?

Chiunque abbia mai provato a sbucciare una cipolla sa quanto sia irritante per gli occhi. Questa reazione è dovuta ad alcune sostanze in essa contenute, che, a contatto con l'aria, si volatilizzano e fanno lacrimare gli occhi.

 

Per evitare l'inconveniente, si può provare a tagliare le cipolle immerse nell'acqua o sotto un filo d'acqua corrente.

 


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