L'educazione alimentare dei bambini

Educazione alimentare dei bambini
Educazione alimentare dei bambini

Per incoraggiare nei figli l'acquisizione di abitudini alimentari salutari, è consigliabile preparare pasti equilibrati e di sapore gradevole, tenere in casa spuntini nutrienti ed evitare di servirsi del cibo come ri­compensa o come sostituto delle attenzioni che non sì riescono a dare loro.


Talvolta, i genitori creano nei figli problemi alimentari perché non conoscono le esigenze che corrispondono ai diversi stai di età. 

I consigli che seguono possono essere d'aiuto nel gettare le basi per una sana alimentazione. 

Bambini in età prescolare.

Per loro esiste un'ampia varietà di cibi nutrienti, ed essi ricevono di solito tutte le calorie e le sostanze nutrienti necessarie a una crescita sana, a condizione però che il momento dei pasti non diventi un momento di conflitto: non bisogna trasformare in un affare dì stato le abitudini alimentari schizzinose di un bambino che sta muovendo i primi passi.


I piccoli possono mangiare (o non mangiare, a seconda dei casi) insieme al resto della famiglia, ma non va bene insistere perché finiscano qualcosa che non è di loro gradimento.


Se il loro peso desta preoccupazione, consultare il pediatra. Alcuni genitori, per evitare problemi di peso, danno ai loro bambini troppo poche calorie e troppi grassi.


I bambini al di sotto dei 2 anni hanno bisogno, in proporzione, di più grassi degli adulti; a partire dai 2 anni, è possibile passare gradualmente a una dieta che limiti le calorie derivate dai grassi al 30% delle calorie totali.


Le merende costituiscono una buona fonte di sostanze nutrienti per i piccoli.


È consigliabile preparare spuntini sani per integrare, ma non sostituire, i pasti.


Adolescenti.

Di solito molto impegnati, spesso saltano i pasti e si nutrono disordinatamente, con spuntini ricchi di grassi.


E' bene incoraggiare i figli adolescenti a mangiare in famiglia, senza però essere inflessibili sugli orari.


Tenere in dispensa degli spuntini genuini e sani che i ragazzi possano portare con sé.


Alcuni adolescenti (soprattutto le ragazze) saltano i pasti perché sono ossessionati dall'idea di dimagrire e hanno la fissazione della dieta dimagrante.


In casi fortunatamente rari, la preoccupazione legata alla perdita di peso può portare a comportamenti alimentari gravemente scorretti, che possono avere conseguenze sulla salute.


I genitori dovrebbero prendere sul serio i problemi di peso dei figli, offrendo loro cibi sani e scarsamente calorici.

Controllo del peso

Nel caso dei bambini, l'attuazione di una dieta dimagrante richiede un rigoroso controllo medico.

 

Nella fase della crescita è raro che un bambino abbia la necessità di dimagrire e, al massimo, sarà necessario prevedere un'alimentazione in grado di limitare l'aumento di peso.

 

Gli adolescenti in sovrappeso dovrebbero rivolgersi a un medico o a un dietologo che li aiuti a scegliere cibi poveri di grassi e che li sproni a praticare un'attività sportiva, per consumare le calorie in eccesso.

 

Infine, i genitori dovrebbero fare molta attenzione che i loro figli non usino il cibo come soddisfacimento di bisogni emozionali.


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