Saltare un pasto può essere efficace per dimagrire?

L'unico modo per dimagrire è assumere meno calorie di quelle che si spendono nelle attività di ogni giorno.

Ma attenzione: non è saltando qualche pasto che si raggiunge lo scopo di ridurre l'apporto di cibo; potrebbe succedere, invece, di recuperare in altri momenti della giornata le calorie evitate.

Saltare un pasto aiuta a dimagrire?
Saltare un pasto

Per esempio, se si decide di saltare prima colazione e pranzo, è probabile che si finisca col consumare una cena molto consistente e magari anche uno spuntino nel corso della serata; il che compensa (e talvolta persino aumenta) la quantità delle calorie "risparmiate" in precedenza.

 

Inoltre, l'abitudine di saltare i pasti può far rallentare il metabolismo: dopo un periodo di nutrimento insufficiente, l'organismo reagisce a quello che sente come uno stato di privazione abbassando il ritmo a cui utilizza i nutrienti, rendendo cosi più difficile il dimagrire.

Consumare piccoli pasti nel corso della giornata aiuta a dimagrire?

Ci sono dietologi che ammettono l'utilità di mangiucchiare o di consumare piccoli pasti nel corso della giornata.


Tempo fa, alcuni studi misero in evidenza un collegamento tra il numero dei pasti consumati nel corso di una giornata e una riduzione del grasso corporeo.


In alcuni di questi studi i soggetti in esame assumevano meno calorie totali giornaliere; in altri, di due gruppi di soggetti che ingerivano la medesima quantità di calorie, chi mangiucchiava di tanto in tanto riusciva a perdere peso: fatto che sembra suggerire che porzioni abbondanti di cibo vengono più facilmente accumulate sotto forma di grasso.


Tuttavia, studi più recenti hanno dimostrato che il ritmo a cui alcuni soggetti bruciano i nutrienti e non dipende dal numero dei pasti consumati nel corso della giornata.


Il mangiucchiare continuamente non è un buon metodo per controllare il peso, specie per coloro che tendono a eccedere senza accorgetene o che fanno fatica a limitarsi a porzioni ridotte: potrebbero finire con il mangiare molto di più di quello che consumerebbero in tre pasti regolari costituiti da porzioni medie.


Può succedere di mangiucchiare durante la giornata non tanto al fine di dimagrire, ma per mancanza di tempo o dell'abitudine a pasti regolari.


Un comportamento di questo tipo può essere accettabile, purché l'alimentazione giornaliera risulti bilanciata e la quantità di calorie assunte ben calibrata.


Il discorso vale soprattutto per quei soggetti che consumano molte energie, bambini, adolescenti e sportivi, per i quali deve essere garantita l'assunzione di tutte le calorie e le sostanze nutrienti necessarie.

Seguire una dieta fa ingrassare?

Le diete spesso non insegnano a praticare buone abitudini alimentari.


Un dato interessante riguarda in particolare le diete a basso contenuto calorico (quelle che raccomandano una quantità inferiore alle 800 calorie al giorno): il risultato che si ottiene è che il corpo si adatta alla diminuzione dell'apporto di calorie riducendo il proprio metabolismo.


Quando poi si torna a un'alimentazione normale, l'organismo non ha più bisogno della quantità di calorie che consumava prima della dieta e trasforma l'eccedenza in grasso.


Ecco perché le diete a basso contenuto calorico a lungo ter­mine possono far acquistare peso.



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